Come combattere i malanni primaverili.

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ragazza addormentataLa primavera che abbiamo desiderato, invocato e tanto agognato è finalmente arrivata eppure non riusciamo ad accoglierla con  salti di gioia che vorremmo fare perché ci sentiamo stanchi, spossati e apatici. Questa descrizione vi calza a pennello? Non vi preoccupate: siete solamente uno dei due milioni d’italiani che soffrono di mal di primavera.

 

Cos’è il mal di primavera? Si tratta del tipico malessere dovuto al cambio di stagione, più facile da sentire nel passaggio dall’inverno alla primavera, ossia dal buio e dal freddo, alla luce e al calore, e che quest’anno, a causa dei continui mutamenti del tempo e degli sbalzi di temperatura, si fa decisamente più feroce. A soffrirne maggiormente sono le donne ma, in linea generale, nel lento passaggio dall’inverno alla primavera, a tutti noi può capitare di sentirci stanchi, spossati, deboli, irritati, ansiosi e poco concentrati, anche solo per pochi giorni.

I fattori che influenzano il nostro corpo causandoci stanchezza e spossatezza sono molteplici, tra essi ci sono ad esempio le giornate che diventano più lunghe e impegnative, il caldo improvviso, che ci spossa, il rilascio della stanchezza e delle tossine accumulate nel corso dell’inverno e, non ultima, la nostra cattiva alimentazione. Vero è che ogni cambio di stagione rappresenta per il nostro corpo un vero e proprio stress, un mutamento importante per il nostro metabolismo e le nostre difese immunitarie, ai fini dell’adattamento, adattamento che alcuni fanno più fatica di altri a fare.

Tra le condizioni metereologiche e le nostre reazioni fisiologiche esiste dunque uno stretto legame, scandito dal ticchettio del nostro orologio interno: i nostri ritmi biologici infatti sono scanditi e regolati dal susseguirsi e dal cadenzarsi di stimoli ambientaldonna correi esterni e dall’alternarsi della notte con il giorno.

 

Ma come fare per cercare di limitare l’impatto del cambio di stagione e per sentire il meno possibile tutti i malanni che lo accompagnano?

 

La soluzione è semplice: basta prestare un po’ più di attenzione a quel che il nostro corpo ci comunica e prestare ascolto a quello che la natura stessa ci sussurra.

Incrementare l’attività fisica e il consumo di frutta e verdura sono già due ottimi modi per riacquistare un po’ dell’energia perduta e fare il pieno di vitamine: l’alimentazione infatti rappresenta un’arma molto importante ed efficace per combattere i malanni primaverili e, a questo proposito, è bene cercare anche di ridurre il consumo di salumi o, se si riesce, addirittura eliminarli per un po’ dalla nostra alimentazione, poiché, sonno primaverileessendo molto calorici e grassi, aumentano la sensazione di stanchezza.

Quando ci si sente stanchi, la tentazione di stendersi sul divano e poltrire è molto forte, ma bisogna cercare di combatterla, muoversi è importante perché l’attività fisica stimola la produzione di endorfina, enegizzante per il corpo e la psiche.

E’ molto importante anche cercare di ritagliarsi un po’ di tempo per sé, lontani dallo stress e dalla frenesia quotidiana, cercando di dedicare qualche ora al proprio benessere, passeggiando ad esempio con il cellulare spento, facendo un bel bagno o leggendo un libro.

Infine, anche se ci sembra di essere molto stanchi o, al contrario, di non avere assolutamente sonno,  andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora, per regolarizzare il ritmo sonno/veglia, è un ottimo rimedio per vincere la stanchezza primaverile.

Per depurarsi dopo Pasqua.

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In men che non si dica Pasqua e Pasquetta sono già alle nostre spalle e noi ci ritroviamo seduti in ufficio, davanti al nostro computer esattamente come al solito, concentrati sul lavoro che stiamo facendo senza quasi più pensare alla festività appena trascorsa, già messa mentalmente da parte e sigillata nell’archivio dei ricordi.

 

Eppure qualcosa di diverso lo sentiamo, proprio lì in mezzo al ventre… eh già, perché da queste festività, anche se brevi, donna con frutta e verduranon siamo proprio passati indenni! Anzi… diaciamo che abbiamo un po’ esagerato e che, tra pranzo di Pasqua (in famiglia o con chi vuoi, tanto è lo stesso: per mangiare, si mangia sempre!) e festeggiamenti di Pasquetta (fortunati quelli che, nonostante il maltempo, sono riusciti a dedicarsi alla tipica grigliata ma sono certa che anche gli altri hanno trovato sicuramente un buon compromesso per non rinunciare ai festeggiamenti) siamo anche riusciti ad infilarci qualche altro extra non previsto!

