Vino biologico caratteristiche

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Vino biologico caratteristiche che esaltano la qualità di un prodotto che vanta una storia millenaria.
Dalle citazioni letterarie alle rappresentazioni artistiche, fino ai riferimenti religiosi, il vino è sempre stato uno degli immancabili protagonisti di tavole imbandite e banchetti celebrativi.

La scoperta del primo vino “biologico”

Tutto parte dall’uva, uno dei primi frutti che ha nutrito il genere umano.
Gli archeologi stimano con una certa approssimazione che la specie Vitis vinifera, con cui ancora oggi viene prodotta l’uva che mangiamo e trasformiamo in vino, risale a circa un milione di anni fa, prima ancora della comparsa dell’uomo!

Ma per far sì che il dolce e succulento chicco si trasformi nella bevanda alcolica tanto cara al dio Bacco, bisogno attendere del tempo.
In un piccolo villaggio dell’Armenia, una coppia di Archeologi riporta alla luce la prima cantina al mondo, risalente a 6.100 anni fa. Al suo interno non mancano recipienti per la fermentazione e la conservazione del vino, coppe nonché resti di grappoli, semi e bucce [1].

Possiamo affermare che ci troviamo di fronte al primo caso di produzione di vino biologico?
Dal punto di vista dei rigidi requisiti di igiene sicuramente no, ma scoprirai che rispetta molti dei principi che oggi caratterizzano l’agricoltura biologica.

Vino biologico caratteristiche del mercato

Il mercato del biologico è in rapida espansione.

Secondo i dati forniti dalla commissione Europea, la superficie destinata all’agricoltura biologica cresce ad un ritmo di 400.000 ettari all’anno.
Nel 2016 in Europa, la superficie destinata alla produzione biologica, rispetto alla superficie totale coltivabile, ha raggiunto il 6,7% [2].
In questo contesto, l’Italia è il secondo paese europeo per aree dedicate all’agricoltura biologica dopo la Spagna.

Il vino biologico segue questo trend positivo.
Secondo quanto afferma Coldiretti, nel 2017 in Italia c’è stato un balzo record nelle vendite del 45% in più rispetto al 2016.
Non solo, nello stesso anno il valore delle vendite per il vino biologico è stato venti volte superiore rispetto alla media del settore.
Anche in questo caso l’Italia primeggia, seconda solo alla Spagna, come superfice dedicata alla produzione di vino biologico.

Regolamento vino biologico caratteristiche legislative

Si fa presto a dire “vino biologico”, un po’ meno a dichiararlo in etichetta.
Forse non sai che la strada per ottenere la dicitura in etichetta “vino biologico” è stata lunga e tortuosa ed è stata una conquista di pochissimi anni fa.

Ripercorriamo insieme le tre tappe fondamentali che hanno regolamentato la produzione di vino biologico in Europa:

  • Regolamento (CEE) N. 2092/91
    Siamo nel 1991, quando viene introdotto per la prima volta il regolamento europeo per la produzione di alimenti biologici, in cui era normata la produzione di vegetali biologici, compresa l’uva.
    Il vino biologico non poteva essere dichiarato in etichetta in quanto tale, ma veniva venduto comevino da uve biologiche”.
    Era, quindi, normata la materia prima ma non il prodotto finito.
  • Regolamento (CE) N. 834/2007 e N. 889/2008
    Nel 2007 e 2008 vengono pubblicati i nuovi regolamenti relativi alla produzione biologica, ma per il vino biologico non vi sono dettagli circa le tecniche di produzione.
    Ancora si legge: “il vino etichettato come «vino ottenuto da uve biologiche» non può recare il logo biologico dell’Unione Europea (UE)”.
    Il dibattito era ancora acceso soprattutto per la questione dell’uso dei solfiti.
  • Regolamento (UE) N. 203/2012.
    Nel 2012 il vino biologico ottiene, finalmente, il suo riconoscimento.
    Nel regolamento vengono stabilite le norme per la produzione di vini biologici e da quel momento in poi il vino può essere etichettato come vino biologicoe utilizzare il nuovo logo biologico dell’UE.

