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Latte vegetale: a colazione si cambia in meglio

Intolleranze alimentari, diete ipocaloriche, allergie e stili di vita più attenti alla salute e alla forma fisica hanno radicalmente cambiato le abitudini riguardo il consumo di latte vaccino. Nei Paesi asiatici da sempre per cultura e condizioni climatiche al latte di origine animale si preferisce quello vegetale (soia, avena, riso, mandorle) che rimpiazza più che degnamente il ruolo della bevanda che per eccellenza domina sulle tavole. Oggi in commercio esistono almeno 12 tipi di latte vegetale che consentono di soddisfare qualsiasi palato e rispettare le intolleranze. Eccone benefici e virtù dei più conosciuti e diffusi.Latti-vegetali

Latte di soia
Tra latte vaccino e latte di soia le differenze sono tante: queste due bevande sono, infatti, distanti anni luce sia per origine sia per sapore e caratteristiche nutrizionali. Sotto l’aspetto proteico e dei grassi, il latte di soia non si discosta molto dal latte vaccino; tuttavia quest’ultimo fa la parte del leone per il contenuto vitaminico e minerale (in particolare il calcio). Tra i latti vegetali, quello di soia è il più diffuso perché ha meno calorie e più proteine. Le sue proprietà benefiche sono quelle della soia: riduce il rischio di arteriosclerosi perché i suoi isoflavoni abbassano il colesterolo cattivo (LDL) e  ha un alto contenuto di ferro (doppio del vaccino) e di vitamina B1. Gluten free, il latte di soia è inoltre indicato per i celiaci. Altro punto a favore della soia concerne il colesterolo: se nel prodotto di origine animale è comunque presente, nel latte di soia invece manca del tutto.

Latte di riso
Il latte di riso, ricco di zuccheri semplici, fornisce energia immediata. La minor quantità di proteine di questo latte non è un problema perché il fabbisogno proteico viene comunque garantito da altri cibi. Può quindi essere utilizzato al posto o in aggiunta al latte di soia, se il gusto è preferito. Contiene solo grassi poliinsaturi, fibre, vitamina A, B, D, minerali. È la scelta di preferenza per chi ha intolleranza al lattosio poiché non lo contiene ed è un toccasana per chi ha allergie alimentari. Il latte di riso inoltre è privo di grassi “cattivi”, combatte il colesterolo ed è consigliato in caso di sovrappeso. È inoltre un naturale regolatore del colon, oltre che alleato della sua salute. Il suo basso impatto sulla digestione e l’assenza di glutine ne fanno inoltre un prezioso amico dei celiaci. La presenza di zuccheri semplici ne conferisce un’altissima digeribilità e ne garantisce un basso impatto calorico.

Latte di avena
Anche il latte di avena è una valida alternativa al latte vaccino, soprattutto in chi ha problemi di arteriosclerosi, perché l’avena riduce il colesterolo “cattivo” LDL. È un latte poco calorico e con un limitato contenuto di grassi e contiene fibre, vitamina E e acido folico. Ricco di zuccheri semplici, fornisce energia subito messa in circolo.
Il latte di avena è perfetto per chi desidera tenere sotto controllo il peso e ridurlo. Berlo la mattina è l’ideale per immagazzinare una buona razione di energia senza assumere grassi. Il suo alto contenuto di fibre rafforza l’apparato digerente e dà sensazione di sazietà. Aiuta a diminuire il tasso di colesterolo nel sangue ed è indicato nella dieta di chi soffre di diabete. È molto ricco di carboidrati e offre più proteine del riso e del grano. Possiede acidi grassi essenziali come l’acido linoleico, antiossidanti e vitamina E. Il suo alto contenuto di betaglucani aiuta inoltre a ridurre il colesterolo e gli acidi biliari dell’intestino, assorbendoli ed evitando che sostanze nocive rimangano nell’organismo.

 

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