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Differenziare la carta: lo stai facendo nel modo giusto.

Buongiorno a tutti, l’ultima volta che ci siamo incontrati vi ho parlato del riciclo e del recupero della plastica.
Oggi invece vorrei approfondire, in modo semplice e spero utile, la grande utilità del recupero e del riciclo della carta.

L’industria del riciclo è oggi una risorsa fondamentale del sistema economico italiano ed internazionale e il mercato del “recupero-riciclo” contribuisce in maniera sostanziale all’esigenza dello sviluppo economico e alla tutela dell’ambiente.

Il 90% degli imballaggi in carta e cartone è realizzato con materiale riciclato, ogni giorno quindi tocchiamo con mano l’importanza dell’impegno profuso da ognuno di noi nella lotta allo spreco.

Il cittadino separa i materiali in carta e cartone, il Comune organizza il servizio di raccolta e li conferisce alla piattaforma di selezione, dove vengono lavorati secondo le indicazioni delle cartiere alle quali vengono portati per produrre nuova carta in bobine. Questa materia prima, proveniente da fibre riciclate, rientra nei cicli produttivi per diventare nuovo manufatto cellulosico, imballaggio o altro.

Gli imballaggi sono prodotti riutilizzando circa il 90% del macero proveniente dal riciclo.
L’impiego di carta e cartone non ha limiti: esiste un’altra faccia del macero più nascosta e per questo più sorprendente ed affascinante, che realizza lampade, sedie, gioielli, grazie alla fibra resa disponibile dalle operazioni di raccolta differenziata prima e quelle di riciclo poi.

Una delle motivazioni a supporto della raccolta differenziata di carta e cartone è, erroneamente, quella che grazie a questa pratica si eviti l’abbattimento di alberi. E’ indubbio il risparmio di materie prime, ma occorre sapere che l’industria cartaria europea, per approvvigionarsi di fibre vergini, utilizza legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile in cui si assicura che gli alberi vengano piantati in un processo continuo e che il legname provenga da piantagioni forestali coltivate per le finalità produttive dell’industria: vere e proprie colture di alberi ad uso e consumo del mondo della carta.

La deforestazione oggi, secondo “Comieco” – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base Cellulosica – non è responsabilità della produzione di carta ma è principalmente dovuta alla conversione delle foreste in terreni agricoli e alla raccolta di legname destinato ad altri usi.

Oltre alla materia prima fibrosa, vergine o riciclata, l’industria della carta necessita di altri ingredienti che sono acqua e energia, in grande quantità. L’attenzione al risparmio di queste ultime due risorse ha portato negli anni a ridurne in modo significativo l’uso attraverso il riciclo della prima e e lo sviluppo dell’efficienza della seconda. Negli ultimi 12 anni é stato ridotto sia l’impiego di acqua che il fabbisogno energetico in modo efficace.

Vorrei indicarvi quali rifiuti cartacei sono riciclabili e quali no:

Rifiuti di carta riciclabili:

– giornali, riviste, libri, fumetti, tutta la stampa commerciale (dèpliant, pieghevoli pubblicitari)
– sacchetti per gli alimenti, per il pane o per la frutta
– sacchetti di carta con i manici
– fogli di carta di ogni tipo e dimensione
– contenitori di prodotti alimentari (come astucci per la pasta, per il riso, per i cereali etc.)
– fascette in cartoncino di prodotti come conserve, yogurt e bevande
– scatole delle scarpe
– confezioni, grandi e piccole, di prodotti come detersivi per lavatrici e lavastoviglie
– scatole di medicinali, dentifricio, ecc.
– imballaggi in cartone ondulato di qualsiasi forma o misura (ad esempio, per apparecchi televisivi o elettrodomestici)
– contenitori in cartone per frutta e verdura
– cartoni per bevande (come ad esempio quelli di latte, succhi di frutta, vino, panna e similari) svuotati, sciacquati e appiattiti

Rifiuti di carta non riciclabili:
– tutti i materiali non cellulosici
– contenitori di prodotti pericolosi
– carte sintetiche, carte fotografiche ed ogni tipo di carta, cartone e cartoncino che sia stato sporcato (ad esempio carta oleata, carta e cartone unti, fazzoletti di carta usati, tovaglioli di carta sporchi di cibo, cartone della pizza, carta plastificata, fustini del detersivo).

Stiamo facendo grandi passi nella giusta direzione: se si è attenti all’ambiente e si contribuisce alla sua protezione con comportamenti virtuosi, si può dire di essere in pace con la propria coscienza di cittadini del mondo. :-)

Alla prossima,
Zia Raffa.

Differenziare la carta: lo stai facendo nel modo giusto.

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