Certificazione bio e-commerce

Condividi con i tuoi amici!
  • 24
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    24
    Shares

La certificazione bio e-commerce, oggi, è necessaria anche per chi vende prodotti biologici online,  e non solo per chi li produce.

Ecomarket Web S.r.l., negozio bio di e-commerce EcomarketBio, è certificata bio  e-commerce e controllata da CCPB srl. La certificazione bio è stata rilasciata sulla base dell’art. 29, par. I del Reg. (CE) n. 834/2007 e del Reg. (CE) n. 889/2008.

Vediamo perche?

Certificazione bio e-commerce per i negozi online di prodotti biologici.

La Corte di Giustizia Europea con la sentenza del 12 ottobre 2017, caso Kamin und Grill Shop GmbH contro Zentrale zur Bekämpfung unlauteren Wettbewerbs eV. ha escluso dalla vendita diretta di prodotti bio qualsiasi intermediazione di terzi.  Di conseguenza ne discende l’obbligo di certificazione bio anche per i siti di e-commerce che vendono prodotti bio.

Chi è esente dalla certificazione bio?

Come esplicitato nell’art.1 par. 2, del regolamento che disciplina l’agricoltura biologica, (CE) n. 834/2007:

Gli operatori che forniscono prodotti  come prodotti biologici o in conversione al biologico direttamente al consumatore o all’utilizzatore finale sono esentati dal rispetto degli obblighi di cui all’articolo 28, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 834/2007, a condizione che non li producano direttamente, non li preparino o non li facciano preparare, li immagazzinino o li facciano immagazzinare solo in connessione con il punto di vendita, non li importino o non li facciano importare da un paese terzo”.

La corte di giustizia con la sentenza del 12 ottobre 2017  dichiara che
l’e-commerce bio non è considerato come vendita diretta o più in generale per qualsiasi altra forma di vendita a distanza:

“l’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91, deve essere interpretato nel senso che, affinché i prodotti possano essere considerati venduti «direttamente», ai sensi di tale disposizione, al consumatore o all’utilizzatore finale, occorre che la vendita avvenga in presenza, contemporaneamente, dell’operatore o del suo personale addetto alla vendita e del consumatore finale.”

La certificazione bio e-commerce per gli e-commerce italiani

Questa sentenza avvenuta in Germania  ha già iniziato a cambiare le prospettive del settore e-commerce bio anche in Italia. La sentenza è ricaduta su tutti gli e-commerce bio che da ora in poi dovranno essere dotati di una certificazione bio e-commerce per vendere prodotti biologici.

La corte di Giustizia UE si è pronunciata così:
“tutte le piattaforme on-line che vendono prodotti biologici potrebbero essere tenute ad assoggettarsi al sistema di controllo del biologico e a notificare la propria attività all’Autorità Competente non potendo più essere assimilate alla categoria dei dettaglianti
che può godere, in caso di vendita di prodotto preconfezionato, dell’esenzione dall’obbligo di assoggettamento e con la necessità di rivolgersi agli Organismi di Controllo privati autorizzati dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali”.

La certificazione bio e-commerce di EcomarketBio

Dal 13 aprile 2018 anche Ecomarket Web S.r.l., negozio bio di e-commerce EcomarketBio, è certificata bio e controllata da CCPB srl.

CCPB (Consorzio per il Controllo dei prodotti Biologici) è l’ente di certificazione e controllo riconosciuto e legittimato dal Ministero delle Politiche Agricole Forestali e attesta che l’azienda come produttore e distributore di prodotti biologici sia in linea con i principi dell’agricoltura biologica.

Intervista a Pierguido Maestro, Amministratore delegato di EcomarketBio

 

L’e-commerce e l’ente certificatore

L’azienda può scegliere l’organismo di Certificazione (ODC), autorizzato dal Ministero delle politiche agricolo alimentari e forestali (MIPAAF), e chiedere la certificazione biologica. 
L’ente certificatore a sua volta è controllato e certificato da ACCREDIA, l’Ente unico nazionale di accreditamento. Il ruolo di ACCREDIA è quello di valutare la competenza tecnica e l’idoneità professionale degli operatori addetti ai controlli dell’azienda per assicurare il valore e la credibilità delle certificazioni.

CCPB (Consorzio per il Controllo dei prodotti Biologici)

Noi ci siamo affidati a CCPB, un organismo di certificazione e controllo di prodotti agroalimentari e “no food” ottenuti nel settore delle produzione biologica, eco-compatibile ed eco-sostenibile.

Per svolgere tutte le sue attività CCPB è in possesso di tutti gli accreditamenti e autorizzazioni. Tra questi  il Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali per la conformità alle norma europea Reg CE 834/07 sull’agricoltura biologica, l’accreditamento secondo la Norma UNI CEI EN 45011.

