Obesità infantile in Italia

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L’ obesità infantile è un problema mondiale che coinvolge maggiormente i bambini di paesi sviluppati, spesso anche di paesi in via di sviluppo, e li accompagna fino all’età adulta. E’ stato stimato che il 50% delle persone obese in tenera età sarà obeso anche da adulto [6].

Obesità infantile e malnutrizione: le due facce della stessa medaglia

L’obesità è una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può portare effetti negativi sulla salute con una conseguente riduzione della qualità e dell’aspettativa di vita. Nonostante il numero delle persone che soffrono la fame sia in crescita, come mostra il rapporto sulla sicurezza alimentare globale dell’Unicef [1], secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica.

41 milioni bambini

L’OMS afferma che che ci sono 41 milioni di bambini al mondo sotto i cinque anni in sovrappeso o obesi.

Sia l’obesità che la “sottonutrizione” rientrano all’interno della definizione di malnutrizione. Difatti con questo termine si fa riferimento a due forme:

  • malnutrizione per eccesso, che caratterizza principalmente i paesi ricchi ed ha come conseguenze sovrappeso e obesità;
  • malnutrizione per difetto, che caratterizza invece i paesi poveri ed ha come conseguenze anoressia e diverse patologie da carenza di macro e micronutrienti.

Obesità infantile: le cause

L’obesità è ha un origine multifattoriale per cui le cause che la generano sono molteplici, alcune più evidenti di altre. Prima tra tutte una sovralimentazione che porta sia ad un aumento del volume delle cellule del tessuto adiposo (ipertrofia) che un aumento del numero di tali cellule (iperplasia). Quest’ultimo fenomeno è caratteristico proprio dell’età infantile. Accanto ad una scorretta e squilibrata alimentazione è generalmente presente anche una ridotta attività fisica ed uno stile di vita sedentario.

Spesso la televisione, i videogiochi ed i cellulari (limitate l’uso dei cellulari) occupano lo spazio libero dei più giovani sottraendo tempo ad attività all’ aria aperta e sport che possono essere altrettanto piacevoli e apportare benefici inestimabili alla loro salute.

D’altra parte anche la vita molto impegnata dei genitori può giocare a sfavore dei figli, difatti solo un bambino su quattro viene accompagnato a scuola a piedi o in bici nonostante disti pochi metri da casa. Un altro fattore di rischio è la familiarità.

Un’indagine multiscopo realizzata dall’ISTAT nel 2000 dimostra che circa il 25% dei bambini ed adolescenti in sovrappeso ha un genitore obeso o in sovrappeso, mentre la percentuale dei bambini sale a circa il 34% quando sono obesi o in sovrappeso entrambi i genitori [4].

Per quanto riguarda la natura ereditaria dell’obesità, sono state evidenziate alterazioni di alcuni geni aventi un ruolo nella produzione delle cellule adipose, ma gli studi sono tutt’ora in corso.

Obesità infantile: i rischi

Le conseguenze che l’obesità infantile comporta sono diverse, le possiamo distinguere in conseguenze precoci e tardive.

  • conseguenze precoci: in primis annoveriamo disturbi psicologici. I bambini obesi e in sovrappeso possono sentirsi a disagio e vergognarsi, fino ad arrivare ad un vero rifiuto del proprio aspetto fisico. Spesso sono derisi da parte dei coetanei, rischiano di perdere l’autostima e di isolarsi. Ciò rischia di instaurare un circolo vizioso che li porta ad uscire meno di casa, a passare molto tempo davanti alla tv e ad iperalimentarsi usando il cibo come valvola di sfogo.
    Non sono rari problematiche di tipo articolare (dovuti al carico eccessivo) e soprattutto disturbi dell’apparato digerente e respiratorio.
  • conseguenze tardive: in primis l’obesità infantile è un grande fattore di rischio per l’obesità in età adulta. Inoltre è collegata ad una maggior predisposizione per patologie che riguardano l’apparato cardiocircolatorio (ipertensione, coronaropatie,…), il muscolo scheletrico (insorgenza precoce di artrosi) e l’assetto metabolico (diabete mellito, dislipidemie…). Può essere anche la causa di disturbi alimentari fino allo sviluppo di tumori del tratto gastroenterico.

