Mangiare la canapa fa bene

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Mangiare la canapa fa bene ma  per lungo tempo i benefici che si ottengono  sono stati ignorati a causa delle controversie sull’uso della canapa (o cannabis) come sostanza stupefacente.

I benefici della Canapa

La canapa , oggi, è considerata una fonte di benessere per la nostra salute. Ha enormi capacità antinfiammatorie, antitumorali, protegge il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso.

Gli effetti salutari della canapa sono dovuti agli acidi grassi (omega 3 e omega 6) ma anche alla sua ricchezza in amminoacidi, ad una notevole quantità di flavonoidi, nutrienti ad attività antiossidante di cui la canapa è ricca, e al suo contenuto in cannabinoidi.

In aggiunta, sono sempre più numerosi i medici, gli scienziati ed i professori universitari che sostengono l’utilizzo della canapa a scopi terapeutici per pazienti che, malati di tumore o affetti da malattie neurologiche, hanno necessità di assumere grosse quantità di farmaci antidolorifici. La canapa è considerata infatti uno tra i farmaci meno tossici e con i più potenti effetti antalgici a nostra disposizione. Non solo, ma anche molto meno pericolosa del tabacco, dell’alcool e delle benzodiazepine nel procurare dipendenza in chi la utilizza.

L’uso medico della cannabis, non è ancora supportato da studi scientifici con evidenze palesi, anzi i risultati sono contraddittori e non conclusivi.
Lettura interessante a tal proposito Medical Marijuana: Where is the evidence? che è fatto dalla Alberta College of Family Physicians (ACFP), proprio in Canada dove, come sappiamo è stato recentemente (1 luglio 2018) liberalizzato totalmente il mercato proprio con il Cannabis Act.

Tutti i documenti oggetto dello studio dono disponibili online.

Mangiare la canapa: una pratica diffusa nella storia

Da sempre in effetti la canapa è stata considerata una pianta importante utilizzata dall’uomo in vario modo, dalla medicina alla produzione di vernici, carta, tele e tessuti.

Mangiare la canapa era una pratica diffusa e non inusuale: la canapa veniva usata come mangime per gli allevamenti o ne veniva estratto l’olio usato dall’uomo come un comune olio di semi.

L’avvento del proibizionismo

Negli anni 1920-1930 negli Stati Uniti per scopi puramente e soltanto economici la canapa fu proibita.

Fu proibita e sotituita con fibre sintetiche di carta e di legno che, però, necessitavano di essere trattate con solventi chimici (petrolio). Questa scelta comportò un maggior impatto ambientale ma un grande profitto  per le industrie chimiche che lavoravano nel settore.

La produzione della canapa fu proibita dalle lobby indutriali, qualunque fosse il suo utilizzo:  come sostanza stupefacente (questo il motivo ufficiale propagandato); come scopo medicale ed industriale, su larga scala.

Comprare canapa legale in Italia?

Oggi comprare la cannabis è diventato un business. La California è diventato il sesto stato degli Usa a legalizzare la cannabis anche per uso ricreativo, i tempi sono cambiati.

Ma anche in Italia abbiamo visto un miriade di negozi e di startup   proliferare, come ad esempio Green Monkey, di Roma.

Logo greenmonkey

Il segreto per essere legali, come scrivono sul sito: “Tutte le infiorescenze e le resine contengono un livello di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) conforme alla legge italiana“.

I prezzi? Ad esempio 1g di Royal Gorilla, costa 11€ con proprietà dichiarate dal sito di (CBD < 12,0% – THC < 0,18%).

Mangiare la canapa oggi

Oggi, grazie anche alla diffusione della cultura del biologico, riscopriamo le numerose proprietà della canapa, mangiare la canapa fa bene. Molti produttori del settore alimentare  scelgono la canapa come ingrediente per le loro ricette perchè fa bene.
Inoltre, l’utlizzo della canapa oggi rientra in più settori come , ad esempio, quello medico a scopo terapeutico o quello industriale edilizio o tessile.

Cannabis sativa

Mangiare la canapa fa bene. Il segreto? Gli omega 6 ed omega 3

La canapa ha un rapporto ottimale tra acidi grassi essenziali omega 6 ed omega 3. Il quantitativo presente nella canapa è molto alto  per questo hanno forte un’azione antinfiammatoria ed antiossidante per il nostro corpo.

