Come realizzare un latte detergente naturale

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Struccarsi è un’abitudine preziosa e importante che ogni donna dovrebbe avere: pulire la pelle e liberare i pori da trucco e impurità è infatti fondamentale per il benessere della cute e per avere un viso fresco e luminoso. Un prodotto fondamentale per la pulizia del viso e per struccarsi è sicuramente il latte detergente. Tuttavia non è necessario acquistarlo: il latte detergente si può infatti anche realizzare da sè, in modo da avere sempre a disposizione un prodotto naturale, senza alcool, siliconi e sostanze nocive.

latte-detergente-bio
Per realizzare un prodotto di questo tipo, cosa serve? Innanzitutto il latte che beviamo!
Ecco gli ingredienti che servono per realizzare un latte detergente naturale e biologico.

150 ml di latte di riso
1 cucchiaio di fiori di camomilla
1 cucchiaio di farina integrale

Il latte va fatto scaldare in un pentolino e, prima che raggiunga il bollore, vanno aggiunti i fiori di camomilla. Dopo qualche minuto il latte va tolto dal fuoco e passato al colino per togliere i fiori. Il latte filtrato va poi lasciato raffreddare e va unito alla farina integrale, mescolando con cura. Il vostro latte detergente naturale è pronto: per usarlo basta passarlo sul viso inumidito aiutandosi con un batuffolo di cotone e poi sciacquarlo con acqua tiepida. Il latte detergente rimanente si può conservare il frigorifero per qualche giorno e, a seconda della stagione, può essere applicato sul viso sia freddo, appena tolto dal frigo, che a temperatura ambiente. Usando un prodotto di questo tipo, senza sostanze chimiche e artificiali, la pelle resterà fresca e tonica e la salute ne trarrà giovamento.

Come prolungare l’abbronzatura al rientro delle vacanze

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Dopo un’estate trascorsa all’insegna del divertimento e del relax tra sole, mare, passeggiate, escursioni e tante attività all’aperto, è un vero peccato non poter sfoggiare ancora a lungo il bellissimo colorito ambrato che la nostra pelle ha assunto grazie all’esposizione al sole. L’abbronzatura infatti, si sa, una volta tornati a casa e ripreso possesso delle solite abitudine e delle normali routine, ci abbandona presto esattamente come accade al ricordo delle vacanze appena trascorse che, non appena rientrati, sembrano già lontanissime e distanti.

prolungare-tintarella

Esistono però dei rimedi naturali e dei piccoli accorgimenti che ci permettono di prolungare un po’ di più l’effetto tintarella a cui teniamo tanto e di sfoggiare la nostra bellissima abbronzatura per un periodo di tempo un po’ più lungo: ecco come fare!

1) Docce veloci
In primis, per evitare che l’abbronzatura sbiadisca subito e subentri al suo posto il fastidioso e poco piacevole “effetto maculato”, è fondamentale rallentarne il più possibile il naturale processo di desquamazione cutanea. Per fare questo è bene prediligere per lavarsi delle docce veloci ed evitare invece la vasca da bagno e usare olii emollienti al posto dei comuni bagnoschiuma, decisamente più aggressivi.  Terminata la doccia, conviene poi tamponare delicatamente la pelle con un salviettone morbido, evitando di sfregare. Anche l’aspetto dell’idratazione non è affatto da trascurare: per mantenere elastica e morbida la pelle è bene dunque applicare anche un velo di crema idratante, per nutrire a fondo l’epidermide e rallentarne il normale processo di ricambio.

abbronzatura settembre2) Approfittare delle ultime giornate di sole
Un metodo per mantenere più a lungo l’abbronzatura consiste anche nel continuare ad occuparsene, approfittando delle pause al lavoro, dei week end e delle ultime giornate di sole, per dedicarsi all’abbronzatura e stare all’aperto, senza ovviamente dimenticare mai di proteggere l’epidermide con gli appositi prodotti solari, anche se il sole può sembrare meno forte e intenso rispetto a quello a cui eravamo abituati ad agosto.

