Bio ricetta del giorno: Penne pomodori secchi e pangrattato.

cuochi si diventa: impara a cucinare bioIn cucina ti aggiri come un generale di fanteria di fronte al suo esercito e hai sempre il controllo della situazione? Non cucini torte salate ma soufflé, le tue non sono zuppe, ma creme delicate di primizie, il tuo non è un contorno ma un’insalata imperiale e guai a chiamare superficialmente mousse la tua estasi ai tre cioccolati?

Ecco, questa rubrica è per tutti gli altri, per tutti gli amanti della tavola che come noi preferiscono passare meno tempo ai fornelli e più tempo a goderne i frutti seduti a tavola. Per tutti coloro che vogliono scegliere la qualità senza rinunciare al gusto e che hanno voglia di portare abitudini alimentari più sane in famiglia senza dover affrontare la prova del cuoco.
La cucina semplice di tutti i giorni da condividere con chi, sulla scia della Cuccarini negli anni ‘80, ama i sapori,i profumi, il calore delle cucine italiane.

La nostra chef Desiree tornerà infatti ogni settimana a suggerirci ricette semplici e gustose, a prova di 4 salti in padella addicted. Perché, come sosteneva già in passato quel mostro sacro dell’Artusi,

Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino, non credo sia necessario, per riuscire, di nascere con una cazzeruola in capo; basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare.

E se la roba della più fine ve la forniamo noi, potete stare certi non vi resta che mettere le mani in pasta!


PENNE CON POMODORI SECCHI E PANGRATTATO

Ingredienti (per 6 persone)

500 gr. di penne bio

1 spicchio d’aglio

4-5 cucchiai di olio extra vergine bio*

1 vasetto da 180 gr. di pomodori secchi bio

Desiree: cucinare bio

3 filetti di acciughe sott’olio

3 cucchiai di pane grattugiato bio

menta fresca

sale e pepe

* si può utilizzare l’olio dei pomodori secchi

In una padella capiente far soffriggere lo spicchio d’aglio con l’olio e le acciughe fin quando queste non saranno completamente sciolte.

In un’altra padellina antiaderente far tostare il pane grattugiato finché risulti dorato.

Tritare grossolanamente i pomodori secchi sgocciolati e metterli da parte.

Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolare e finire la cottura nella padella con l’aglio e olio; unire i pomodori tritati e mescolare bene.

Al momento di servire spolverare col pane grattugiato e decorare con un trito di menta fresca.

Adesso Pasta! Bio naturalmente.

prototipo italiano mangia spaghettiEsistono migliaia di stereotipi sull’italiano medio nel mondo, ma il primo in assoluto, è costituito dal trinomio “pasta-pizza-mandolino” (variabile a seconda dell’educazione e della sensibilità dello straniero con “mafia”). Dove, sebbene tutt’ora sfugga ai più che tipo di realtà e che tipo di Italia abbiano frequentato coloro che ritengono il mandolino sia alla base delle nostre abitudini nazionali (alzi la mano chi ne ha almeno visto uno una volta nella vita), il primato della pasta rimane qualcosa di cui sotto sotto ognuno di noi non può non essere orgoglioso.

Diciamocelo, diete Dukan o periodi paranoia pre-prova costume a parte, quante volte mangiamo un sacrosanto piatto di pasta in una settimana?

Non sarà un caso se alla voglia di casa chiunque ormai collega una pentola d’acqua fumante e una tavola imbandita coronata da uno spaghetto al sugo con basilico (rigorosamente fresco). Né sarà un caso se il jingle della Barilla ha rappresentato per almeno un decennio la prima esibizione musicale agognata e raggiunta da chiunque fosse immotivatamente obbligato a suonare il piffero a scuola.

E non sarà nemmeno un caso se almeno per una cosa nel mondo siamo evocati con il tono sognante del “beati voi”: si signori, invidiateci, sognateci, agognate un assaggio della nostra prelibata pasta, perché noi, e solo noi, la facciamo veramente bene.
pappa al pomodoro

Ebbene sì, siamo pastasciuttari con gusto. E siamo leader anche nella produzione. E forse è anche per quello che ne mangiamo – mediamente – 26 chili a testa in un anno. Praticamente un bambino in versione cereale. E se sta a Santa Lucia conservarci la vista, a fronte di questa consolidata abitudine sta a noi partire proprio da questa passione nazionale per essere veramente sicuri di mangiare sano: meglio quindi portare nei nostri piatti (almeno quelli di spaghetti) prodotti bio. Non solo perchè la qualità organolettica degli ingredienti è migliore e perchè ormai – secondo la Coldiretti e all’insaputa dell’ignaro consumatore ( a boccalone!) –  “oltre il 40% del grano utilizzato per produrre pasta italiana è straniero “, ma, soprattutto, perché la pasta biologica è più buona di quella industriale, e concede una carezza al palato anche consumata in bianco, con buona pace del conteggio calorie estivo.

Vago appetito? Se l’acqua bolle, allora… buttamose sta pasta!

Biologico: buono, sano, economico.

Biologico economico low cost

Sei uno che pensa che il bio sia solo quel suffisso che moltiplica i prezzi per tre e che l’attenzione all’agricoltura biologica sia una moda o un lusso per pochi? Allora sei la persona che fa per noi.

Noi al biologico ci crediamo e lo portiamo da anni ai bambini di scuole e asili di tutt’Italia, ma crediamo in un bio alla portata di tutti, in una scelta sana e giustificata, in un’alimentazione curata ma goduriosa, in una qualità tutt’altro che teorica, in un’attenzione alla salute delle nostre famiglie e dei nostri portafogli.

Ci impegniamo ogni giorno perché tutti i prodotti indispensabili per la nostra alimentazione possano arrivare sulla tua tavola con la qualità del biologico, ma senza i suoi costi.

E, per farci conoscere per quello che siamo, abbiamo costruito un nuovo sito che racconti quello che ci differenzia dagli altri: un sito che parli in modo chiaro e semplice, capace di venire incontro alle esigenze del single come della neo mamma, del bioconvinto come dello scettico curioso.

Attraverso il nostro blog e la nostra pagina Facebook parleremo con voi di alimentazione naturale e di sostenibilità, delle curiosità nascoste dietro agli alimenti, di cucina e gastronomia, di news ed eventi, ma sempre e comunque di bontà, perché un’alimentazione bio è più sana e, credetici, più buona.

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Finalmente il bio a portata di tutti!