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Meduse, insetti e scottature: allerta estate

Estate che arriva, incidenti di stagione a cui prepararsi. Difficile, infatti, passare giugno, luglio e agosto senza aggiudicarsi neanche un ponfo da zanzara arrossato, una reazione allergica da puntura di ape (o, peggio ancora, di vespa). Per non parlare di meduse, spine di riccio e scottature da sole, sempre in agguato al mare.
Niente panico e paura  però perché nella maggior parte dei casi queste lesioni provocano disturbi temporanei risolvibili senza grandi traumi.
Basta ricordare che per ogni problema c’è sempre una soluzione, il più delle volte naturale e di rapida efficacia.  Ecomarket ha preparato per voi un prontuario da tenere sempre a portata di mano per far fronte da soli alle piccole emergenze e seccature estive.bdb7285e15b6ef7f888a0cb2fdafba92

– Punture di insetti
Chi è allergico a zanzare, vespe e simili deve stare attento perché le loro punture possono indurre uno shock anafilattico davanti al quale bisogna correre in un Pronto Soccorso. Chi ha reazioni “nella norma” ne rimedierà solo fastidio o un po’ di dolore. Se la puntura è di ape bisogna rimuovere il pungiglione evitando unghie che possono peggiorare la situazione. Si può lenire la puntura con ammoniaca e una pomata  consigliata dal vostro farmacista di fiducia.

171630327493aa5dbbe0b97c878b3d6c– Meduse
Il tocco della medusa, si sa, non è piacevole. Nella parte colpita compare un eritema molto doloroso, simile a un’ustione, accompagnato da gonfiore e bruciore. La reazione alla puntura della medusa è però molto variabile, perché dal prurito si può arrivare anche all’arresto cardiorespiratorio nei casi più gravi. Se siete venutoi a contatto con una medusa sciacquate subito la lesione con acqua di mare, non con acqua dolce, che attiverebbe le cellule urticanti che non si sono ancora rotte. Circolano molte idee su come trattare una puntura di medusa (urina, alcool denaturato, ammoniaca), ma l’aceto bianco è un rimedio naturale che gli esperti consigliano. L’acido acetico presente nell’aceto, aiuta a ridurre il dolore inibendo l’uscita del veleno dai tentacoli della medusa. Rimuovere poi gli eventuali tentacoli dalla zona colpita, quindi usare altro aceto bianco per ridurre il dolore.

– Ricci di mare
I ricci solitamente vivono su fondali rocciosi poco profondi, in nicchie riparate tra gli scogli. Se si calpestano, le spine, che sono fragili, si possono spezzare e rimanere conficcate nella pelle. Sono dolorose e fastidiose, quindi è consigliabile rimuoverle, meglio se con una pinzetta o con un ago sterile, cercando di non spezzarle. Se non ci si riesce è possibile provare, dopo aver lavato e disinfettato la zona colpita, a bagnarla con garze imbevute di acqua e aceto (scioglie i residui di spina). Oppure puoi provare con un impacco di pomata di ittiolo o un impacco di argilla verde ventilata, che ne favorisce l’espulsione. Comunque, se non vengono espulse, vengono disgregate e assorbite dai tessuti.

– Tracina
La sua puntura è davvero dolorosissima e, purtroppo, è un pesce che abbonda nei nostri mari e che si avvicina molto anche alla riva. Non è difficile calpestarlo, perché si apposta sotto la sabbia e si mimetizza con il fondale. La puntura arriva dalle spine dorsali, che rilasciano il veleno responsabile del dolore intenso che colpisce la parte interessata. Il punto di inoculazione del veleno si arrossa e gonfia e possono comparire anche sintomi come nausea, vomito e febbre. Il dolore può durare parecchie ore ed estendersi all’arto. Non usate ghiaccio, solo il calore annienta il veleno. Per alleviare il dolore immergete la parte colpita nell’acqua più calda che si riesce a sopportare, per almeno 30 minuti. Il calore distrugge il veleno, che è costituito da una tossina sensibile al calore. È meglio lavare prima la parte interessata con acqua dolce. Un buon rimedio immediato quando si è in spiaggia è mettere il piede nella sabbia calda. Da evitare ghiaccio o acqua fredda, che peggiora le cose (non va bene neanche l’ammoniaca). Sarà poi un medico a valutare la necessità di una pomata cortisonica o antibiotica e di una eventuale antitetanica.

– Scottature da sole
L’acido acetico, un componente dell’aspirina, può contribuire anche ad alleviare il dolore causato dalle scottature. È sufficiente immergere dei fogli di carta assorbente o delle garze nell’aceto e metterli a contatto con la pelle scottata fino a che non siano asciutti e ripetere tante volte quanto necessario.
Se ci si è dimenticati di applicare la protezione solare prima di una lunga esposizione al sole, un bagno tiepido con farina d’avena può lenire la pelle bruciata. L’avena è antinfiammatoria e può ridurre il dolore che solitamente accompagna le scottature. Inibisce il rilascio di prostaglandine, sostanze simili agli ormoni che dilatano i vasi sanguigni e aumentano il rossore e il dolore. Oltre alle scottature solari, l’avena può alleviare altri problemi della pelle, quali: punture di insetti, eruzioni cutanee e varicella. Tuttavia non è possibile utilizzarla così com’è, ma è necessario ridurla in polvere in modo che si sciolga in acqua. A questo scopo l’ideale è l’avena colloidale in polvere. Per un bagno lenitivo sono sufficienti 100grammi di avena. L’olio corpo di Argan può poi ridonare la giusta idratazione alla pelle bistrattata al sole.7e0c22f7c86ea7623cdb8e8f73173dea

In generale, comunque, è sempre bene tenere presente che le punture di insetti e meduse si possono curare con rimedi naturali. Il miele, per esempio, è un toccasana contro le punture di insetto avendo proprietà anti-batteriche e aiutando la pelle irritata. Anche la cipolla è uno dei rimedi della nonna più antichi ed efficaci: strofinate una fettina di cipolla dove vi hanno punto e vedrete che nel giro di poco tempo il prurito se ne andrà. Infine, tenete sempre presente anche il tea tree oil, un olio australiano capace di togliere il prurito dopo la puntura, ma di prevenire anche l’arrivo delle zanzare: il suo odore, infatti, non è  gradito ad api e insetti.


 


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