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La sconvolgente scoperta della vaporiera!

Il Natale lascia dietro di sé, per i mesi a venire, una scia persistente di scatoloni che si è deciso di conservare (chissà poi perché), di simpatici presenti ancora da montare (che prevedo resteranno nelle medesime condizioni almeno fino a maggio) e tutta una serie di regali che sul momento ci sono sembrati azzeccatissimi, necessari, di vitale importanza (del tipo: come ho fatto a trascorrere la mia esistenza fino ad oggi senza possedere un mini rasoio elettrico per le gambe di estrema precisione, con la testina di un cm?!) ma che poi, nella vita reale, ci sono sembrati un po’ diversi da come ce li eravamo immaginati.

 

La tradizione è stata mantenuta anche quest’anno: il tosta pane a forma di mucca è ancora nella confezione (prometto che prestissimo sarà attivo, zio!) e per la lampada “cromo terapia e vapore”, dopo un esordio disastroso in salotto, è stato deciso un posto d’onore in bagno vicino alla vasca idromassaggio, non prima però che Santo Filippo provveda a creare un impianto per far correre la corrente rasente al soffitto e…si…bhè…non ho ben capito ma confido che a breve anche la lampada sia attiva!

 

Amici e parenti, come piccole e infide serpi, erano poi malignamente pronti a scommettere che anche la vaporiera elettrica avaporiera elettrica tre piani sarebbe stata usata una sola volta per poi cadere nel dimenticatoio, oppure sarebbe finita ad ingrossare le fila dell’armadietto degli elettrodomestici…invece…colpo di scena così non è stato! Ho infatti scoperto le gioie e i vantaggi della vaporiera, perché cuocere a vapore significa mangiare bene, in modo sano! Questo perchè vitamine e sali minerali, presenti in tutti gli alimenti, non vengono dispersi nell’acqua di cottura come accade quando lessiamo e bolliamo, ma si mantengono inalterati all’interno dell’alimento, rendendolo salutare, buono, corposo e ricco! Senza considerare che i tempi di cottura si riducono drasticamente perchè i cestelli si possono impilare, permettendo così a più pietanze di cuocere insieme, con una perfetta ottimizzazione delle tempistiche.

 

A questo punto occorre forse però mettervi al corrente di una dato molto importante: io sono una frana in cucina. A volte mi impegno anche, ma i risultati sono deprimenti: torte di granito, tagliabili solo con una motosega, muffin che nella fase di cottura generano colori assurdi (particolarmente famosi e dall’origine tutt’ora misteriosa, quelli verdi!) e le mousse? Non entriamo nemmeno in argomento… Ma la cosa più deprimente è che il mio fidanzato, che abitualmente ingurgita più meno tutto, quando cucino io AVANZA ciò che ha nel piatto (e chi lo conosce può capire la gravità di questo fatto!) e arriva persino ad accampare scuse del tipo: “non mi piacciono molto le melanzane” (e poi da sua madre si scofana un chilo di pasta alla parmigiana, quindi, forse, sarebbe più corretto dire che non ti piacciono le melanzane che cucino io!) oppure, ancor meno credibile, “stasera non ho molto fame” (!!!!!) Ok, credo di avere descritto a grandi linee il quadro. Ed ecco la rivoluzione: grazie alla vaporiera, ho cucinato in modo civile e soprattutto…è stato comodissimo! Ho semplicemente preparato e disposto le verdure, sistemato la carne, impostato il timer… e letto un libro!

 

cestell bambùTalmente stupefatta dalla comodità e anche dalla bontà della cucina a vapore, mi sono un po’ documentata e ho scoperto che esistono differenti metodi e diversi strumenti per utilizzare questo tipo di cottura, tipico della cultura orientale e sempre più di moda anche qui da noi (a Milano è nata una piccola catena di ristorantini molto carini, dedicati esclusivamente alla cottura al vapore).

 

A seconda delle proprie preferenze si può quindi decidere se dotarsi di una vaporiera elettrica, come ho fatto io, o di utilizzare cestelli in bambù impilabili, apposite pentole dotate di scolapasta in acciaio incorporato o di usare cestelli in metallo dal fondo bucherellato, adattabili come misura ad ogni pentola. Qualunque sia lo strumento usato, le condizioni imprescindibili restano due: dell’acqua che bolle sotto e un coperchio sopra. In ogni caso a mio parere, se cestelli e pentole hanno il pregio di essere economici, poco ingombranti e di materiale naturale, per un’imbranata come me, all’inizio per lo meno, è preferibile usare la vaporiera elettrica  perché sporca meno stoviglie, non si corre il rischio che l’acqua evapori completamente e che la pentola si bruci e che il cibo venga schizzato dall’acqua (è molto importante che acqua bollente e cibo non vengano in contatto in questo tipo di cottura); inoltre le vaporiere elettriche sono solitamente dotate di sistemi di ricircolo d’aria tali per cui in tutti i cestelli, anche se impilati, la cottura avviene in modo uniforme e con lo stesso tempo. Nelle vaporiere standard invece i tempi di cottura variano in funzione del piano cui si trova l’alimento.verdure a vapore

 

Se dunque la vaporiera elettrica può essere per un principiante più semplice da usare, ha comunque qualche difetto: si tratta di un elettrodomestico che richiede determinate cure, attenzioni e un minimo di manutenzione, è piuttosto ingombrante e le sue vaschette, che sono di plastica e non di materiale naturale, a volte non sono sufficientemente capienti.

 

Al di là di gusti personale e di scelte di strumenti, la cosa che conta è che la cottura a vapore rappresenta una tipologia di cucina sana, buona e che permette di incrementare nella nostra dieta quotidiana l’apporto di verdure, semplificandone i metodi di cottura e diminuendo le tempistiche! Verdure, pesce e riso sono infatti gli alimenti che meglio si prestano a questo tipo di cucina anche se praticamente ogni alimento può essere cucinato a vapore: ho appena scoperto che è persino possibile preparare i dolci!

 

ragazza che mangiaCosì, mentre io mi dedico a queste sperimentazioni, cercando di apportare qualche miglioria alla mia drammatica cucina, vi chiedo un piccolo contributo: se avete qualche ricettina da proporre o qualche suggerimento da darmi, sarò tutta orecchie! Confido in voi, provetti/e cuochi/e!

 

La sconvolgente scoperta della vaporiera!

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Comments (1)

  • marco

    ah ah ah ah grande articolo spassosissimo specie riguardo alle tue capacità culinarie, anche se modestamente pensi saper fare di peggio..torte nere come il carbone e più tossiche del reattore di cernobyl, pesce al forno bruciato ecc ecc. In ogni caso concordo con la comodità ed il gusto della vaporiera: io uso quella normale…da fornello per intenderci e mi trovo benissimo anche senza cestelli visto che cucino le verdure tutte insieme passando bellamente sopra i diversi tempi di cottura

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