Latte vaccino o vegetale, scegli il più adatto a te

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Latte vaccino o vegetale, meglio l’uno o l’altro?
E tra le bevande vegetali, quali scegliere vista la grande disponibilità di prodotti che offre il mercato?

Da secoli il latte ha rappresentato un alimento parte dell’alimentazione di uomini e donne di tutte le età.
L’uomo è l’unica specie che continua a consumare latte dopo lo svezzamento, anche se oggi molte persone si chiedono se sia davvero necessario farlo.

Le ragioni alla base della diffidenza nei confronti del latte sono molteplici, da quelle salutistiche a motivazioni di natura etica o semplicemente dettate dalla moda del momento.
In questo blog scoprirai se esiste davvero una scelta migliore tra bere latte vaccino o vegetale e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di preferire l’uno o l’altro.

Latte vaccino o vegetale: considerazioni generali

Come spesso accade in alimentazione, paragonare due o più alimenti per eleggerne un migliore è un punto di vista limitato, se non fuorviante.
Occorre sempre ragionare considerando l’alimento inserito nel contesto di una dieta quotidiana.
E, in secondo luogo, non dovresti mai dimenticarti di valutare anche la quantità di consumo, poiché anche questa può far la differenza.

Ciò è ancor più vero, quando ad essere confrontati sono due alimenti così diversi, latte vaccino o vegetale. Uno è veramente latte, l’altro del latte possiede il colore, e nemmeno sempre, e la modalità di consumo.

Tant’è che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel 2017 ha vietato l’uso del termine “latte” se riferito ai prodotti di origine vegetale [1]. Oggi, infatti, questi prodotti devono presentare in etichetta la dicitura “bevanda vegetale a base di” seguita dalla materia prima da cui si ottiene, proprio per sottolineare la differenza ed evitare confusione.

Il latte è un alimento di origine animale che si ottiene dalla mungitura dell’animale. Se non specificato in etichetta si riferisce a latte vaccino, altrimenti può provenire da ovini, caprini o asina.
Al contrario, le bevande vegetali si ottengono generalmente lavorando il cereale, il legume o la frutta secca aggiungendo principalmente acqua.

Latte vaccino o vegetale: caratteristiche nutrizionali a confronto

Tabella latte vaccino vegetale-v2
Fonte: BDA e USDA

Come è possibile osservare in tabella, il latte vaccino intero ha un contenuto calorico superiore a tutte le bevande vegetali.

Bevanda Vegetale vs Latte Vaccino

Ovviamente, questo è vero se nelle bevande vegetali non vengono aggiunti zuccheri durante il processo produttivo. È sempre opportuno quindi scegliere le bevande vegetali sugar free come quelle disponibili nel nostro Catalogo, anche in formato famiglia.

Avere un contenuto calorico superiore non deve però far pensare che il latte sia un alimento da eliminare.
Se il latte e i latticini vengono consumati per un massimo due porzioni al giorno [2], nel caso del latte una porzione equivale a 125ml ovvero circa un bicchiere [3], possono entrare a far parte di un’alimentazione sana ed equilibrata.
Il latte rappresenta un’importante fonte di proteine di elevata qualità e può contribuire all’apporto giornaliero di calcio, minerale fondamentale per la salute delle ossa.

Ciò nonostante, alternare il consumo di latte alle bevande vegetali o sostituirlo in toto non comporta alcuna problematica di carenze nutrizionali.
Il consumo di bevande vegetali potrebbe essere motivato da diversi fattori, tra i quali:

Essendo, però, delle bevande molto diverse dal latte e anche diverse tra loro, è importante che tu conosca i principali nutrienti che apportano, così da scegliere in modo sapiente ciò che più fa al caso tuo.

Principali differenze in termini di nutrienti tra latte vaccino o vegetale

Proteine

Il latte vaccino è un’ottima fonte di proteine ad elevato valore biologico, significa che contiene tutti gli aminoacidi essenziali necessari a far partire la sintesi delle proteine nel nostro organismo.

Un degno surrogato nel mondo vegetale è sicuramente la bevanda a base di soia. Con quasi 3 grammi di proteine ogni 100, non ha nulla da invidiare al latte. Oltretutto, tra i legumi, la soia è quella che più presenta un contenuto proteico di alta qualità.