Oggi CCPB certifica 9.000 aziende, di cui circa 8.000 nel settore biologico, tra cui affermati gruppi industriali, grande distribuzione, piccole e medie imprese, aziende emergenti: un terzo del fatturato complessivo del comparto biologico italiano verrà certificato dal nuovo CCPB. La certificazione può rivestire un significato e un ruolo fondamentali per la crescita competitiva dei settori produttivi cui è applicata.

Il processo di certificazione bio

Quando l’azienda richiede la certificazione bio:

  • consente all’ente certificatore di svolgere un serie di controlli;
  • deve rispettare  scrupolosamente le norme Ue/nazionali relative al biologico;
  • è consapevole in caso di trasgressione delle regole delle sanzioni previste;
  • deve registrare tutti i movimenti relativi ai prodotti bio.

Una volta che l’azienda sceglie l’ente certificatore l’azienda si sottopone a una serie di accertamenti.
Con la prima ispezione e le informazioni base relative all’azienda, l’organismo di controllo procede con l’idoneità alla certificazione. Una volta ottenuta la certificazione l’azienda sarà sottoposta a controlli periodici.

I controlli sull’attività delle aziende

La norma europea relativa all’agricoltura biologica 834/2007  prevede costanti controlli sull’attività delle aziende. Le verifiche, in media 1.5 visite all’anno, si svolgono con un ispettore che vigila e valuta il mantenimento della conformità al regolamento sul bio.

L’azienda si impegna a mostrare , nel caso dell’e-commerce, i documenti di registrazioni relativi alle entrate e uscite dei prodotti bio e tutte le certificazioni bio dei prodotti in vendita.

La Certificazione bio e-commerce ai fini della Tracciabilità alimentare

Nel caso in esame, è importante la tracciabilità alimentare bio (e-certification)  dei prodotti per aumentare la sicurezza alimentare ed avere sistemi in grado di individuare qualsiasi lotto in entrata ed in uscita, durante tutta la sua fase dal produttore al consumatore.

Il processo di certificazione del biologico inizia dal produttore e finisce quando il prodotto è venduto, magari da terzi come nel caso dell’e-commerce. Per questo, affinché un’ azienda possa essere idonea alla certificazione bio deve dimostrare che ogni prodotto venduto  proviene da una filiera interamente controllata e certificata.

Certificazione bio e-commerce: come si riconosce un negozio online certificato?

 

Certificazione bio e-commerce flag
logo biologico UE

Dal punto di vista del consumatore come si fa a riconoscere se un’azienda è certificata?

Basta che i prodotti o il sito autorizzato esponga il logo biologico UE e sia debitamente autorizzato e controllato dagli organismi preposti.

In particolare il logo garantisce che sono prodotti certificati da un organo pubblico o privato con relativo codice dell’organismo di controllo e l’origine dei prodotti stessi.

Il logo è solo la parte visiva per individuare i prodotti certificati bio. Quindi agricoltori, trasformatori, distributori, dettaglianti, negozi online, e importatori devono rispettare norme europee rigorose se vogliono utilizzare il logo biologico UE.

I vantaggi per i consumatori di prodotti bio

La certificazione bio aziendale, per il consumatore, è sinonimo di affidabilità. Questo perché , il consumatore, ha la sicurezza che i prodotti sono biologici e che tutta la filiera è controllata e certificata a partire dalla coltivazione fino alla vendita. I controlli da parte di un ente terzo sono periodici,  non una tantum. L’organismo di controllo  sorveglia e conferma l’autenticità dell’ecommerce.  Laddove c’è la certificazione c’è la garanzia che il prodotto venduto è sicuro e tracciabile.

Italia bio identikit 2017 (infografica)

Il bio è in forte crescita, quasi otto famiglie italiane su dieci hanno acquistato almeno una volta nell’ultimo anno (2017) un prodotto biologico. Ci sono sempre più aziende dedicate al bio, circa 60.000 in Italia con una produzione di prodotti bio, di cui 24.000 hanno ottenuto la certificazione bio solo negli ultimi 3 anni.

Il cliente medio, l’identikit del consumatore bio è giovane ha un reddito medio-alto, è istruito e ha figli con meno di 12 anni. Il consumatore è sempre più attento al cibo, è molto esigente e cerca prodotti salutari per se e per la propria famiglia.

Il mercato del biologico è ricettivo e cerca di offrire il meglio del biologico ampliando l’assortimento in catalogo e creando cultura alimentare, in Italia nel 2017  ha raggiunto 3mld. con un export pari a 1,9 mld.

Ti è piaciuto l’articolo? Resta aggiornato, Iscriviti per ricevere novità, eventi e codici sconto fino al 50%. Iscriviti alla nostra Newsletter!