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EXPO 2015: istruzioni per l’uso

Il primo maggio si è aperta a Milano l’Esposizione Universale Expo 2015. Oltre 110 ettari per ospitare 80 padiglioni di circa 140 paesi e sei cluster tematici sono i protagonisti di quello che è un vero e proprio parco dei divertimenti per chi, tra uno spettacolo e una kermesse, vuole assaggiare piatti tipici, ma soprattutto scoprire le numerose risorse agricole dei Paesi ospiti.e259a5fec36978fc444ad44e733a3a95

 

Al di là delle installazioni dei diversi Paesi, le più imponenti di grande impatto architettonico, Expo 2015 vuole essere soprattutto un’occasione per conoscere le risorse naturali e le eccellenze umane che, in tutto il pianeta, contribuiscono a dare energia alla vita.
58b9fb8a296ca29ecb72f8a9a246767fUn’esposizione bella e imponente – che pretende una visita che vada oltre alla giornata – e accogliente anche per i bambini che in molti padiglioni si possono divertire con giochi multimediali a tema, riservati non solo ai più piccoli ma che possono offrire un ottimo spunto per chi, adulto, va a Expo anche per trovare le parole giuste per spiegare alle prossime generazioni l’importanza della cura della terra, intesa soprattutto come agricoltura e lavoro dell’uomo.

Pavillon da non perdere
Non mancano all’appello neppure le associazioni, come per esempio Save the Children, WWF, Action Aid. Per orientarsi tra i padiglioni la visita può iniziare dai nove padiglioni collettivi dedicati a Paesi uniti in nome di una caratteristica comune: sei “cluster” riguardano l’alimento che unisce i Paesi presenti (cacao, caffè, riso, grano, frutta, spezie), tre riguardano la caratteristica geografica che unisce i Paesi (Zone Aride, Mare e Isole, Biomediterraneo). Cuore del quartiere è Palazzo Italia, struttura avveniristica di cinque piani, simbolo del made in Italy con l’Albero della Vita, ideato da Marco Balich, come sua icona. Realizzato in acciaio e legno da un consorzio di 19 aziende  (Orgoglio Brescia) è alto 35 metri e ha una chioma largacina1.260 spettacoli, uno ogni ora per i sei mesi dell’esposizione. Molti i punti di ristoro per percorrere, anche attraverso il gusto, un viaggio intorno al pianeta: dalla italiana farinata ligure ai mini pancake olandesi, fino ai ramen. Tutto è in vendita e, purtroppo, neppure a prezzi economici. Unico padiglione dove gli assaggi, innumerevoli, sono gratis è il padiglione della Svizzera, in cui ciascuno può prendere, ma il monito dichiarato è chiaro: prendi quello che vuoi, ma solo quello che è necessario. Un appello a non sprecare che, al di là di Expo 2015, ciascuno dovrebbe far proprio, anche e soprattutto nel rispetto del pianeta che ci accoglie e dei Paesi che non hanno nulla da sprecare perché hanno davvero troppo poco da mangiare.

Informazioni utili
11cf76beb8873b91fa43e708c081de15A Expo 2015 si arriva in metropolitana (Linea Rossa, MM Rho Fiera); i biglietti possono essere acquistati online, all’Expo Gate in Centro città (MM Cairoli), alle biglietterie sul posto, oltre che attraverso altri canali distribuiti in tutto il Paese. Al sito si accede dopo controlli rigorosi, pari a quelli degli aeroporti, ed è vietato introdurre bottiglie d’acqua, ma sono disponibili lungo tutto il percorso distributori di acqua pubblica. Sul luogo sono attivi molti bancomat e nei padiglioni e sul viale principale (Decumano) è vietato fumare.

 

 

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