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TINTARELLA DI PRIMAVERA: ATTENZIONE A RE SOLE

Abbronzatura selvaggia con le lampade solari, neri in un week end, tintarella mordi e fuggi: abbronzarsi il più in fretta possibile è quanto di più sbagliato si possa fare per l’invecchiamento precoce della pelle e la sua salute. In questo periodo in cui le giornate più calde fanno venire voglia di sole, il fine settimana, vuoi per “sete di sole” o per scarsa protezione, è ad alto rischio di scottatureefb70e79e9689696a3b6b97aac12eea2
Modo più sbagliato di esporsi al sole non c’è, inutile scomodare oncologi e dermatologi per le raccomandazioni del caso. Prendere il sole in modo responsabile, con gradualità, nelle ore giuste e usando una crema adatta al proprio fototipo, controllare e proteggere i nei è assai importante.
Una carnagione abbronzata dona all’aspetto più di qualsiasi maquillage. E anche per questo in Italia il bagno di sole diventa sport nazionale da maggio. Appuntamento fisso in questo periodo dell’anno, come quello con le diete in vista della temuta e agognata prova costume.

532b0b5438f444d04d1097eb6e65e593L’alimentazione aiuta
Scegliere gli alimenti più appropriati è il segreto di una tintarella sana e naturale. L’alimentazione, infatti, aiuta a catturare i raggi del sole e difende l’organismo dalle elevate temperature. La prima regola è consumare cibi ricchi di vitamina A che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina. Alla voce “cibo che abbronza” fra i più consigliati troviamo carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, fragole e ciliegie. Il primo posto è indiscutibilmente delle carote, che contengono ben 1200 microgrammi di Vitamina A. Seguono gli spinaci, che ne hanno circa la metà a pari merito con il radicchio, mentre al terzo posto troviamo albicocche, cicoria, lattuga, melone giallo, sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie che presentano contenuti elevati di vitamina A o caroteni.
Sana alimentazione e sole in piccole dosi preso con la protezione e la giusta reidratazione dopo l’esposizione utilizzando creme nutrienti ed emollienti sono gli unici consigli da tenere a mente.
Anche perché il sole, è risaputo, è vero un toccasana per ossa (aiuta a produrre vitamina D) e umore.

Fototipi e protezione solare
Prima di esporsi al sole è utile conoscere il proprio fototipo, che indica le reazioni della nostra pelle all’esposizione ai raggi ultravioletti, la quantità di melanina che l’organismo può produrre e di conseguenza il livello di abbronzatura raggiungibile.
Il fototipo 1, più chiaro e vulnerabile, avrà bisogno di protezioni altissime, che potranno scendere gradualmente fino a protezioni più basse per il fototipo 6 (pelle nera).

– Fototipo 1tintarella d'antan
Carnagione lattea, diafana, con efelidi. Occhi chiari, capelli biondi o rossi. Ha difese minime, si scotta facilmente, e ha difficoltà ad abbronzarsi.
– Fototipo 2
Pelle chiara, occhi chiari, capelli biondi o castani. Si abbronza con difficoltà ed è soggetta a eritemi, scottature e irritazioni. Ha una limitata capacità di abbronzatura.
– Fototipo 3
Capelli castani, carnagione chiara, talvolta soggetta a scottature ed eritemi. Il tipo A si abbronza leggermente, tipo B si abbronza abbastanza facilmente.
– Fototipo 4
Capelli castani, neri, carnagione olivastra, si abbronza facilmente.
– Fototipo 5
Capelli neri, carnagione olivastra scura, estrema facilità di abbronzatura.
– Fototipo 6
Capelli neri, pelle nera, sopporta bene i raggi solari, ma deve proteggersi comunque, in particolare le zone delicate come le labbra.

 

 

 

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