Sia l’infiammazione che l’ossidazione sono considerate due tappe fondamentali nello sviluppo e nel mantenimento di numerose malattie, dal tumore alle malattie infiammatorie croniche (come l’artrite o le malattie infiammatorie intestinali), alle malattie autoimmuni a quelle cardiovascolari.

Nella canapa il rapporto omega6:omega3 è tra quelli che in natura più si avvicina a quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ovvero 2-3:1.

Gli omega 6 e gli omega 3 sono essenziali

Gli enzimi che metabolizzano gli omega 6 e gli omega 3 nel nostro corpo sono gli stessi per gli uni e per gli altri. Si dice che gli omega 6 e gli omega 3 “competono tra loro” e per questo è bene assumerli in un rapporto bilanciato.

Ti ricordiamo infatti che questi acidi grassi sono essenziali perchè il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli da solo, dunque c’è da assumerli dal cibo. E per assicurarsi i benefici di entrambi è bene assumerli in modo che gli uni non prevalgano sugli altri.

Il rapporto omega6:omega3 ottimale  dovrebbe essere almeno di 5:1 se non addirittura di 2-3:1.  Una comune dieta occidentale, invece, prevede l’assunzione di omega6:omega3 nel rapporto di 15:1, ovvero chiaramente sbilanciato a favore degli omega 6.

Lo sbilanciamento di questo rapporto nella dieta occidentale è dovuto all’alto consumo di olii di girasole e mais (soprattutto di provenienza dal cibo industriale), ricchi in omega 6 e non omega 3, al basso consumo di pesce (ricco in omega 3) e all’alto consumo di carni provenienti da animali allevati con mangimi a base, ancora una volta, di mais.

Mangiare la canapa per far star bene il tuo cuore

Sia per il loro perfetto bilanciamento tra omega 6 ed omega 3 sia per il loro contenuto in CBD (cannabidiolo) i semi di canapa possono essere alleati per la salute del tuo cuore.
Mangiare canapa infatti contribuisce a ridurre i livelli di infiammazione vascolare che conduce all’arteriosclerosi ed aiuta a tenere controllata la pressione arteriosa ed i livelli di colesterolo LDL nel tuo sangue.

La canapa fa bene anche alle tua pelle

Mangiare canapa in forma di semi o consumarne l’olio può avere effetti positivi sulla salute della tua pelle nel caso tu soffrissi di eczema, psoriasi o dermatite atopica, come pure di altre malattie infiammatorie della pelle, e questo grazie proprio al suo perfetto bilanciamento di acidi grassi omega6:omega3.

I nostri consigli sui prodotti con la canapa

La canapa ha un alto valore proteico per questo è adatta a chi segue una dieta vegetariana o vegana.

Guarda tutto i prodotti con la canapa in Catalogo

Gli effetti dei cannabinoidi

Nel nostro organismo esistono recettori per i cannabinoidi che il nostro corpo produce naturalmente (gli endocannabinoidi). Questi recettori sono presenti in grossa quantità nel nostro sistema nervoso ed immunitario e vanno ad agire soprattutto sulle vie nervose del dolore.

I cannabinoidi della canapa possono dunque interagire con questi nostri recettori riducendo il sintomo doloroso a scopo terapeutico.

Da qui l’utilizzo della canapa in medicina per il controllo del dolore in numerose malattie, molte delle quali severe, dalle cure palliative nelle persone con tumori allo stadio terminale, ai dolori cronici, a quelli post-chirurgici, ai dolori neuropatici, al Parkinson (in questo caso soprattutto per ridurne i tremori), alla sclerosi multipla, alla fibromialgia. Ma la lista non si conclude qui, e comunque rimane di pertinenza medica.

I cannabinoidi nella canapa alimentare

Di cannabinoidi la canapa ne ha diversi, dal tetraidrocannabinolo (THC) contenuto nella canapa con effetti più psicoattivi, sedativi e palliativi, a tutti gli altri tra cui il cannabidiolo (CBD) contenuto nella canapa che si coltiva a scopo industriale (ovvero anche alimentare) e che non produce effetti psicotropi ma che possiede ugualmente una provata attività antalgica, di sollievo dall’ansia, dall’insonnia, dalla spasticità muscolare e, non in ultimo, un’attività antinfiammatoria grazie alla sua azione sulle cellule immunitarie.

La differente quantità e proporzione tra un cannabinoide e l’altro dipende dalla varietà di canapa coltivata: quello ad uso industriale contiene appunto CBD in alta quantità e THC in quantità talmente irrilevante da non produrre affatto effetti psicotropi.