 

Obesità infantile nel mondo

L’obesità infantile è un problema relativamente recente. Dopo la seconda guerra mondiale il problema principale era costituito dalla sottonutrizione per ovvie ragioni. Tuttavia nel giro di qualche anno la situazione mutò radicalmente. Uno studio condotto nel 2017 dall’Imperial College di Londra e l’OMS mise in evidenza come il numero di bambini ed adolescenti obesi tra i 5 e i 19 anni nel mondo sia aumentato di 10 volte dal 1975 al 2016.

Nello stesso periodo il numero di adulti obesi è passato da 100 milioni (nel 1975) a 671 milioni (nel 2016). Se la tendenza osservata continuerà nel 2022 ci saranno più bambini e adolescenti obesi e sovrappeso che normopeso.

L’aumento dei livelli di obesità infantile e degli adolescenti nei paesi a basso e medio reddito, in particolare in Asia, è accelerato dal 1975 mentre nei paesi ad alto reddito si sta osservando un rallentamento e, in alcuni casi, una stabilizzazione della tendenza.

L’aumento maggiore del numero di bambini e adolescenti obesi si è osservato in Asia Orientale, nei paesi di lingua inglese ad alto reddito (USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda e Regno Unito), in Medio Oriente e in Nord Africa [5].

Obesità infantile in Italia

obesita infantile in italia

Nell’ Unione Europea si stima che in media un bambino su otto tra i 7 e gli 8 anni sia obeso e l’Italia si pone tra i primi paesi comunitari per i maggior valori di obesità infantile. Di fatti Italia e Spagna presentano un tasso di obesità infantile del 18% seconde solo a Cipro il cui tasso è pari a 20%.

Tra il 2017 e il 2018 sono stati stimati circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti in eccesso di peso, pari al 25,2% della popolazione tra i 3 e i 17 anni. Analizzando tali dati si riscontrano però forti differenze, quali:

  • differenze di genere, una più ampia diffusione dell’eccesso di peso è presente negli individui di sesso maschile (27,8% nei maschi contro 22,4% nelle femmine)
  • differenze geografiche, passando da nord a sud l’eccesso di peso tra i minori aumenta significativamente (18,8% Nord-ovest, 22,5% Nord-est, 24,2% Centro, 29,9% Isole e 32,7% Sud).

La situazione attuale è leggermente migliore rispetto a quella di dieci anni fa, dove il tasso della popolazione tra i 3 e i 17 anni con eccesso di peso corrispondeva al 28,5%. Un leggero aumento è stato rilevato anche nella percentuale di bambini che consumano regolarmente 4 o più porzioni di frutta e verdura.
I miglioramenti ottenuti, probabilmente da attribuire alle tante campagne di sensibilizzazione ed informazione fatte anche nelle scuole dai nutrizionisti, restano una magra consolazione.
Infatti i bambini italiani rivestono i primi posti in Europa per il maggior numero di obesità e sovrappeso [6].

Tuttavia il tentativo è quello di riscoprire i principi della dieta Mediterranea come riportato nel decalogo antiobesità della SIP (Società Italiana di Pediatria) [7]. Dieta che per millenni ha accompagnato la storia di questi popoli donandogli forza e salute, oggigiorno sembra aver perso il suo fascino.

Obesità infantile: le linee guida del Ministero

La prevenzione per l’insorgenza dell’obesità inizia già durante la gravidanza. La letteratura scientifica ha infatti dimostrato che ciò che accade in questi periodi può influenzare la predisposizione a varie malattie nelle età future. Per prevenire l’obesità infantile è necessario [8] :

  • non fumare durante la gravidanza ed evitare un eccessivo aumento di peso nel corso della gestazione
  • allattare al seno il neonato per i primi sei mesi, compatibilmente con le possibilità della madre
  • evitare l’introduzione precoce di sale e zucchero aggiunto
  • seguire i principi della dieta mediterranea con almeno 5 porzioni tra frutta e verdura privilegiando le fonti vegetali di proteine
  • incentivare quotidianamente il bambino al movimento (sport, giochi dinamici, percorsi a piedi).

Il Ministero della Salute indica per bambini, senza complicanze mediche, con un’ alimentazione abituale nettamente ipercalorica essere consigliato procedere con dieta normo-calorica, associata ad un potenziamento dell’attività fisica.

Lo scopo è quello di indurre un calo di peso leggero e costante ed iniziare ad apprendere i principi del mangiar sano. Di fronte ad adolescenti affetti da obesità ed in presenza di complicanze associate si consiglia di ricorre a interventi dietetici più mirati associati all’educazione nutrizionale. In tale percorso è bene essere accompagnati dall’aiuto di esperti senza rischiare di cadere nella moda delle diete, spesso troppo restrittive e sbilanciate[9].

