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L’importanza dell’omogeneizzato, specie se Bio.

svezzamento neonatiLa nascita di un bambino è un momento unico e magico e si dice che il suo primo anno di vita vada vissuto al massimo perché il frugoletto crescerà talmente veloce che presto non potremo crederci che quelle scarpette piccine piccine e quella magliettina minuscola, gli stessero veramente…

 

Il primo anno di vita del bambino infatti è davvero un periodo portentoso sotto numerosi aspetti: il piccolo cresce a vista d’occhio e come una spugna (processo che lo caratterizzerà anche per gli anni seguenti) il bambino impara e assorbe informazioni di qualsiasi tipo e raggiunge una serie di piccoli traguardi davvero incredibili, specie se proporzionati al ristretto periodo di solo 12 mesi.

 

Questo incredibile sviluppo, che certamente non è arbitrario per ogni piccolo ma varia a seconda di numerosi fattori soggettivi, in linea generale vanta conquiste comuni che spaziano da i primi sorrisi, all’agganciamento dello sguardo, all’emissione di suoni via via più complessi e articolati, senza dimenticare il velocissimo sviluppo motorio che prende avvio dai primissimi movimenti della testa e degli arti e arriva nel giro di un anno (chi prima, chi poi) a permettere al bambino di alzarsi da terra e stare in piedi attaccandosi a mobili e alle pareti.

 

 

Con i primi mesi di vita, le prime scoperte e le prime conquiste, arrivano però anche le prime difficoltà e i mille dubbi di mamma e papà. Uno tra i dubbi più tipici riguarda l’alimentazione del bambino, aspetto di fondamentale importanza nella vita del piccolo perché una corretta, ricca e sana alimentazione permette al bambino sia di crescere fisicamente e di aumentare di peso (si pensi che, secondo le statistiche, nei primi 12 mesi di vita, il bambino triplica il suo peso e cresce in altezza del 50%) sia di porre le basi per un corretto sviluppo fisico e del sistema immunitario.

 

 

Prima di arrivare al nodo focale di questo articolo, ossia l’importanza degli omogeneizzati nella dieta del proprio piccolo, facciamo un breve excursus generale sulle abitudini alimentari del bambino nei primissimi mesi della sua vita.

 

allattamento bambini latte bioIl latte è l’elemento primario (inizialmente anche unico) dell’alimentazione del bambino. Secondo un gran numero di pareri è consigliabile, per ragioni fisiologiche, psicologiche ed emozionali, che il latte con cui il bambino si alimenti sia quello materno, composto da un mix prodigioso di minerali e vitamine, anticorpi, agenti di prevenzione delle infezioni, agenti antinfiammatori, fattori di crescita, enzimi e ormoni, volti a favorire la crescita e lo sviluppo del piccolo. E’ dimostrato che i bimbi allattati al seno nel corso della loro vita futura, contraggono meno malattie e allergie e tendono meno all’obesità; il latte materno è poi altamente digeribile, di giusta temperatura, sempre disponibile e pulito. Anche per la mamma l’allattamento al seno presenta dei vantaggi: l’utero, ingrossatosi durante la gravidanza, con l’allattamento torna piú rapidamente alle proprie dimensioni normali, senza contare che allattando si riduce anche il rischio di perdere troppo sangue durante il puerperio e che, se si è aumentati molto di peso, allattando al seno sarà possibile smaltire piú facilmente i chili in eccesso. Una donna che allatta è inoltre meno esposta al pericolo di contrarre il cancro del seno o dell’ovaio.

 

Vero è anche che non tutte le donne, per motivi differenti riescono o hanno la possibilità di allattare al seno e se così fosse, non bisogna assolutamente sentirsi in colpa o crearsi problemi insistenti.

 

Il latte artificiale oggi in commercio è infatti un alimento sicuro e completo che cerca di riprodurre il più possibile la composizione del latte materno, in linea con la regolamentazione stabilita dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: bisogna solo dedicare qualche attenzione in più alla sterilizzazione degli strumenti usati (biberon, tettarelle e via dicendo).

 

 

Giunti all’incirca al sesto mese di vita (indicativamente, alcuni bambini cominciano prima, altri un po’ dopo), il solo latte materno non è più sufficiente e arriva il momento di integrare ad esso nuovi alimenti solidi e di imparare un nuovo modo di mangiare, in concomitanza anche con la nascita dei primi dentini da latte. Si tratta di un cambiamento fondamentale per lo sviluppo del bambino: pensate che proprio l’introduzione di nuovi alimenti solidi permette al bambino di porre le basi per lo sviluppo del linguaggio e di una corretta masticazione; un passaggio molto importante quindi e assolutamente da non rimandabile, altrimenti si corre il rischio di rallentare o addirittura ridurre la crescita del bambino.

 

Questo momento così particolare si chiama svezzamento e, stabilito sulla base delle esigenze personali del bambino e della mamma, sotto l’attenta supervisione del pediatra, presenta una serie di semplici regole:

 

-introdurre un solo cibo alla volta

-non aggiungere né zucchero né sale nei cibi

-avere pazienza ed elasticità

-abituarsi a mangiare con il resto della famiglia, per stimolare l’appetito del piccolo e rinsaldare i legami familiari.

 

I primi alimenti introdotti nel corso dello svezzamento sono solitamente le verdure (solitamente sotto forma di purea), i cereali, la frutta e poi carne e pesce. Con il passare delle settimane e superati le prime, normalissime, resistenze, i cibi preparati possono essere sempre più vari e, giunti alla soglia dell’anno di vita, il bimbo dovrebbe aver inserito tutti gli alimenti e la sua alimentazione dovrebbe coincidere con quella degli adulti. In caso di presunte allergie e per l’introduzione di alcuni cibi particolari considerati a rischio, come ad esempio le uova, la frutta esotica (ad eccezione della banana), il latte vaccino e i suoi derivati, si preferisce spesso aspettare il compimento del primo anno di vita.

