Vitamina D: dove trovarla

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La vitamina D è una sostanza davvero importante per il nostro corpo. Può capitare però, per vari motivi legati ai diversi stili di vita, all’età, alle differenti abitudini e alle situazioni personali, che  l’organismo ne sia carente, con conseguenze anche gravi per la salute. Prima di disperarsi e ricorrere a supplementazioni esterne non concordate con il proprio medico, è bene ricordare però che la Vitamina D è presente in natura e in tanti alimenti che passano sulla nostra tavola.

L’importanza della vitamina D
La vitamina D, detta anche vitamina del sole, ha tra i suoi primari compiti quello di fissare il calcio nelle ossa e di favorirne anche l’assorbimento da parte di intestino e reni, facendo in modo che il calcio non venga espulso con l’urina. Solitamente il nostro organismo fa il pieno di questa vitamina con l’esposizione solare, garantendo in questo modo la sintesi del colecalciferolo, il principale precursore della Vitamina D. L’esposizione solare rappresenta la principale fonte di questa vitamina ed è il motivo per cui la stagione estiva è quella che più di tutte, grazie alle giornate più lunghe e al sole più forte, consente di accumulare questa sostanza in grandi quantità nell’organismo, così da poterla poi riutilizzare nel corso degli altri mesi dell’anno, decisamente meno soleggiati. Al giorno d’oggi però questo processo così naturale non sempre va a buon fine: complici gli attuali stili di vita che ci fanno trascorrere gran parte della giornata in un ufficio, l’età e le problematiche di alcune persone, che non consentono loro di esporsi al sole sufficientemente, il fabbisogno corporeo di Vitamina D spesso non viene soddisfatto in maniera esaustiva. Come fare allora, considerando che in alcuni periodi della vita, come l’infanzia, la gravidanza o l’allattamento, questo fabbisogno cresce ancora di più? Ricordandosi che l’esposizione solare non rappresenta l’unica soluzione per fare il pieno di Vitamina D.

Gli alimenti che contengono Vitamina D
Molto spesso la soluzione a tante problematiche passa proprio per la tavola. Conoscere quel che mangiamo e sceglierlo accuratamente sulla base dei nostri bisogni, può essere infatti davvero utile per l’organismo. In caso di carenza di vitamina D o di un periodo di particolare bisogno, la scelta dei giusti alimenti contribuisce a risolvere il problema.

Tenendo presente che il fabbisogno di Vitamina D varia da persona a persona, in relazione all’età, alle abitudini, alla salute e che un consulto con il proprio medico è di fondamentale importanza per verificare le dimensioni della carenza e concordare un’eventuale supplementazione (le conseguenze della mancanza di questa vitamina posso essere anche molto gravi) ecco i cibi più ricchi di Vitamina D da portare in tavola.

PESCE
Lo sgombro, il salmone, le aringhe, il merluzzo e le sardine sono tra i pesci più ricchi di vitamina D. Sono pesci grassi e il loro apporto di sostanze nutrienti e vitamine è ampio e vario. Questi pesci fanno molto bene all’organismo e sarebbe l’ideale che facessero parte della nostra alimentazione in modo abituale e costante.

OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO
Si tratta di una vera e propria fonte di vitamina D. Le nonne ne raccomandavano un cucchiaio al giorno e non avevano tutti i torti, visti i grandi benefici di cui è ricco. Non apprezzato a causa del forte odore e del sapore, questo olio però è un vero elisir per la salute.

UOVA
Anche nella uova è presente la vitamina D, motivo per cui dovrebbero far parte della nostra alimentazione in modo costante, senza però esagerare. E’ sufficiente mangiarle 1/2 volte alla settimana.

VERDURA A FOGLIA VERDE
Nell’elenco non poteva certo mancare la verdura. Oltre all’ampio apporto di vitamine e sali minerali che le verdure a foglie verdi consentono di ottenere, esse sono anche una preziosa fonte di vitamina D.

