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Metodi Fai-da-te per innaffiare le piante mentre si è in vacanza

Finalmente il momento di partire per le vacanze è giunto! Tutto è pronto ma resta solo un problema: chi si prenderà cura delle piante mentre siamo via?
I più fortunati possono contare su una persona fidata (vicina di casa, amica, sorella, genitori) che si occuperà delle piante in nostra assenza, ma non tutti hanno questa fortuna, anche perché la persona incaricata dovrà necessariamente essere di fiducia, perché le vengono affidatele chiavi di casa, e dovrà avere un minimo di pollice verde altrimenti si rischia di trovare, al rientro, una situazione poco piacevole.
Coloro che non possono fare affidamento su nessuno per la cura delle piante in loro assenza, non si scoraggino. Esistono soluzioni valide ed efficaci per prendersi cura delle proprie piante anche a distanza!

terrazzo fiorito

Cominciamo con qualche consiglio generico, sempre utile quando ci si assenta da casa sia per brevi che per lunghi periodi:

1) Lasciare sempre vicino alle piante dei recipienti pieni d’acqua in modo che essa, evaporando, contribuisca a rendere l’ambiente umido vicino alla nostre amate piantine.

2) Se le piante sono in casa: non bisogna assolutamente lasciarle al buio! Le persiane vanno dunque lasciate aperte con il solo accorgimento di togliere le piante dalla luce diretta in modo da rallentare di un poco l’evaporazione dell’acqua.

3) Se le piante si trovano sul balcone: è bene posizionarle tutte vicine in un angolo il più ombreggiato possibile piante balconeaffinché si crei un piccolo microclima e le piante si ombreggino a vicenda.

Al di là di questi consigli, validi sempre e comunque, quando si parla di vacanze e piante è necessario prendere in considerazione la durata della nostra vacanza.
Se il soggiorno è breve, un week-end o una settimana, non ci sono grandi problemi, basta innaffiarle un po’ più abbondantemente del solito e, eventualmente, nel caso di assenza da casa di una settimana, è bene mettere un po’ di sabbia sul terriccio, in modo da ridurre l’evaporazione dell’acqua. Se l’assenza è invece più lunga, bisogna ricorrere a metodi di irrigazione fai-da-te.

 

Immagine tratta da Elicriso.it

Immagine tratta da Elicriso.it

Un metodo efficace, utile e astuto è quello del sifone comunicate.
Realizzarlo è molto semplice: basta procurarsi un bottiglia (nel caso la pianta da bagnare sia una) o un secchio (se le piante sono 2/3) e delle lunghe strisce di stoppino (tipo quelli delle lanterne), di stuoia filtrante o di lana intrecciata. Un’estremità delle strisce andrà messa sul fondo del secchio o della bottiglia l’altra estremità andrà interrata 2/3 cm sotto il terriccio del vaso, inumidendo con cura ogni striscia prima di posizionarla. Il contenitore con l’acqua dovrà essere posizionato sempre un po’ più in alto rispetto ai vasi.

Se le piante sono tante, possiamo provare un altro metodo ingegnoso.

Immagine tratta da Elicriso.it

Immagine tratta da Elicriso.it

Dobbiamo procurarci una stuoia filtrante, acquistabile in negozi di piante specializzati, e stenderla su una superficie piatta che resista all’acqua (il lavello della cucina è perfetto!), inumidirla e disporci sopra le piante; un parte della stuoia andrà andrà posizionata all’interno di una bacinella posta questa volta più in basso, rispetto alle piante.

Un’altra opzione, infine, è quella di avvalersi della nota bottiglia di plastica che va riempita d’acqua, bucata con piccoli fori sul tappo e sull’estremità e piantata con il collo nel terreno del vaso, affinché l’acqua venga rilasciata lentamente.

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