Non preoccupatevi: ogni tanto qualche eccezione e qualche concessione ce la possiamo permettere! La cosa importante è sapere come comportarsi dopo! Se infatti questa mattina vi sentite gonfi, appesantiti, sazi e assonnati, significa che la Pasqua è stata archiviata sì dalla nostra mente, ma non ancora del tutto dal nostro corpo e che, tra piccole eccezione e sfizi non previsti, abbiamo un po’ esagerato…

 

All’interno del nostro corpo chi ne risente maggiormente, oltre allo stomaco e all’intestino, è il nostro fegato, colui che principalmente si occupa di smaltire e metabolizzare cibi e bevande ed anche tossine e farmaci. Ed è proprio il nostro fegato che oggi sta lavorando copiosamente, cercando di smaltire i bagordi pasquali! Ma esiste un modo per aiutarlo, alleggerirne il lavoro e per sentirci un po’ più in forma?

Certo che c’è! Diciamo che tendenzialmente un’alimentazione ricca di frutta e verdura aiuta il fegato nell’eliminazione di scorie e tossine. Cerchiamo quindi, in questi giorni, di mangiare un po’ più leggero del solito per depurarci un minimo e privilegiamo, nella scelta degli alimenti, frutta e verdura: a breve ci sentiremo leggeri come al solito!

 

the verdeUn altro prezioso alleato che ci permetterà di sgonfiarci e sentirci meglio è il the verde; questa bevanda infatti, ricca di anti-ossidanti, aiuta il nostro fegato a compiere il suo lavoro! Senza contare che il thè verde aiuta anche a combattere la ritenzione idrica e ha preziose proprietà rinvigorenti!

A questo proposito, se ancora non l’avete fatto, provato il nostro the verde: si tratta di un the coltivato nel Darjeeling secondo i metodi dell’agricoltura biologica, senza uso di pesticidi e concimi organici e prodotto secondo le linee del commercio equo e solidale, nel rispetto delle piccole comunità agricole locali.  Buonissimo e particolarmente utile in questi giorni del dopo Pasqua!

 

 

Inoltre vi consiglio, per questa settimana in particolare ma si tratta di abitudine che fanno bene in qualsiasi periodo spremuta di pompelmodell’anno, di bere una spremuta di pompelmo la mattina e di incrementare il consumo di mele, di rucola e di spinaci; il pompelmo infatti, ricco di vitamina C e di antiossidanti, migliora i naturali processi depurativi del nostro corpo e incrementa la produzione di enzimi, utili nella depurazione del fegato e nell’eliminazione delle scorie; le mele alleggeriscono il carico di lavoro del fegato perché, essendo ricche di pectina, aiutano l’eliminazione delle scorie già a partire dal tratto digestivo mentre invece la rucola e gli spinaci (ma in genere quasi tutti gli ortaggi con foglie verde scuro) aiutano la purificazione del sangue dalle tossine, alleggerendo anch’essi il lavoro del fegato.

 

 

Vedrete che basterà seguire questi semplici consigli per qualche giorno per sentirvi di nuovo leggeri, in forma, attivi e con un bel sorriso sul viso, unico segno tangibile della Pasqua appena trascorsa!

Dieci semplici metodi per mantenersi in forma QUASI senza accorgersene.

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Chi di noi, con l’inizio dell’anno, non ha pensato almeno per un nano secondo “mi iscrivo in palestra!” oppure “ quest’anno frequenterò un corso di yoga o pilates”, o anche “ho sempre sognato di fare uno sport di squadra!”

 

A questo punto la popolazione si divide in tre grandi gruppi; c’è chi tiene fede ai propri propositi, frequenta tutto l’anno la palestra, diventa campione di calcio, di tennis, un adepto del pilates e magari apre pure una scuola di yoga o una palestra, ma soprattutto, quel che maggiormente conta, a luglio si presenta in spiaggia con un fisico da urlo. Poi c’è il secondo gruppo, che inizialmente cerca di tenere fede ai buoni propositi, si iscrive dove aveva preventivato di iscriversi, magari frequenta anche a gennaio, e forse persino un po’ a febbraio… ma poi, dopo aver investito tempo e soldi (non pochi, di solito) abbandona mestamente l’impresa. Infine c’è il terzo gruppo, quello guidato da una fortissima motivazione (per tre giorni circa), che ci crede sul serio (sempre per tre giorni) ma che, trascorsi i fantomatici tre giorni, viene regolarmente inglobato dalla quotidianità e tutti quei propositi così belli, sentiti e pregni d’entusiasmo svaniscono in sordina, senza che il diretto interessato nemmeno se ne accorga.

 

Per quel che riguarda me, dopo anni di fedele servizio negli schieramenti valorosi del secondo gruppo, pronta a partire all’attacco al grido di battaglia di “quest’anno sarò in forma e sportiva!!!” e dopo aver investito un piccolo patrimonio in attività sportive, poi puntualmente abbandonate, ho da poco subito un’evoluzione del tutto naturale; sarà l’età che porta consiglio e ci rende, col passare degli anni, sempre un po’ più saggi, o sarà la natura che, al fine di mantenere viva una specie, ne modifica le abitudini, i comportamenti e persino i connotati, ma io, senza aver preso particolari decisioni, proprio come l’acqua fluisce naturalmente nel letto del fiume, con una serafica consapevolezza, sono fluita nel terzo gruppo. I miei fermissimi propositi di quest’anno, iscrivermi a pilates e andare in piscina (quest’ultimo piuttosto surreale, a dire il vero) si sono dunque, come dire, lentamente affievoliti fino a scomparire.preoccupata

 

Gruppo 2 e gruppo 3, mi rivolgo a voi: il nostro destino è dunque segnato? Saremo quelli che quest’estate si presenteranno in spiaggia con un rotolino di ciccia in più dell’anno precedente? Quelli che, in visita in una città d’arte, arriveranno boccheggianti davanti al museo perché hanno dovuto affrontare una scalinata? Coloro i quali saranno percorsi da dolori muscolari lancinanti solo per avere usato un pedalò al lago con gli amici, un risho al mare o aver fatto una piccola pedalata in bici tra i monti?

