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Eco fai-da-te: metodi alternativi per deumidificare la casa.

Salvaguardare l’ambiente significa prendersi cura del mondo in cui viviamo e di noi stessi. I modi per aiutare la Terra e per stare meglio sono tanti, alcuni sono piccoli gesti quotidiani mentre altri sono veri e propri stili di vita. Si va dalla raccolta differenziata, ai piccoli accorgimenti casalinghi di tutti i giorni, passando per la scelta di un’alimentazione bio nel pieno rispetto della natura e del proprio benessere, alla scelta di utilizzare la bicicletta invece della macchina.

 

Le possibilità sono tante e diversificate. Allo scopo di condurre dunque una vita  il più eco-compatibile possibile, senza sprechi inutili e nell’ottica di una tutela dell’ambiente che diventi sempre più di dominio pubblico, ci si può dedicare anche all’eco-fai-da-te.


Cosa vuol dire? Significa ricreare quello di cui abbiamo bisogno con materiale naturale e di uso comune, evitando inutili sprechi di denaro e avendo comunque a disposizione un prodotto funzionale. Significa scegliere una soluzione alternativa, economica e ecologica.

 

Ad esempio, vi è mai capitato di avere umidità in eccesso in casa?

doccia calda

Specie in inverno e autunno, o in caso di abbondanti piogge, all’interno della casa può crearsi umidità. In questo caso troverete pavimenti e angoli della casa bagnati e in alcuni punti, sulle pareti, potrebbe iniziare a formarsi la muffa. Stanze come la cucina e il bagno, a volte, possono essere addirittura le responsabili dell’umidità casalinga, soprattutto se la casa è piccola, a causa del vapore generato dalle pentole sui fuochi o dalle docce calde. Se invece non sono la causa diretta del probema, contribuiscono comunque ad aggravare la situazione.

 

Siccome ho recentemente vissuto un’esperienza di questo tipo in montagna, a capodanno, quando l’umidità ci ha perseguitato per giorni, mi sono particolarmente interessata alla questione ed ecco cosa ho scoperto.

 

Come si risolve il problema dell’umidità in eccesso? Per prima cosa occorre qualche piccolo accorgimento: per iniziare ad arginare il fenomeno è necessario avere sempre l’accortezza di accendere la cappa quando si cucina e azionare la ventola in bagno dopo la doccia calda.

 

Un’altra regola fondamentale per combattere la formazione di muffa e l’umdità in casa consiste nell’areare spesso e regolarmente gli ambiareareenti, specie se la giornata fuori è tiepida o soleggiata. Inoltre sarebbe bene cercare di evitare il più possibile di posizionare nei locali domestici gli stendini con i vestiti bagnati e converrebbe cercare di non lasciare acqua a stagnare nei sotto vasi delle piante.

 

Tutta questa serie di accorgimenti dovrebbe aiutare a migliorare il problema ma se il tutto persiste è il caso di passare a metodi più mirati e di avvalersi di un deumidificatore. Invece di acquistarlo, l’ideale sarebbe costruire un deumidificatore fai da te, utilizzando materiali di facile reperibilità: una validissima alternativa al dispendioso (e in questo caso davvero inutile) acquisto di un deumidificatore elettrico.

 

Componente fondamentale nella creazione del nostro deumidificatore sarà il sale grosso, che per sua stessa natura raccoglie l’umidità e che si può riutilizzare parecchie volte (una volta bagnato, basta lasciarlo asciugare per poi usarlo ancora).

 

Costruire il deumidificatore è semplicissimo:

Procuratevi un contenitore in plastica con coperchio, un sacchettino di organza e (ovviamente) del sale grosso. Mettete il sale sale grossoe all’interno del sacchettino e posizionate il sacchettino sopra il contenitore in plastica chiuso, sul cui coperchio avrete provveduto prima a fare dei buchi. Ed ecco qui il deumidificatore-fai-da-te! Dentro la scatola si raccoglierà l’acqua in eccesso: ricordate di svuotare periodicamente il contenitore e di far asciugare il sale quando bagnato. Per calcolare la quantità di sale necessaria per una corretta deumidificazione, tenete presente che servono circa 150gr di sale grosso ogni 10mq.

In caso vogliate usare altri materiali per la costruzione del vostro deumidificatore, il procedimento resta lo stesso ma, se preferite, potrete anche avvalervi, al posto del contenitore di plastica, di uno scolapasta con una pentola sufficientemente grande per contenere lo scolapasta stesso e l’acqua raccolta o una bottiglia di plastica tagliata in due parti, una da bucherellare e l’altra,in cui verrà inserita la parte bucherellata, come raccoglitore.

 

Un ultimo consiglio: prima di attivare il vostro deumidificatore fai da te, lasciatelo 10 ore in frigorifero…vedrete che risultati!

Eco fai-da-te: metodi alternativi per deumidificare la casa.

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