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Risotto allo zafferano: la tradizione incontra il bio.

Il risotto allo zafferano è una delle ricette tipiche della tradizione lombarda, milanese per la precisione, tanto da venire comunemente chiamato “risotto alla milanese”.

Esistono numerose varianti e altrettante ricette, i milanesi “doc” ad esempio aggiungono il midollo di bue.

Ecomarket vi svela la ricetta del risotto allo zafferano più famosa e qualche consiglio se volete aggiungere un tocco personale.

Ingredienti per 4 persone:

• Riso Carnaroli: 350 gr.

• Zafferano: 0,1 gr.

• Burro: 125 gr.

• Parmigiano Reggiano: 150 gr.

• Brodo di carne o vegetale: 1 lt.

• Cipolla: 1

• Vino bianco: 200 ml.

Preparazione:

Per preparare uno squisito risotto allo zafferano, cominciate da un buon soffritto.

Fate sciogliere in una casseruola 80 grammi di burro biologico facendo attenzione a non farlo friggere, aggiungete la cipolla tritata finemente e fatela imbiondire mescolando con un cucchiaio di legno.

Adesso unite il riso carnaroli e fatelo tostare.

La tostatura del riso è uno dei passi più importanti per rendere davvero speciale il vostro piatto; fategli assorbire bene il burro del soffrittosfumate con del buon vino bianco o dello spumante.

Alzate il fuoco e fate evaporare completamente la base alcolica.

Ora siete pronti alla cottura vera e propria: aggiungete due mestoli di brodo di carnebrodo vegetale bollente – se lo volte più leggero – e cominciate a mescolare fino a quando non sarà quasi del tutto assorbito dal riso quindi ripetete l’operazione, sempre con due mestoli, fino a cottura ultimata.

Ora passiamo allo zafferano.

Lo zafferano, quello buono, viene venduto in pistilli.

I pistilli, prima di essere uniti alla preparazione del piatto, devono essere lasciati in infusione in acqua tiepida: 2 ore sono sufficienti, ma si consiglia l’immersione per almeno 24 ore.

Il nostro zafferano biologico “Trésor de Taliouine®” viene coltivato sin dal XII° secolo nella regione del Taliouline, zona montuosa dell’Antiatlante, a sud di Marrakech, in Marocco.

La sua coltivazione, tramandata nei secoli da una generazione all’altra, unita alle particolari condizioni climatiche e del terreno, lo rendono il più pregiato del mondo.

Le donne raccolgono i fiori all’alba, quando sono ancora chiusi, per preservare intatto l’aroma e la presenza all’interno del pistillo della crocina e del safranale, che conferiscono qualità eccellente, caratteristiche organolettiche esclusive e un’aroma inconfondibile.

Il “Trésor de Taliouine®” è estratto dal pistillo del fiore “Crocus Sativus” che fiorisce durante le estati caldissime e gli inverni molto umidi.

In autunno, dagli inizi di Ottobre alla metà di Novembre, vengono raccolti i fiori esclusivamente dalle 5 alle 8 di mattina.

I pistilli vengono lavorati successivamente sempre a mano e lasciati asciugare naturalmente al buio per preservare il prezioso aroma.

Per la preparazione di un risotto per 4 persone è consigliato l’uso di 0,1 g che corrisponde a 10 pistilli.

Nella confezione troverete una pinzetta appositamente creata per raccogliere la quantità esatta di zafferano.

Versate quindi i pistilli lasciati in infusione nel risotto e continuate a mescolare, amalgamando per bene.

Quando il riso avrà raggiunto la cottura ideale va tolto dal fuoco per ultimare la fase di mantecatura: versate il resto del burro e il Parmigiano grattuggiato e mescolate con movimenti avvolgenti, rendendolo cremoso.

Qualche minuto di riposo e tutti a tavola! Stupite i vostri ospiti con un piatto delizioso e con la storia del nostro zafferano!

Qualche consiglio:

Ricordate di versare il vino o lo spumante a temperatura ambiente per non fermare la cottura del riso, così come il brodo: deve essere bollente.

La tostatura e la mantecatura fanno davvero la differenza per avere un piatto eccellente: dedicate loro il tempo e la cura necessari e ricordate che la mantecatura deve assolutamente essere fatta lontano dal fuoco.

Il risotto allo zafferano è buono da solo: alcuni aggiungono funghi porcini o la salsiccia, altri lo accompagnano all’ossobuco, altri ancora preparano gli arancini con il riso avanzato il giorno prima; scegliete voi se dare un tocco personale alla nostra ricetta.

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Altri consigli, suggerimenti o una “ricetta della nonna” con segreti che nessuno conosce? Commentate e condividete sulla nostra pagina Facebook! :-)

Risotto allo zafferano: la tradizione incontra il bio.

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