Vino biologico caratteristiche a tutela dell’ambiente e del consumatore

L’agricoltura biologica consente di produrre alimenti tutelando la natura e l’ambiente, sfruttando tecniche che siano quanto più possibile sostenibili. Ciò permette di salvaguardare la biodiversità, accrescere la fertilità del suolo e mantenere la qualità dell’acqua [3].
Uno dei principi fondamentali dell’agricoltura biologica è non utilizzare pesticidi chimici e fertilizzanti sintetici.

Tutti i prodotti che acquisti nel sito EcomarketBio, compresi i vini biologici, sono ottenuti seguendo tali principi e presentano in etichetta il logo biologico dell’UE, che certifica la conformità dell’alimento alle rigorose norme in materia di tutela dell’ambiente e che viene regolarmente controllato.

La viticoltura biologica

La viticoltura biologica implica l’utilizzo di varietà e specie che siano idonei al clima e alle condizioni agricole generali. Ad esempio, sarà conveniente scegliere varietà autoctone locali che solitamente hanno una maggior resistenza ai principali agenti patogeni che sono presenti nell’area di coltivazione [3].

Tra i principali obiettivi per la produzione di uva biologica vi sono:

  • Mantenere un’adeguata fertilità del suolo, nutrendo il terreno e non la pianta.
  • Incoraggiare l’attività dei microrganismi del suolo con un’equilibrata fauna e flora del suolo.
  • Promuovere il vigore della pianta per migliorare i meccanismi di difesa naturali.

Vino biologico caratteristiche per la vinificazione biologica

Se è imprescindibile partire da uva biologica come materia prima per la produzione di un vino bio, è altrettanto importante seguire i regolamenti comunitari che interessano il processo di vinificazione.
Il processo di vinificazione biologica segue un semplice quanto fondamentale principio: ridurre al minimo gli interventi e puntare alla massima qualità del vino.
Se i vigneti sono tenuti in uno stato ottimale, la qualità delle uve sarà migliore e gli interventi necessari duranti la vinificazione saranno minori. Purtroppo le condizioni produttive non sono sempre controllabili, perciò sono necessari degli strumenti che aiutino i vitivinicoltori ad operare coerentemente con la filosofia dell’agricoltura biologica per ottenere un vino di ottima qualità [3].

I principali divieti che interessano il processo di vinificazione biologica riguardano:

    • Eliminazione dell’anidride solforosa con procedimenti fisici.
    • Dealcolizzazione parziale del vino.
    • Utilizzo di alcuni additivi non consentiti, tra cui acido ascorbico e lisozima per la stabilizzazione microbiologica.

Mentre gli ingredienti consentiti come il mosto concentrato, mosti concentrati rettificati, saccarosio e lieviti devono essere tutti biologici.

La questione dei solfiti

Come avrai compreso, la questione più spinosa è stato definire un regime di limitazioni dei solfiti da poter impiegare nella produzione del vino biologico.
Nonostante non sia stato possibile eliminare completamente l’uso dei solfiti per la produzione di vino bio, sono stati fissati dei limiti inferiori rispetto ai prodotti convenzionali.
In funzione della tipologia di vino e della quantità di zucchero residuo, i vini biologici hanno un quantitativo di solfiti inferiore che va dai 30 mg/L ai 50 mg/L rispetto i vini convenzionali.
In tabella sono dettagliati tutti i valori relativi a ciascuna tipologia di vino.

 

Solfiti, il parere dell’EFSA

I solfiti (SO2) sono lo strumento principale per stabilizzare il vino; si tratta di sostanze che svolgono il ruolo antiossidante e antimicrobico.
Oltre ad essere impiegati come additivo, questi vengono naturalmente prodotti in quantità variabile dai lieviti durante il processo di fermentazione.
Secondo il parere dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) sono necessari maggiori dati sui solfiti per confermare appieno la sicurezza.
Gli esperti sottolineano che l’attuale dose giornaliera ammissibile (DGA) è 0,7 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, tuttavia questo valore sarà nuovamente valutato per produrre nuovi studi che chiariscano la questione [4].

L’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) in particolare ha stabilito, dopo ulteriori validazioni, la DGA è pari a 0,7 mg di SO2 giornalieri per kg di peso corporeo. Per fare un esempio concreto,  un uomo di 70 kg ha una dose giornaliera ammissibile di 49 mg di SO2 e può bere in un giorno una bottiglia di un vino rosso di qualità, contenente al massimo 50 mg/litro di solforosa.