Obesità infantile: l’attività fisica, un alleato imprescindibile

Per prevenire o curare l’obesità infantile, accanto ad un’adeguata alimentazione, l’attività fisica riveste un ruolo fondamentale. Per attività fisica si intende tutto ciò che permetta al bambino di fare movimento.

Devi quindi proporre passeggiate, gite in bici e giochi dinamici. Iscrivere tuo figlio ad uno sport è molto importante sia per la sua salute fisica che per la sua vita sociale. Spesso all’interno di una squadra si creano dinamiche che permettono ai bambini di aumentare la propria autostima e di sostenersi a vicenda. A volte si instaurano nuove amicizie ed anche un po’ di sana competizione che li sprona ad impegnarsi.

Lo sport però non deve essere visto come un alibi per astenersi da altri tipi di attività dinamiche. Fare sport due volte a settimana probabilmente non è sufficiente perché tuo figlio sia in salute se il resto del tempo lo passa seduto davanti ad uno schermo.

Tu genitore in questo caso hai un ruolo molto importante. Devi essere il primo a dare l’esempio quotidianamente e a proporre a tuo figlio di passare del tempo all’ area aperta.
Ad esempio i brevi tragitti, come casa-scuola o casa-palestra, puoi percorrerli a piedi, puoi portare tuo figlio a trascorrere un pomeriggio al parco, puoi coinvolgere qualche compagno di scuola ed organizzare un giro in bicicletta all’ interno delle zone verdi presenti in città,

E’ chiaro quindi che l’attività fisica sia basilare nella prevenzione e nella cura dell’obesità infantile e deve essere svolta con regolarità: tutti i giorni.
Una regola d’oro per tenere lontano sovrappeso e obesità, valida a tutte le età della vita, è appunto trascorrere mediamente almeno 60 minuti al giorno in attività fisica moderata/intensa. [8].

 

Obesità infantile: l’importanza del ruolo genitoriale

Il genitore ha un ruolo di guida nella vita del proprio figlio. Così come in vari ambiti della vita il genitore è il primo esempio ed il primo insegnante. Anche per quanto riguarda l’educazione alimentare è così.
I bambini tenderanno a riprodurre ciò che vedono fare ai genitori. Sebbene il buon esempio a volte non sembra bastare, alla lunga sarà premiato. Questo è estremamente importante perchè mette nella condizione i genitori di acquisite una conoscenza sufficiente sugli alimenti e su come organizzare dei pasti equilibrati.

“Quando i genitori abdicano al ruolo di guida e si trasformano in pronti servitori dei propri figli, fallisce il loro progetto educativo, che dovrebbe invece basarsi sul riconoscimento e sulla risposta ai bisogni “reali” dei bambini.

La risposta indifferente, accondiscendente o indeterminata alle richieste momentanee di un figlio, non renderà né lui né noi in grado di capire quali siano realmente i suoi bisogni. Dire di no, ad esempio, alle sue continue richieste di cibo spazzatura, dettate e spinte dalla pubblicità, non è un mancato atto d’amore, ma l’esercizio di un strumento educativo insostituibile; l’autorevolezza, che aiuterà lui a diventare un adulto consapevole e responsabile e noi a rimanere la guida affidabile di cui ha bisogno”[10].