3) Un occhio di riguardo all’alimentazione
Anche le scelte che si fanno a tavola possono aiutare a prolungare l’abbronzatura. Alcuni cibi infatti, come le carote, le pesche e le ciliegie, aiutano in modo naturale a mantenere la tintarella. In generale comunque tutta la frutta e la verdura di stagione, ricca di vitamine, sali minerali e acqua, permette alla pelle di mantenersi morbida e idratata. Per avere una pelle elastica e sana è inoltre importante bere tanta acqua, soprattutto se le giornate sono ancora calde.

In spiaggia, proteggi anche i capelli dal sole!

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In spiaggia non è solo la nostra pelle a dover essere protetta dall’azione degli agenti atmosferici e soprattutto dai raggi solari: anche i capelli infatti possono risentire di alcuni effetti negativi dovuti al sole e al mare e per questo motivo vanno protetti. Non c’è bisogno di grandi cure: basta qualche semplice accorgimento per proteggere i capelli e sfoggiare una chioma invidiabile!
Ecco una serie di semplici consigli per il benessere di tutte le chiome!

consigli-per-proteggere-i-capelli

Via libera ai cappelli
Un modo semplice di proteggere i capelli in spiaggia è quello di non esporli troppo a lungo ai raggi solari diretti. Un bel cappello, oltre a proteggere la testa da possibili colpi di calore e ad essere glamour, è in grado di riparare in modo efficace anche la chioma. Meglio prediligere materiali naturali come il cotone e la paglia e indossare il cappello soprattutto nelle ore in cui il sole è più forte.

Non sottovalutiamo il potere del risciacquo
Dopo un bagno in mare o in piscina, tante di noi si impigriscono e si lasciano asciugare al sole senza farsi una doccia. In realtà un bel risciacquo in acqua dolce è molto importante sia per la pelle che per i capelli perchè permette di eliminare salsedine e cloro che, se restano a lungo su pelle e capelli, tendono ad inaridire e seccare. Bando alla pigrizia quindi: facciamo un piccolo sforzo e poi ne apprezzeremo i risultati!

asciugatura-naturale-capelliAsciugatura naturale
Almeno al mare approfittiamo della possibilità di far asciugare i capelli all’aria aperta e lasciamo da parte per un po’ phon, piastre e arriccia-capelli. L’asciugatura naturale fa benissimo alla struttura del capello e gli permette di riprendersi dagli stress di calore a cui l’abbiamo sottoposto tutto l’anno. Inoltre al mare il look un po’ “selvaggio e ribelle” è perfetto!

Olio di cocco
L’olio di cocco è un compagno fedele che in vacanza non deve proprio mancare! Grazie ai suoi poteri emollienti e districanti, permette di disciplinare anche le chiome più intricate, inoltre garantisce una facile pettinabilità e protegge dai raggi del sole. L’olio di cocco nutre anche il capello in profondità ed è profumatissimo: basta applicarne un po’ sull’intera lunghezza sui capelli  bagnati, dopo il risciacquo con acqua dolce, per poterne apprezzare tutti i benefici!

Olio bio Bijobi per capelliolio-bio-capelli
Chi preferisce un prodotto comodo e leggero da nebulizzare sulla chioma potrà invece optare per l’olio biologico protettivo  Bijobj per capelli che unisce in un solo prodotto efficacia, comodità e rispetto per la chioma e per l’ambiente. L’olio si può usare sia sui capelli asciutti, per proteggerli dall’azione degli agenti esterni, sia come impacco ristrutturante da lasciare agire una decina di minuti prima dello shampoo.

Crema mani idratante fai da te

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Frequenti lavaggi, l’azione degli agenti atmosferici e alcuni lavori domestici e non solo possono rendere la pelle delle mani secca, screpolata e arida. In questi casi l’applicazione costante di una crema idratante può dare ottimi risultati e ridonare alla pelle delle mani il suo aspetto morbido, liscio e vellutato.
Le creme idratanti per le mani in commercio sono tantissime ma avete mai pensato di provare una crema mani in versione fai da te? Anche in questo caso le ricette da realizzare sono davvero numerose: noi oggi ve ne proponiamo una semplice da realizzare, molto profumata e rigorosamente hand-made!
Ecco la nostra ricetta, tutta da provare!