E importante però specificare che  la dose di solforosa assimilata potrebbe essere sottostimata, poiché oltre al settore enologico, l’anidride solforosa e i suoi derivati, vengono impiegati come additivo in molti campi alimentari.

Ad esempio la troviamo presente in molti cibi che assimiliamo insieme al vino: gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, baccalà, frutta secca, prodotti sott’aceto e sott’olio, marmellate e confetture, aceto, bevande a base di succo di frutta, funghi secchi, farine e fiocchi di patate, tra gli altri.

Meglio il vino convenzionale o biologico?

Possiamo però facilmente dedurre che il vino biologico, rispetto al vino convenzionale, da maggiori garanzie per via della minore percentuale di solfiti ingerita,  in base ai regolamenti biologici più stringenti rispetto al convenzionale, di circa -33% e -25%, rispettivamente per il vino rosso e bianco.

Vino biologico caratteristiche differenza solfiti l 2019
Per vedere la tabella completa dei solfiti contenuti nel vino convenzionale e nel vino biologico, cliccare l’immagine sopra. Source: ifoam-eu.org

Vino biologico caratteristiche del logo Biologico UE

Sono passati venti anni, ma ora il vino biologico ha il riconoscimento che merita. E tu puoi apprezzare e comprendere il valore aggiunto che si cela dietro quel logo.

Vino biologico caratteristiche - Logo Bio
Logo Agricoltura biologica – EU

Il processo che viene applicato nell’agricoltura biologica esalta il rapporto che esiste tra il vino, il territorio di produzione e l’ambiente.
Ciò permette di esprimere al meglio le caratteristiche del suolo, lo stile del produttore e le condizioni climatiche di ogni singola produzione annuale.
Questa è forse una delle principali peculiarità che lo contrappone al metodo convenzionale che mira, invece, alla standardizzazione della qualità del prodotto finale [3].

Noi di EcomarketBio ti proponiamo questi vini biologici, selezionati dal nostro Catalogo:

Anche noi di EcomarketBio presenti al Vinitalybio 2019 a Verona

Vino biologico caratteristiche al vinitay l 2019
Vinitaly: Vino biologico caratteristiche. Alla scoperta dei nuovi produttori bio presenti al Vinitaly 2019

L’Italia si conferma, anche quest’anno, tra i maggiori leader mondiali nella produzione di vino biologico, con una produzione di circa 500 milioni di litri e un quarto della superficie agricola utilizzata (SAU) a vite bio.

Anche l’edizione di quest’anno di Vinitaly, di aprile 2019, è stata particolarmente “bio”. “È stato il Vinitaly più grande di sempre con 4.600 aziende, 130 in più dell’anno scorso, e 100mila metri quadrati espositivi netti, ma da domani saremo già al lavoro per migliorare ancora “– commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere.

Vinitalybio, a cui è stato dedicato un padiglione intero, (Padiglione F) aperto solo ai produttori bio di vino biologico. Solo in questa area ben 75 espositori presenti espongono le proprie produzioni bio al pubblico interessato, e anche noi di EcomarketBio eravamo presenti per scegliere le nuove etichette da inserire nel nostro Catalogo di vini bio.

Negli ultimi sei anni la viticoltura bio italiana è più che triplicata, con una superficie pari al 12% dei terreni totali occupati da vigneto e un’incidenza ancora più elevata nel centro-sud.

In Sicilia, per esempio, 1 ettaro su 4 è coltivato con metodo biologico. L’Italia conferma il suo ruolo di protagonista del settore: nel 2017 le vendite nella grande distribuzione, il canale che più di recente ha introdotto il vino biologico, hanno raggiunto 22 milioni di euro con un incremento del +41% rispetto al 2016.

EcomarketBio Vino Sgaly
Nuovo produttori bio SGALY, azienda agricola biologica di Tommaso Sgalippa, nel Comune di Ortezzano in località Valdaso.

Bibliografia

  1. https://news.nationalgeographic.com/news/2011/01/110111-oldest-wine-press-making-winery-armenia-science-ucla/
  2. The World of Organic Agriculture: Statistics and Emerging Trends 2018 – Research Institute of Organic Agriculture FiBL, IFOAM – Organics International
  3. Norme UE per la produzione di vino biologico – IFOAM
  4. https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/160414a