Obesità infantile: Consigli utili

  • Sei l’esempio per i tuoi figli!
    Non pretendere che tuo figlio mangi verdure se nemmeno tu lo fai, per esempio.
  • Insegnali a non mangiare quando gli pare ma solo in determinati momenti
    I 5 pasti sono la base di un’alimentazione regolare.
  • Non acquistare cibi spazzatura e limita le uscite fuori e nei fastfood.
    Educateli a ricercare certi solo nelle occasioni speciali e non nella quotidianità. 
  • Non acquistare cibo che non sia presente sulla tua lista della spesa.
    Pianifica cosa si mangiare nei giorni successivi ti garantisce un’accurato controllo sull’assunzione di cibo (e risparmio domestico).
  • Cambia le sue abitudini in modo graduale e con furbizia.
    Fargli sparire le merendine da un momento all’altro, ad esempio, avrà solo l’effetto di farlo arrabbiare senza ottenere nessun risultato.
  • Non lasciare in tavola il piatto di portata contenente la pietanza dal quale tutti possono servirsi a piacere
    Verrà spontaneo finire il cibo presente sulla tavola, ma se questo cibo fosse stato troppo per tuo figlio?
  • Non devono esistere alimenti proibiti o tabù.
    Non pronunciare frasi tipo “quello non lo puoi mangiare” perché ne aumenterà ancora di più il fascino ed il suo richiamo.
  • Proponi pietanze nuove venendo incontro il più possibile ai gusti del bambino.
    Ti lamenti che a tuo figlio non piacciano le zucchine ma gliele hai proposte solo bollite? E’ legittimo che non gli piacciano! E’ giusto che tu vada incontro ai gusti di tuo figlio ma non permettergli di approfittarsene.
  • Non mettere mai il cibo sul piano del ricatto o delle ricompense.
    Non pronunciare frasi tipo “se mangi questo spinacio ti compro il gioco che volevi…”. Il cibo è nutrimento non ricompensa!
  • Coinvolgi e responsabilizzare tuo figlio.
    Portalo con te a fare la spesa e fagli scegliere quale prodotto acquistare tra le opzioni che gli proponi. Tu lo guidi, lui sceglie.

Video ricette per i bambini

Pesciolini di frutta

Pesciolini di frutta: una ricetta originale per far mangiare la frutta ai più piccoli. Un’idea sana e golosa con gallette di mais, formaggio spalmabile e fragole. Per i bimbi e le mamme la merenda è il momento più bello da condividere e per divertirsi insieme.

Muffin al limone

Golosa merenda per i tuoi bambini, sana e leggera. Muffin al limone con solo zucchero di canna, latte di riso e farina di riso. La ricetta è senza lattosio e, anche, vegana perché non contiene alcun ingrediente di origine animale.

Alimentazione in età scolare con Wanda Rizza – nutrizionista

Cosa occorre per garantire un’alimentazione corretta nei bambini in età scolare? Segui i consigli della nostra nutrizionista.

BIBLIOGRAFIA

  • [1] UNICEF, 2018, — “The State of Food Security and Nutrition in the World 2018”
  • [2] Moreno, L.A., Rodríguez, G., Guillén, J., Rabanaque, M.J., León, J.F., and Ariño, A. Anthropometric measurements in both sides of the body in the assessment of nutritional status in prepubertal children. Eur J Clin Nutr. 2002; 56: 1208–1215
  • [3] Lee, S., Bacha, F., Gungor, N., and Arslanian, S.A. Waist circumference is an independent predictor of insulin resistance in black and white youths. J Pediatr. 2006; 148: 188–194
  • [4] https://www.istat.it/it/files/2015/09/Dimensioni-salute.pdf
  • [5] “Worldwide trends in body-mass index, underweight, overweight, and obesity from 1975 to 2016: a pooled analysis of 2416 population-based measurement studies in 128·9 million children, adolescents, and adults”
  • [6] ISTAT, 2019, Comunicato Stampa-condizioni economiche delle famiglie, salute e sanità
  • [7] https://www.sip.it/2017/12/04/decalogo-anti-obesita-dal-concepimento-lintera-vita/
  • [8] https://www.sip.it/2017/12/18/obesita-infantile-quello-devi-sapere/
  • [9] http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1000_listaFile_itemName_1_file.pdf
  • [10] Dal libro “Il cibo dell’accudimento” di Giusi D’urso

Intestino consigli per la tua estate

Intestino, consigli per l'estate
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Intestino consigli per la tua estate… se sei alla ricerca di consigli per il benessere del tuo intestino questo è il posto giusto 🙂

In estate in effetti l’intestino può essere uno degli organi più bersagliati dal cambiamento stagionale.

Ricordiamo brevemente che cosa è l’intestino: “L’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente. Si presenta come un tubo di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso.” (def. Wikipedia)

intestino consigli per la tua estate
Leggi tutto “Intestino consigli per la tua estate”

Per la gioia dei bambini… sabbia cinetica fai da te!

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Chi ha bambini in casa o ne frequenta avrà sicuramente sentito parlare della sabbia cinetica o Kinetic Sand in vendita nei negozi, un gioco composto al 98% da sabbia vera e al 2% da un ingrediente segreto brevettato e non tossico che si usa come una sorta di sabbia modellabile che ha il pregio di non disperdersi ma di restare sempre compatta e morbida, per dare vita a tante forme e costruzioni diverse.

sabbia-modellabile-fai-da-te

Amatissima dai bambini e molto divertente da usare, la sabbia cinetica può essere riprodotta anche a casa in una composizione fai da te che ovviamente è molto diversa da quella in vendita ma che può diventare un passatempo altrettanto divertente ed educativo per i bambini.