Carboidrati e zuccheri semplici

Come è noto, lo zucchero principale del latte si chiama lattosio. Secondo un documento pubblicato dall’EFSA nel 2010, circa il 56% degli Italiani adulti è incapace di digerire lo zucchero del latte, mentre a livello mondiale il livello di intolleranti sale al 70% [4].

Ciò giustifica la grande diffusione delle bevande vegetali che, non contenendo lattosio, possono essere tranquillamente consumate dai soggetti sensibili.

Oltretutto, il contenuto di zuccheri semplici nelle bevande vegetali a base di mandorle e soia è praticamente irrisorio, mentre nelle bevande a base di cereali, come riso o avena, supera leggermente quello del latte.
Niente paura però, ciò che conta è che lo zucchero non venga aggiunto né dal produttore né da te, sono già piacevolmente dolci di per sé.

Grassi

Nota dolente del latte sono i grassi, prevalentemente saturi, ossia quelli di cui andrebbe ridotto il consumo [5].
In commercio, però, esistono diverse tipologie di latte, in funzione del contenuto di grassi [6]:

  • intero: contiene almeno il 3,5% di grassi
  • parzialmente scremato: contiene da 1,5% a 1,8% di grassi
  • scremato: contiene meno dello 0,3% di grassi

È perciò possibile optare per un latte con un minore contenuto di grassi e, conseguentemente, di calorie.

Uno dei principali motivi per cui potrebbe aver senso alternare il consumo di latte alle bevande vegetali è sicuramente perché hanno molti meno grassi e, comunque, la quota di saturi è sicuramente inferiore.

Vitamine e minerali

Il latte è ricco di molti micronutrienti ed è proprio per questo che spesso le bevande vegetali vengono arricchite di vitamine e minerali.
Dal momento che spesso tali bevande vengono concepite e consumate come sostituti del latte, è utile che le principali vitamine e minerali di cui è fonte il latte vengano addizionate per riequilibrare il gap.

Il calcio, ad esempio, è uno dei minerali più rappresentativi del latte ed è uno dei motivi per cui se ne raccomanda il consumo.
Questo minerale può essere aggiunto nelle bevande vegetali, come nel caso di questa bevanda a base di avena presente in catalogo, oppure essere naturalmente contenuto in quantità addirittura superiori nelle bevande vegetali a base di mandorla.
Oltretutto, diversi studi suggeriscono come in realtà il latte e i derivati non siano necessariamente imprescindibili per un corretto apporto di calcio nella dieta [7] , poiché esistono molte altre fonti appartenenti al mondo dei vegetali .

Gran parte delle bevande vegetali sono buona fonte di vitamina B2, nota come riboflavina, fondamentale per il ruolo nelle difese antiossidanti dell’organismo [8] .
Infine, un grande primato lo detiene la bevanda a base di mandorle per l’elevato contenuto di vitamina E, praticamente assente nel latte. Con un solo bicchiere si copre circa metà del fabbisogno giornaliero di un adulto .

Qualunque sia la tua scelta tra latte vaccino o vegetale, è importante che non dimentichi che sono prodotti diversi, ognuno con le sue proprietà nutrizionali.
Ciò che davvero conta è fare una scelta consapevole, con l’ottica di inserire tali alimenti in un contesto di un’alimentazione sana ed equilibrata, bilanciando l’apporto dei nutrienti con tutti gli altri cibi che compongono la tua dieta quotidiana.

Bevande vegetali come alternativa al latte vaccino – EcomarketBio

Bibliografia

  1. https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2017-06/cp170063it.pdf
  2. https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/what-should-you-eat/calcium-and-milk/
  3. http://www.sinu.it/public/20141111_LARN_Porzioni.pdf
  4. https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.2903/j.efsa.2010.1777
  5. Scientific Opinion on Dietary Reference Values for fats, including saturated fatty acids, polyunsaturated fatty acids, monounsaturated fatty acids, trans fatty acids, and cholesterol
  6. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:31997D0080&from=IT
  7. Position paper on vegetarian diets from the working group of the Italian Society of Human Nutrition
  8. Riboflavin