 

La risposta è…no! Dopo un’attenta e accurata ricerca ho scoperto infatti che esistono dei metodi alternativi per restare in forma, senza sforzi particolari e senza spese da capogiro!

Riponete quindi il tendone da circo con cui avevate già pensato di bardarvi a luglio e drizzate bene le orecchie! Ecco qui alcuni SEMPLICI accorgimenti!


1)   Ricordate i vecchi e cari giochi che facevamo da bambini? I carissimi hula hoop e la corda per saltare? Andate a ripescarli e provate a cimentarvi! Per prima cosa scoprirete che, se da piccoli eravate dei veri campioni, in grado di far girare un hula hoop per mezz’ora e di fare 300 salti incrociando la corda, adesso… fate pena. E il bello è proprio questo! Vedere quanto siete diventati rigidi vi spingerà a provare e a riprovare e senza accorgervi, vedrete che sudate! Se poi siete in due o in gruppo a utilizzare questi oggetti, partiranno le sfide! Morirete dal ridere nell’osservare le movenze dei vostri compagni, non più avvezzi a questo genere di attività e poi loro vorrànno vedere voi, per ridere altrettanto! E in men che non si dica… esercizio fisico fatto, ridendo e divertendosi! Metodo provato e approvato da me personalmente!hula hoop

 

 2) Può sembrare un’ovvietà ma così non è: evitate ascensori e scale mobili e fate le scale! Direte che questo consiglio è stato già detto e ridetto, ma avete mai provato davvero? Vedetela così: meglio un minuto di fatica o passare ore e ore in palestra ad annoiarvi su una ciclette o un tapis roulant? A voi l’ardua sentenza! 

 

3)    Sapete che fare le pulizie e cucinare, attività quotidiane e normali, tengono in allenamento i muscoli? Tagliare, mescolare, sminuzzare, impastare ma anche strofinare, raccogliere, piegarsi e alzarsi, sono un ottimo metodo (oltre che utile) per restare in forma! Tutte queste attività, se fatte regolarmente, possono essere delle valide alternative agli attrezzi della palestra! Quindi, rimboccatevi le maniche: voglio vedere case linde e splendenti e fate sparire ogni traccia di menù di take away!

 

4)   Siete degli appassionati di videogiochi, di sfide e di console ultima generazione? X-box, Nintendo wii e Playstation propongono un grande numero di giochi pensati appositamente per fare movimento divertendosi! 

 

5)   Adorate ballare? Allora date libero sfogo alle serate in discoteca, nei locali latino americani e anche ai corsi di tango, samba e zumba! Vi divertirete e di grassi, quanti ne brucerete! 

 

6)   Avete un cane? Incrementate la quantità e la durata delle passeggiate, lui ve ne sarà grato  e voi sarete grati a lui quando passeggiare con il canerientrate in quel paio di jeans ormai archiviato nell’armadio! 

 

7)   Avete un fidanzato/fidanzata? Sfruttatelo/a! Il sesso è un modo piacevole e utile per bruciare taaaaante calorie! Quindi, incrementate da subito le vostre attività… di coppia! 

 

8)   Non dormite più di 7/8 ore: sono queste le ore di sonno necessarie affinché il nostro corpo si ricarichi. Dormire troppo non fa bene, senza contare il mal di testa e quel senso di stanchezza che ci accompagna sempre quando dormiamo più del previsto! 

 

9)   Bevete tanta acqua! Anche questo può sembrare un consiglio ovvio, ma sono tantissime le persone che, semplicemente, si dimenticano di bere! Idratarsi è importantissimo, capito!? Abituatevi a portare sempre con voi una bottiglietta d’acqua! E ricordate, cocktail, caffè e bevande gasate, non valgono nel conteggio!;-) 

 

10)  Infine, un’ultima buona abitudine che giova sia alla forma e anche alla salute: appena svegli, anziché catapultarsi verso la macchinetta del caffè con gli occhi ancora chiusi, abituatevi a bere un bicchiere di acqua tiepida: regola il transito intestinale, idrata, depura e aiuta lo smaltimento delle tossine accumulate nel corso della notte. E se volete proprio strafare, potete aggiungerci o un cucchiaino di succo di limone biologico, ideale per assimilare minerali e vitamina C, oppure un goccio di aceto di mele che, grazie al potassio che contiene, previene e sconfigge la ritenzione idrica. 

 

Allora, cosa ne pensate? Mi sembrano dieci metodi semplici e fattibilissimi! Diamoci da fare allora, l’estate non è poi così lontana!!!!!