Come riprodurla? La ricetta è semplicissima!

350gr di farina integrale (per rendere l’idea del colore della sabbia vera)
350 gr di amido di mais
100 ml di olio da cucina

sabbia-cinetica-fai-da-teIl tutto va ben mischiato e amalgamato facendo attenzione che il composto non risulti troppo bagnato. La sabbia cinetica fai da te, a differenza di quella in vendita che non si secca mai e rimane sempre morbida, non ha lunga durata: si prepara nel momento in cui si decide di giocarci e dopo può essere conservata in un contenitore chiuso ermeticamente qualche giorno, non di più. Per giocare con questa sabbia fai da te non serve altro che un’ampia ciotola o un pianale e il divertimento è assicurato! Oltre ad essere un gioco divertente e creativo, la sabbia ha inoltre il pregio di aiutare lo sviluppo della motricità fine, del coordinamento occhio-mano e viene spesso usata anche nelle attività riabilitative.

Ultimo suggerimento: se volete dare alla vostra sabbia fai da te un colore particolare, inserite nell’impasto anche qualche goccia di colorante alimentare o coloranti naturali come il succo di mirtillo. Se vi va, potete anche giocare a mischiare più colori, per rendere l’attività dei bambini ancor più divertente.

Salvo allergie particolari a uno degli ingredienti, la sabbia cinetica fatta in casa è naturale e sicura, se anche dovesse finire un po’ in bocca, non ci sono problemi!
Buon divertimento!

Natale: decorare casa… con il bicarbonato!

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Chi non rinuncia ad uno stile di vita green ed ecosostenibile nemmeno a Natale troverà molto interessante questa proposta che permette di realizzare delle decorazioni natalizie per la casa e per l’albero di Natale usando la pasta modellabile di bicarbonato.

pasta-modllabile-bicarbonato-decorazioni-natale

La pasta di bicarbonato, veloce da preparare (basta solo qualche minuto), è facilmente modellabile e ben si adatta alla forma che vorrete darle. Inoltre è sicura, atossica e lavabile.
Realizzare queste decorazioni è semplice e, se avete bimbi in casa, può rivelarsi un’attività divertente, piacevole e del tutto sicura per rendere ancor più speciali i pomeriggi di dicembre.
Infine queste decorazioni possono anche essere dipinte e, oltre alla decorazione della casa, ben si prestano anche come idea regalo e sono perfette per realizzare pacchetti natalizi di grande effetto.

pacchetti-regalo-natale-green

Armatevi quindi di formine diverse (quelle classiche per i biscotti sono perfette), mattarello e carta da forno e rimboccatevi le maniche! Questa è la ricetta per preparare questa pasta morbidissima da modellare.

Ingredienti
Bicarbonato di sodio: 2 tazze
Amido di mais: 1 tazza (ve ne servirà anche un po’ da cospargere sul tavolo dove lavorerete a pasta)
Acqua:1 tazza e mezza

Preparazione:
L’acqua va fatta scaldare in un pentolino e quando è ben calda vanno aggiunti il bicarbonato e l’amido. A questo punto è decorazione-natale-pasta-modellabileimportante mescolare con cura in modo che non si formino grumi e che l’impasto risulti omogeneo e morbido. Se dovesse essere troppo secco, aggiungete pure un po’ d’acqua continuando sempre a mescolare. Quando l’impasto risulterà morbido e ben amalgamato (ci vorranno pochi minuti) va tolto dal fuoco e lasciato raffreddare. Una volta che si è raffreddato può essere che risulti un po’ indurito: iniziate subito a lavorarlo e vedrete che riacquisterà la sua consistenza morbida.
Ora che la pasta è pronta non vi resta che dare libero sfogo alla vostra fantasia! Mettete “le mani in pasta” e realizzate quel che vi va! Se preparate delle decorazioni da appendere ricordate di praticare il forellino per inserire poi il nastrino o lo spago; vedrete che divertimento e quante proposte fantasiose faranno i vostri bimbi!

Terminato di creare, disponete le vostre formine su un pezzo di carta da forno e fatele asciugare all’aperto: nel giro di 24 ore diventeranno dure e saranno pronte!
Ricordarsi che il tempo di asciugatura delle forme aumenterà a seconda del loro spessore.

Buon lavoro e buon divertimento!