You Are Here: Home » Bellezza » La tintarella? Questione di cibo

La tintarella? Questione di cibo

La vitamina D è fondamentale per il nostro sistema immunitario: protegge da infezioni ed è un toccasana per le ossa, poiché favorisce l’assorbimento di calcio e fosforo. L’80% degli italiani, però, ha livelli molto bassi di vitamina D, specialmente nella stagione invernale.frutta_e_verdura3

Una delle ragioni è la mancata esposizione ai raggi solari, che fissano questo gruppo di pro-ormoni liposolubili (D1, D2, D3, D4, D5) che semplificando chiamiamo vitamina D. Ora che l’estate sta ufficialmente entrando nel calendario (e anche nel meteo), possiamo dare una mano a questi pro-ormoni in due modi: con una corretta esposizione solare e con l’alimentazione, unendo l’utile al dilettevole, perché in questo modo anche l’abbronzatura sarà perfetta.

Ecco, quindi, gli alleati naturali per un’abbronzatura “bella e consapevole”.

Cibi amici

Gli alimenti che contengono alte quantità di vitamina A e omega sono perfetti, anzi consigliati, per una tintarella uniforme e dorata. Verdure verdi, pesci grassi come salmone – particolarmente ricco di astaxantina che protegge cute e occhi – aringhe, sgombro, acciughe contengono una quantità apprezzabile di vitamina D e quindi perfetti per stimolare la sua produzione che verrà “fissata” dal sole. Una mano all’abbronzatura, inoltre, la danno i pomodori ricchi di licopene, le carote il cui conteuto di beta-carotene è superiorire a qualunque altra verdura: entrambi vanno images-15consumati cotti e conditi solo con un filo di olio d’oliva per lasciare che la grande quantità di licopene degli uni e di beta-carotene delle altre si springionino pienamente.

E poi ci sono meloni, albicocche e anche spinaci freschi, cavoli e broccoli che contengono una buona quantità di selenio, minerale che insieme alla vitamina E proteggomo dal danno dei radicali liberi. Frutta e verdura sono efficaci antiossidanti e in più regalano maggiore lucentezza alla pelle. Un suggerimento: tutti questi cibi vanno assunti già qualche tempo prima (un mese sarebbe l’ideale) di andare a farsi la tintarella, e si dovrebbe continuare a consumarne anche durante l’esposizione al sole.

Il tempo come alleato

7d7082745915db5bcb4e6e952b7c97ecMeglio fare bagni di sole nelle ore del mattino e del pomeriggio, evitando le ore centrali a cavallo del pranzo quando il sole diventa troppo aggressivo: in apparenza ci si abbronza di più, ma è quel genere tintarella destinata a scomparire più fretta. Questo vale a maggior ragione nelle prime esposizioni quando la pelle ha ancora il colorito dell’inverno: prendere il sole a piccole dosi, oltre che nelle fasce di tempo suggerite, è molto importante per evitare stress inutili alla cute, accelerando il suo invecchiamento. Aiutano le creme solari ma soprattutto è importante la cura della pelle dopo l’esposizione al sole che deve essere reidratata dentro e fuori: bere molta acqua naturale e abbondare con latte reidratante, oli o gel ammorbidenti.

 

 

 

 

 

La tintarella? Questione di cibo

About The Author

Number of Entries : 106

Leave a Comment

Scroll to top