Cattiva digestione: rimedi per digerire meglio mangiando sano

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Cattiva digestione, un disturbo molto frequente ma ancora poco compreso.
In questo articolo scoprirai quali sono i rimedi che possono aiutarti ad alleviare o risolvere i disturbi legati alla cattiva digestione, semplicemente cambiando le tue abitudini alimentari.

Ti capita di alzarti da tavola con una sensazione di gonfiore, pienezza o bruciore di stomaco? Probabilmente qualche processo a carico del tuo sistema digerente non sta funzionando come dovrebbe.

Cos’è la digestione?

La digestione è un processo essenziale alla vita, senza il quale non potresti utilizzare il cibo che ogni giorno mangi.
Gli organi protagonisti appartengono all’apparato digerente, il tubo cavo che comunica con l’esterno attraverso la bocca, in cui entra il cibo, e l’ano, da cui esce ciò che al corpo non serve.
Attraverso questo viaggio, gli alimenti subiscono una serie di trasformazioni chimico-fisiche con l’obiettivo di modificarli in sostanze che possono essere assorbite e utilizzate dal nostro organismo.
È possibile che, per diversi motivi, la digestione non avvenga in modo corretto. Si parla in questo caso di “cattiva digestione“, una condizione spesso non rischiosa per la salute ma che può crearti un forte disagio e ridurre notevolmente la qualità della tua vita.

Cattiva digestione, come affrontarla?

È un disturbo molto frequente che, a seconda dei sintomi, colpisce dal 10% al 45% della popolazione mondiale [1] ed è uno dei principali motivi per cui si va dal medico.
Dal momento che le cause alla base di una cattiva digestione sono molte, alcune delle quali possono essere anche serie, è importante non sottovalutare il problema e mettere in atto delle strategie che ti permettano di affrontarle al meglio.
Generalmente, una modifica delle abitudini alimentari è sufficiente per porre rimedio agli episodi di cattiva digestione. A volte, però, la cattiva digestione può nascondere delle patologie sottostanti.

Per questa ragione è sempre utile sottoporsi ad un’accurata indagine da parte del medico che saprà indicarti il percorso da intraprendere più adatto a te.

Le cause della cattiva digestione

Il termine medico con cui viene indicata la cattiva digestione è dispepsia, dal greco “dys“, difficile, e “pepsis“, digestione.
È opportuno fare una classificazione della dispepsia. Questa può aiutarti a capire se il cambiamento delle abitudini alimentari è sufficiente per risolvere il problema.
A seconda delle cause si definisce [1]:

  • Dispepsia organica: quando c’è una patologia organica sottostante che è la probabile causa dei sintomi.
    Le principali cause possono essere ulcera allo stomaco, reflusso gastroesofageo, tumore dello stomaco, infezione da Helicobacter pylori, allergie e intolleranze alimentari, come la celiachia o l’intolleranza al lattosio.
  • Dispepsia funzionale: quando sono presenti sintomi come sazietà precoce, pienezza dopo il pasto, dolore o bruciore nella parte superiore dell’addome ma non viene identificata nessuna patologia organica e non è presente alcuna causa specifica responsabile dei sintomi [2].

La dispepsia funzionale è sicuramente la forma di cattiva digestione più comune ed anche la meno grave. Ciò nonostante, rappresenta un disturbo che può compromettere il tuo stato di benessere quotidiano.
Correggere l’alimentazione può rivelarsi la strategia migliore per risolvere questo disturbo, scopriamo come!

I sintomi della cattiva digestione

Generalmente, i sintomi che si accompagnano agli episodi di cattiva digestione sono diversi e spesso localizzati nella parte superiore dell’addome.
Riconoscerli è sicuramente il primo passo per aiutarti ad affrontare il problema. I più frequenti sono:

  • sensazione di pesantezza
  • dolore o bruciore di stomaco
  • sazietà precoce
  • gonfiore
  • nausea
  • eruttazioni frequenti
  • alitosi

cattiva-digestione

10 rimedi per la cattiva digestione

  1. Mangia lentamente.
  2. Mastica a sufficienza.
  3. Fai pasti frequenti e poco abbondanti.
  4. Non coricarti dopo un pasto.
  5. Conduci una vita attiva.
  6. Non esagerare con cibi grassi, dolci o salati.
  7. Limita il consumo di alcol.
  8. Prova le tisane a base di menta, zenzero o finocchio.
  9. Non abusare di bevande eccitanti.
  10. Combatti lo stress.

