Quando un avocado beve più acqua di un uomo

Condividi con i tuoi amici!
  • 30
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    30
    Shares

Andare al supermercato, scegliere dallo scaffale il frutto che ci ispira di più. Scegliere quel bel avocado tondo e verde, perfetto per la ricetta che vorremmo preparare stasera.
Eppure.
Eppure dietro questo gesto, fatto senza pensarci troppo su, si cela un mondo intero di cui non sappiamo niente.

Alcuni dati dal 1 settembre 2016 al 14 marzo 2017 il Cile ha esportato oltre 136 mila tonnellate di avocado, principalmente della varietà Hass,  in diversi Paesi in tutto il mondo. Sono le ultime stime fornite dall’Associazione dei produttori ed esportatori del Cile (ASOEX) e dal Servizio Agricolo locale (SAG), a cui si aggiunge come l’Unione europea , con più di 84 mila tonnellate ricevute , sia divenuta la destinazione principale, superando addirittura i volumi assorbiti dal mercato interno.

Partiamo dal Cile, nella provincia cilena di Petorca, dove gli abitanti della zona sono alle prese da anni con un problema gravissimo, di cui nel mondo si parla poco.
Il problema è la mancanza di acqua per queste persone, costrette ad annaffiare le piante con acqua saponata presa dalla cisterna degli scarichi, costrette e fare i propri bisogni in sacchetti di plastica, a lavarsi solo in alcune circostanze, a bere acqua contaminata e a fare i conti ogni giorno con la siccità. E la causa di tutto questo sono proprio gli avocado. 

Piantagione di avocado in Cile – Immagine tratta da internazionale.it

La zona infatti è completamente occupata da immense piantagioni di avocado di tutte le varietà, verdi e rigogliose. Sì, proprio così, perchè a loro l’acqua non manca mai, anzi, ne hanno in abbondanza. La quantità di acqua che serve per coltivare gli avocado in una zona arida come questa infatti è veramente incredibile: si parla di centomila litri d’acqua al giorno per ogni ettaro, quantità che potrebbe soddisfare il fabbisogno di mille persone.
Gli avocado hanno cambiato tutto in Cile, a cominciare dalle abitudini delle persone del luogo, costrette a vivere in condizioni sempre più difficili, senza poter coltivare nè allevare nulla, senza acqua e subendo la progressiva svalutazione di ogni bene e ogni proprietà. Per gli abitanti della provincia, la vita all’ombra degli avocado è diventata insostenibile e in tanti sono stati costretti ad andarsene altrove. E chi resta? Chi resta vive in condizioni sempre più dure e precarie. Lo stato fornisce acqua agli abitanti: 50 litri a persona trasportata dai camion cisterna, ma la qualità è pessima, l’acqua è inquinata, non bevibile e contiene batteri e germi che fanno ammalare le persone.

Il nocciolo di tutta la questione riguarda proprio l’acqua e lo sfruttamento spregiudicato e del tutto non regolamentato che le grandi aziende dell’avocado ne fanno. Sfruttamento che purtroppo in Cile è del tutto legale a causa della privatizzazione dell’acqua. Le aziende hanno ottenuto dallo stato l’uso gratuito e perpetuo delle fonti e questa è la solida base del loro business. Dopo aver comprato a poco un terreno brullo e arido, distruggono la fauna e la flora locale piantando gli alberi di avocado, irrigano la zona in modo gratuito  e rivendono i frutti nel mondo con guadagni molto elevati.

Ecco una piccola parte di quel che si cela dietro quell’avocado tondo e maturo che abbiamo comprato sovrappensiero al supermercato. Un avocado che ha bevuto più acqua di un uomo, che è stato staccato dall’albero un mese prima del nostro acquisto ma che pare appena colto, un avocado che ha fatto il pieno di diserbanti, ormoni e sostanze, anche illegali.

Noi abbiamo solo sbirciato dalla serratura: per saperne di più sull’argomento rimandiamo all’articolo di Alice Facchini su Internazionale, al quale ci siamo liberamente ispirati e che fornisce un panorama chiaro ed esaustivo sul mondo delle piantagioni di avocado in Cile.

Ricetta: spaghetti di grano duro con avocado e gamberetti

spaghetti di grano duro con avocado e gamberetti
Condividi con i tuoi amici!
  • 38
  •  
  • 15
  •  
  •  
  •  
    53
    Shares

Quella che vi presentiamo oggi è una ricetta fresca ed estiva che gli amanti dell’avocado apprezzeranno di sicuro: gli spaghetti di grano duro con avocado e gamberetti.

L’avocado è un frutto esotico che si sposa alla perfezione con il pesce, dando vita ad un connubio davvero gustoso; la polpa morbida e dolce di questo frutto infatti, unita alla delicatezza dei gamberetti, dà vita a un mix di gusti originale ed esotico che rende questo piatto perfetto per la stagione estiva.

spaghetti di grano duro con avocado e gamberetti

Ingredienti per 4 persone:

Preparazione:

avocado

Per prima cosa mettiamo a bollire l’acqua in una pentola capiente e prendiamo l’avocado: tagliamolo a metà e rimuoviamo buccia e nocciolo. Frulliamolo nel mixer assieme al succo di limone, al parmigiano e all’olio finché il composto non risulti cremoso e omogeneo. Aggiustiamo di sale e pepe e mettiamo la crema di avocado da parte.

Nel frattempo, non appena l’acqua arriverà all’ebollizione, saliamola e buttiamo gli spaghetti di grano duro. Mentre gli spaghetti cuociono, facciamo scaldare in una padella anti-aderente un po’ di olio e facciamo rosolare per un minuto l’aglio o lo scalogno (in base ai gusti). In alternativa, se si preferisce, dopo averlo ben rosolato, l’aglio si può anche togliere.

A questo punto mettiamo in padella i gamberetti sgusciati e rosoliamoli finché non diventano rosa e ben cotti. Scoliamo la pasta e mettiamola nella padella e facciamola saltare per qualche minuto assieme ai gamberetti.

Quando il tutto si sarà ben amalgamato, rimuoviamo il contenuto della padella dal fuoco, mettiamolo in una terrina, aggiungiamoci la crema di avocado, un po’ di pepe e del parmigiano grattugiato e il nostro delizioso primo piatto estivo è pronto da gustare!