Crema-mani-fai-da-te-bio

Ingredienti:
60 gr di burro di karitè
30 gr di olio di mandorle dolci
15 gr di burro di cacao
10 gocce di olio essenziale al limone
10 gocce di olio essenziale al pompelmo rosa

Preparazione
La realizzazione della crema è semplicissima: il burro di karitè, il burro di cacao e l’olio di mandorle dolci vanno uniti assieme e mescolati con una frusta fino a creare un composto senza grumi. Il composto va poi profumato con gli oli essenziali (noi abbiamo scelto il limone e il pompelmo rosa, voi potete scegliere le vostre essenze preferite) e mescolato nuovamente. La crema è già pronta: può essere conservata in frigorifero per 1 mese /1 mese e mezzo; di volta in volta riempite un piccolo vasetto con la quantità di crema che vi serve e portatelo sempre con voi. Un suggerimento: la crema è molto ricca e corposa, usatela in piccole quantità, spalmatela e fatela assorbire con cura.

Come prevenire e combattere i peli incarniti

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L’arrivo delle belle giornate fa venir voglia di scoprire gambe e braccia ma, ahimè, non per tutti questo gesto è così semplice e naturale. Chi infatti nel corso dell’inverno non si è preso cura a sufficienza della propria pelle o si è depilato in modo sommario, frettoloso e con metodi fai da te, potrebbe ritrovarsi ora ad affrontare una spiacevole problematica: quella dei peli incarniti.

peli-incarniti-rimedi

Peli incarniti: cosa sono?
Si tratta di peli che non riescono a crescere all’esterno dell’epidermide, secondo la giusta traiettoria, ma si sviluppano a livello sotto-cutaneo, crescendo di lato o all’indietro e causando irritazione, bruciore e a volte anche follicolite. Potenzialmente un pelo incarnito può svilupparsi in qualsiasi aerea corporea che presenti peluria ma di solito le zone più colpite sono quelle in cui i peli sono più folti e dove vengono sottoposti di frequente a rasature o depilazioni e sia uomini che donne possono esserne soggetti.

peli-incarniti-depilazione
Le cause che generano i peli incarniti possono essere molteplici: alcuni metodi di depilazione e rasatura (come la ceretta e il rasoio) tendono a generarli con particolare frequenza ma anche la rimozione di solo una parte del pelo o il suo indebolimento possono generarne la comparsa. Anche cattive abitudini d’igiene personale possono determinarli perchè le cellule morte dell’epidermide, non rimosse, potrebbe ostruire il poro e impedire la fuori-uscita e la normale crescita del pelo.
La gravità di questa problematica varia a seconda del numero dei peli incarniti e delle dimensioni dell’infezione; nella maggior parte dei casi si tratta di eventi sporadici che, con qualche piccola cura, si risolvono nel giro di qualche giorno. Nei casi più seri, ossia numerosi peli incarniti con papule e pustole grosse, dolenti e con pus, è bene invece consultare il medico.

Nella maggioranza dei casi comunque avere a che fare con qualche pelo incarnito è molto comune e succede a tutti; l’infiammazione guarisce da sè nel giro di qualche giorno, come un brufolo: bisogna solo ricordarsi di disinfettare la zona interessata e non infiammarla ulteriormente intervenendo con la pinzetta, per evitare il rischio che resti la cicatrice.

Prevenire è il miglior rimedio
Per prevenire la comparsa di questo fastidioso inestetismo, ecco qualche semplice rimedio da tenere presente.

Esfoliare
L’esfoliazione della pelle è molto importante per prevenire i peli incarniti ed è anche molto efficace. Rimuovendo le cellule morte infatti si liberano i pori ostruiti e si pulisce la pelle in profondità, riaprendo i follicoli chiusi. Un’accurata esfoliazione andrebbe effettuata 1  volta ogni settimana circa (a seconda del tipo di pelle) e sicuramente prima di procedere con la depilazione e la rasatura.

Idratare
Quando la pelle è morbida e idratata, i peli la bucano più facilmente. Quando è secca e dura, i peli non riescono ad oltrepassarne lo strato e s’incurvano a livello sotto-cutaneo. Un motivo in più per non trascurare l’importanza di usare una buona crema idratante.

Metodi di depilazione
I possibili metodi di depilazione sono tantissimi e non su tutte le persone producono gli stessi effetti. Se però vedete che su di voi un particolare metodo, genera peli incarniti, provate a cambiare: può essere basti solo questo a risolvere il problema!