Mangiare zuppe e minestre fa bene

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Con l’arrivo del freddo cosa c’è di meglio di una bella zuppa calda e fumante?
Zuppe, minestre, minestroni e vellutate sono infatti piatti tipici sia della stagione autunnale che di quella invernale e sono davvero buoni e piacevoli da gustare. Quel che però non tutti sanno è che questi piatti non solo sono buoni ma fanno anche bene al nostro organismo su più livelli.
Vi parliamo oggi di 5 buoni motivi per continuare a mangiare questi piatti o, se ancora non lo fate, per inserirli nella vostra dieta abituale.

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1) Un valido aiuto per combattere il freddo
Le basse temperature impongono al nostro organismo difendersi e adattarsi. Una buona alimentazione è importante perché aiuta il corpo a tenersi caldo e a mantenere la sua temperatura di 36-37°. Per trasferire calore al corpo e combattere il freddo è bene scegliere alimenti molto nutrienti. Le zuppe e le minestre rispondono bene a questa richiesta sia perchè sono ricche di sostanze nutrienti e vitamine, sia perché il loro metodo di cottura, lento e prolungato, permette di trasferire al corpo nutrimento e calore. Una bella minestra fumante aiuta a scaldare e rinforzare l’organismo in una stagione che lo mette a dura prova e a prevenire gran parte dei malanni da raffreddamento.

zuppe-e-minestre-inverno-benefici2) Zuppe e minestre sono facilmente digeribili
Un’altra caratteristica che rende questi piatti facili da consumare è la loro facile digeribilità, caratteristica che permette di consumarli tranquillamente anche la sera. Ovviamente la digeribilità è strettamente legata agli ingredienti usati: cereali integrali, legumi e verdure sono l’ideale.

3) Una buona idratazione
Quando fa freddo è molto importante mantenere il corpo ben idratato. A causa delle basse temperature è infatti spesso più difficile accorgersi di avere sete; coloro che già bevono poco per abitudine, con il freddo sono dunque ulteriormente penalizzati. Zuppe, minestre e vellutate sono ricche di sali minerali e, proprio perché a base di verdure e di alimenti ricchi di acqua, aiutano in modo considerevole a mantener il corpo ben idratato senza nemmeno accorgersene. Inoltre assumere regolarmente piatti di questo tipo aiuta ad incrementare notevolmente l’apporto giornaliero di verdure di cui il nostro corpo ha bisogno.

4) Sistema immunitario più forte
Le verdure di cui le zuppe, le minestre e i minestroni sono ricchi sono molto importanti per il rafforzamento del sistema immunitario perché contribuiscono a fornire il giusto apporto di vitamine e sali minerali di cui il fisico ha bisogno per difendersi, soprattutto nelle stagioni fredde in cui è più facile ammalarsi.

5) Zuppe e minestre sono amiche della lineavellutata-fa-bene-al-corpo
Infine, non tutti lo sanno, ma zuppe e minestre aiutano a mantenere il peso sotto controllo e in molti casi anche a dimagrire. Sostanzialmente le zuppe permettono di saziarsi consumando poche calorie e dunque aiutano a ridurre l’apporto calorico quotidiano, ma non solo; recenti studi sembrano infatti dimostrare anche che chi consuma regolarmente zuppe ha un rapporto “circonferenza vita-fianchi” più equilibrato, parametro fondamentale per stabilire se si è in sovrappeso e valutare l’accumulo di grasso addominale, quello più pericoloso. Si tenga infine però presente che, se si vuole perdere qualche chilo, ovviamente non tutte le tipologie di zuppe sono indicate; inoltre l’apporto calorico della zuppa o della minestra in questione cambia notevolmente e aumentando di molto, ad esempio, in base alla tipologia e alla quantità dei condimenti usati e in relazione all’accostamento a al consumo di pane e crostini da intingerci.