 

vantaggi omogeneizzatiNegli ultimi anni, in relazione a cambiamenti nello stile di vita delle famiglie e anche a veri e propri studi nel settore, gli omogeneizzati, alimenti per l’infanzia preparati industrialmente, hanno assunto un ruolo sempre più importante nella dieta del bambino. Nel corso degli anni gli standard di qualità e sicurezza si sono sempre più elevati di livello e sono diventati rigorosissimi.

 

Checchè se ne dica, oggi l’omogenizzato è ormai entrato a far parte della vita quotidiana di mamma e papà ed ha assunto un ruolo primario nello svezzamento del bambino. Sussistono scuole di pensiero di mamme e pediatri che continuano a predilire cibi freschi e pappette preparate rigorosamente in casa tuttavia, rispetto a non così tanti anni fa, qualcosa è sicuramente cambiato se si pensa che è persino l’ASL di molte città a consigliare, nei propri vademecum, di utilizzare omogeneizzati di carne e pesce per introdurre questi alimenti nel corso dello svezzamento.

 

Quali sono i vantaggi dell’omogenizzato?


Solitamente lo si predilige per la sua praticità, varietà e perchè costituisce una valida alternativa per integrare i cibi preparati in casa. Gli omogeneizzati contengono il giusto apporto di sostanze nutritive per l’organismo dei bambini e sono caratterizzati da quel sapore “insipido” che testimonia la totale assenza di sale al loro interno.

 

Rispetto alle pappette preparate in casa, l’omogenizzato è consigliato nel corso dello svezzamento perchè consente un passaggio più facile dall’alimentazione liquida a quella solida: nella preparazione casalinga, la frantumazione dei pezzi risulta più grossolana rispetto a quella industriale, motivo per cui, specie nei primi mesi di divezzamento, è consigliabile la somministrazione di omogeneizzati pronti, certamente più digeribili. L’omogenizzato è poi garanzia d’igiene e di qualità, proprio perché sottoposto ad una lunga e attenta serie di controlli per legge. Al fine di garantire l’uso di materie prime quali carne, pesce ma anche frutta e verdura, di ottima qualità,  sono previsti attenti programmi di vigilanza annuale coordinati dall´Istituto Superiore di Sanità e gli stessi produttori scelgono campi e pascoli idonei, non fanno uso di pesticidi e diserbanti e, nell’allevamento, evitano l´uso di sostanze tossiche, fatmaci e anabolizzanti. Lo stesso vale per il pesce: gli allevamenti ittici vengono scelti con cura e attentamente supervisionati attraverso la selezione delle acque, ferree regole d´allevamento e monitoraggio costante delle acque attraverso prelievi e analisi di campioni.

 

Il confezionamento in vetro dell’omogenizzato ha poi un importante valore per quel che concerne la sterilizzazione, al fine di garantire un prodotto esente da contaminazioni microbiche. Il vetro, che sopporta senza problemi sia le alte temperature che permettono la sterilizzazione, che il seguente raffreddamento, permette che la confezione sia  sottovuoto e che possa mantenere inalterato nel tempo il valore nutritivo del prodotto, senza bisogno di aggiungere conservanti chimici. La preparazione casalinga presenta invece alcune problematiche a livello d’igiene sia perchè implica che qualsiasi strumento usato nella preparazione, anche il più piccolo utensile, sia attentamente sterilizzato, sia perché il composto, se preparato con semplici frullatori domestici, rischia di immagazzinare aria; inoltre il prodotto, se non viene consumato immediatamente quando è bollente, con il raffreddamento dà vita alla prolificazione di un’enorme quantità di batteri che possono creare problemi ad un bimbo con le difese immunitarie ancora deboli.

 

Un’ultima considerazione importante relativa ai vantaggi dell’omogenizzato riguarda la quantità solitamente scarsa di ferro che il bambino introduce: l’inserimento di alimenti ricchi di ferro come la carne omogeneizzata possono aiutare a prevenire il problema di questo deficit.

 

omogeneizzati senza conservantiPerché preferire l’omogenizzato biologico?


Oggi si assiste ad una tendenza in crescita di maggior attenzione e consapevolezza rispetto a quello che si mangia nella vita quotidiana. Anche i genitori che scelgono un’alimentazione biologica per nutrire e tutelare la salute dei propri figli, sono in netto aumento; i prodotti biologici rappresentano infatti una garanzia in più in termini di affidabilità proprio in virtù della dicitura «bio» e del marchio di garanzia «bioagricert» che riportano, marchi volti a garantire al consumatore la qualità del prodotto stesso, rilevata da controlli molto severi e rigorosi sui metodi di coltivazione, lavorazione e conservazione, secondo i rigorosi standard del biologico.

 

Le marche che offrono omogeneizzati biologici sono molte, così come le tante tipologie di omogenizzato esistenti in commercio: a base di carne, di pesce e di frutta, ma anche di verdure (zucchine, patate, carote, fagiolini ecc.); ci sono omogeneizzati al formaggio e al prosciutto e al latte con l’aggiunta di pezzi di frutta, molto apprezzati per la merenda. Insomma, ce n’è davvero di tutti i gusti!

 

 

Noi vi consigliamo di provare i nostri omogeneizzati, rigorosamente bio e disponibili in tanti diversi formati e gusti. Siamo certi che ne rimarrete soddisfatti! Fate un giro sul nostro sito, nella sezione dedicata ai prodotti dell’infanzia e dopo un assaggio, anche il vostro bimbo ne resterà piacevolmente sorpreso!

 

L’importanza dell’omogeneizzato, specie se Bio.

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