Lo stress influisce sui comportamenti alimentari.

Vi è mai capitato di prepararvi per un esame, di dover tenere un discorso in pubblico o di essere tesi per un viaggio e di sfogare queste preoccupazioni mangiando? Si tratta di un comportamento che in molti mettono in atto in modo spontaneo e che può avere ripercussioni sulle nostre abitudini alimentari.

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Ci sono tanti modi di reagire allo stress, anche in relazione alla tipologia di stress. Generano stress infatti sia le preoccupazioni, i pensieri e le arrabbiature, ma anche le situazioni che viviamo, gli esami, i momenti sociali e i momenti in cui ci sentiamo sotto pressione o messi alla prova. Così come i diversi tipi di stress sono molteplici, allo stesso modo anche le nostre reazioni sono di vario tipo. C’è chi reagisce con una scarica di adrenalina, chi resta in stato di allerta, chi si sente agitato e con il batticuore, chi non dorme e chi somatizza, solo per citarne alcuni. Non è affatto detto che una persona reagisca allo stesso modo ad ogni tipo di stress: diversi tipi di stress possono infatti generare nella stessa persona reazioni anche del tutto diverse.

stress-vciboUn aspetto che ha spesso a che fare con la gestione dello stress è l’alimentazione. In risposta a situazione stressanti infatti c’è chi tende a non mangiare, ad avvertire un senso di nausea e di chiusura allo stomaco che annulla il senso di appetito e chi invece, al contrario, viene preso da fame nervosa e mangia senza controllo, arrivando anche a vere e proprie abbuffate da stress. Anche in questo caso, la risposta allo stress non è sempre la stessa e non è necessariamente univoca. Possiamo però affermare che, essendo lo stress parte integrante delle nostre vite, il modo di mangiare legato allo stress può avere ripercussioni sulla nostra alimentazione.

Secondo alcuni studi realizzati a questo proposito, pare che le persone che abitualmente seguano diete alimentari siano quelle più portate a sfogare lo stress mangiando di più. Pare infatti che chi, nella vita normale, sia abituato a limitarsi e a resistere al senso di fame, nelle situazioni stressanti sia più propenso a mangiare di più e a esagerare. Secondo gli studi questo accade perchè le risorse energetiche e psicologiche impiegate di solito per resistere alla fame e seguire la dieta, non ascoltando i segnali del corpo, nelle situazioni di stress vengano impiegate su altri fronti.

Esistono però delle strategie che possono aiutare a combattere la tentazione di allungare la mano verso la dispensa.
Per prima cosa la scelta dei cibi è importante: invece che mangiare alimenti calorici come cioccolato, biscotti, brioches e torte, ci si può imporre di sgranocchiare carote, sedano o pomodori.

In alternativa sarebbe ideale, nel momento in cui ci si rende conto di volere del cibo anche se non si ha realmente fame, staccare e uscire a fare una passeggiata. In questo modo la testa si rilasserà, lo stress calerà e il senso di fame nervosa potrà tornare ad essere sotto controllo.