Mangiare bene per digerire meglio

Una dieta varia, sana ed equilibrata è un valido aiuto contro questo disturbo e non dimenticarti che la buona digestione inizia a tavola!
Mangiare lentamente, ad esempio, può aiutarti a ridurre l’introduzione di grandi quantità d’aria nello stomaco, che possono comportare una digestione piuttosto complessa.
Ricordati di masticare bene il cibo, triturandolo in modo che il processo digestivo possa partire in maniera adeguata già dalla bocca.
Se soffri di cattiva digestione, dovresti evitare pasti troppo abbondanti, prediligendo pasti più frequenti con minori quantità di cibo.
Inoltre, dovresti cercare di mantenere il peso corporeo nella norma, condurre una vita attiva, evitare di coricarti immediatamente dopo un pasto e non fumare.

Cibi da limitare in caso di cattiva digestione

Le più recenti evidenze scientifiche suggeriscono che potrebbero esserci degli alimenti che è meglio limitare se soffri di cattiva digestione.
In primis, vale il noto detto “il troppo stroppia”. Alimenti troppo caldi, troppo salati o troppo dolci possono rendere difficoltoso il processo digestivo.
I pasti troppo ricchi di grassi allungano i tempi della digestione.  Inoltre, da diversi studi emerge che gli alimenti molto grassi possono aggravare la sintomatologia in chi soffre di dispepsia funzionale.
Ti suggeriamo di limitare il consumo di tutti quei cibi in grado di stimolare il sistema nervoso centrale, come caffè,, cacao e cioccolato.
E per gli habitué del “digestivo” dopo il pasto non arrivano buone notizie dalla scienza. Contrariamente a quanto si pensa, l’usanza di consumare alcolici non favorisce la digestione, anzi sembra essere vero il contrario [3,4].

Tisane ed infusi a base di erbe, un valido aiuto contro la cattiva digestione?

Che siano utili a riscaldarti durante le fredde giornate invernali è fuor di dubbio. Quanto alle proprietà digestive, gli scienziati devono lavorare ancora un po’ per darci una chiara risposta.
Ciò non toglie che se trovi giovamento dal sorseggiare dopo un pasto una tazza calda di tisana a base di finocchio, zenzero o menta puoi tranquillamente farlo. Le proprietà di stimolare la secrezione gastrica proprie di questi infusi potrebbero esserti d’aiuto [5].
Un interessante studio condotto su 120 pazienti è riuscito a dimostrare che il trattamento della dispepsia funzionale con una preparazione a base di un mix di erbe, composto da iberide amara, fiori di camomilla, foglie di menta piperita, cumino, radice di liquirizia e melissa, ha migliorato la sintomatologia dei soggetti rispetto a quelli trattati con placebo [6] .

Il suggerimento di EcomarketBio

Noi di EcomarketBio ti invitiamo a non sottovalutare i sintomi di una cattiva digestione e di seguire sempre i consigli del tuo medico.
Inizia già da ora a prenderti cura del tuo benessere,
i consigli che hai appena letto possono aiutarti a risolvere questo fastidioso disturbo.

Non ti resta che provare!

Guarda le nostre video ricette per affrontare una alimentazione sana e leggera. La buona digestione inizia a tavola!

Spezzatino di soia al Curry con Riso Thay

Bulgur con zucca e porri

Pomodori ripieni di farro e fagioli

Bibliografia:

  1. Dyspepsia: organic versus functional
  2. What Is New in Rome IV
  3. Nutrients and dyspepsia: paradigms and reality
  4. Dietary and lifestyle factors in functional dyspepsia
  5. Functional foods with digestion-enhancing properties
  6. Treatment of functional dyspepsia with a herbal preparation. A double-blind, randomized, placebo-controlled, multicenter trial