Parmigiano Reggiano biologico o Grana Padano biologico?

Parmigiano Reggiano biologico
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Parmigiano Reggiano biologico oppure Grana Padano biologico?
Ti sei mai trovata, almeno una volta, a tagliare un pezzo di Parmigiano Reggiano o di Grana Padano mentre sei ai fornelli, di mangiarlo o di passarlo a tuo figlio affamato, di gustarlo perché incredibilmente buono ma magari ignara di quanto bene ti facesse.

O ti sarà capitato di chiederti quale comprare, se il Parmigiano Reggiano biologico o il Grana Padano biologico, e infine di acquistare l’uno o l’altro, indistintamente, se non guidati solo dal prezzo.
Cerchiamo, ora, di capire qualcosa di più su questi due formaggi, simbolo dell’eccellenza alimentare italiana nel mondo.

Parmigiano Reggiano biologico

I valori nutrizionali a confronto?

Partiamo dal dire che sono entrambi formaggi molto simili per gusto (se non per palati davvero sopraffini…) e per composizione nutrizionale. Sono considerati formaggi semigrassi, con una prevalenza di proteine sui grassi il cui quantitativo (sia per grassi che per colesterolo) non è molto dissimile tra i due. Ricchi entrambi in calcio e fosforo, entrambi naturalmente privi di lattosio (lactose free appunto, così da essere adatti anche a coloro che ne sono intolleranti).
Il Parmigiano è particolarmente ricco in vitamina A, più ricco in potassio e magnesio il Grana.

Entrambi nutrienti e pur digeribilissimi in quanto ricchi di peptidi ed oligosaccaridi di provenienza dalle proteine e dagli zuccheri del latte, adeguatamente digeriti e scomposti dai batteri del caglio (che viene aggiunto durante il processo di lavorazione) e da alcuni enzimi proteolitici presenti naturalmente nel latte. E se la stagionatura non condiziona il contenuto in lattosio nei due formaggi, la cui concentrazione cala già dai primissimi giorni di lavorazione, ne condiziona però le altre caratteristiche.

Lo sapevi? Il Reggiano aumenta le difese immunitarie dell’intestino.

Negli ultimi anni la ricerca ha riconosciuto al Parmigiano Reggiano un’interessante attività prebiotica a favore della flora intestinale ed immunomodulantesulla risposta immunitaria della mucosa intestinale stessa. In altre parole il Parmigiano Reggiano biologico è in grado di favorire la crescita di alcuni ceppi batterici intestinali favorevoli e di potenziare la risposta immunitaria della mucosa intestinale stessa contro eventuali patogeni. Tutto questo tanto più se stagionato a lungo, perché maggiore è il suo tempo di stagionatura e maggiore è la sua scomposizione in peptidi ed oligosaccaridi biodisponibili e responsabili della attività sulla mucosa intestinale.

L’effetto positivo del Reggiano nella prima infanzia?

Basta considerare le numerose infezioni intestinali che colpiscono i bambini, soprattutto nella primissima infanzia. Non siamo consapevoli  ma l’abitudine di offrire al bambino del Parmigiano in corso di convalescenza, o durante la ripresa alimentare, dando il formaggio in pezzi o grattugiandolo abbondantemente sulla minestra è una scelta azzeccatissima. Perché, alla luce di quanto detto,  è in grado di offrir loro un eccellente apporto di sali minerali e nutrienti facilmente assimilabili e funzionali anche al ripristino di una mucosa intestinale compromessa dall’infezione.

La stagionatura è la chiave di tutto: fino a 36 mesi per il Parmigiano Reggiano biologico, 24 mesi per il Grana Padano

La stagionatura è la chiave di tutto: sono infatti i lunghi processi fermentativo-digestivi a cui è sottoposto il parmigiano a portare alla sintesi ex novo delle nobili molecole.
Per inciso, infatti, la stagionatura minima richiesta al Parmigiano è di 12 mesi ma può proseguire fino a 36 mesi; diversamente quella del Grana dura 9 mesi e può protrarsi fino ad un massimo di 24.

Il Parmigiano Reggiano biologico, ancora oggi, è prodotto nelle provincie di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova, e solo lì in tutta Italia; mentre il Grana Padano su un territorio più esteso equivalente ad alcune province del Trentino, del Veneto, della Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Per la salute quale è il più naturale?

Al contrario del Grana, il Parmigiano Reggiano biologico non contiene alcun additivo alimentare tra i suoi ingredienti (completamente naturale, solo latte di mucca, caglio e sale). Nel corso della lavorazione del Grana Padano viene infatti aggiunto il lisozima, proteina dell’uovo responsabile di molte reazioni allergiche tra gli allergici all’uovo, appunto. Il lisozima è presente nel Grana Padano in concentrazioni tanto basse da non giustificare apparentemente episodi di reattività, pur tuttavia rimanendo questa una possibilità che non può essere del tutto esclusa.

La qualità del latte dei due formaggi?

La qualità del latte usato per produrre il Parmigiano Reggiano è un altro aspetto da considerare quando si sceglie di acquistare questo formaggio. Il suo latte, infatti, proviene da mucche alimentate esclusivamente a fieno ed erba. Il Grana Padano di contro può essere realizzato con il latte di mucche alimentate anche a mangimi insilati (ma ogni azienda sceglie per sé) ovvero mangimi prodotti soprattutto dalla pianta del mais e messi ad acidificare nei silos. Qui alcuni batteri possono facilmente proliferare, quindi successivamente passare nel latte e solo in corso di stagionatura dar manifestazione di sé procurando un’eccessiva “fermentazione” del grana. E’ l’utilizzo dell’insilato che rende necessaria l’aggiunta del lisozima al grana: infatti questo additivo è in grado di contrastare la crescita dei batteri e di stabilizzare il formaggio durante le sue fasi di maturazione. Solo il Grana prodotto in Trentino (Trentingrana) non ne contiene affatto, essendo qui vietato del tutto l’utilizzo degli insilati come foraggio per le mucche.

Un’ultima considerazione: il caglio. Per entrambi i formaggi si utilizza solo caglio animale, da vitello abitualmente.

Per una conclusione che ci possa guidare nell’acquisto, fermo restando che un buon Grana è migliore di un Parmigiano mediocre, almeno sulla carta la qualità del Parmigiano Reggiano sembrerebbe superiore.

A te la scelta!

Succhi 100% frutta di InfinityBio, succhi di frutta di alta qualità italiani

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Succhi 100% frutta di alta qualità prodotti da InfinityBio, consorzio che unisce due storiche aziende romagnole, la Società Agricola Biologica F.lli Bandini, con sede in Faenza (provincia di Ravenna) e l’Azienda Agricola Biologica Polenghe, con sede a Imola (provincia di Bologna) che danno vita a una nuova realtà nel settore biologico, la “InfinityBio” Società Consortile Agricola a Responsabilità Limitata.

Sono un buon esempio delle eccellenze del made in italy nel campo del fresco, con l’obiettivo di rafforzare e garantire una vera filiera di qualità, una filiera garantita dalla terra al consumatore.

succhi 100% frutta9 gusti diversi per i succhi 100% frutta

La preparazione dei succhi, che avviene nel pieno rispetto dell’ambiente, prevede il controllo di ogni fase di sviluppo del frutto che è raccolto solo quando è maturo e lavorato dopo poche ore. I succhi contengono l’autentico gusto della frutta fresca, solo 100% frutta,  senza zuccheri aggiunti, senza conservanti completamente vegani e senza glutine.

Puoi provare ben nove gusti, sono tutti ricchi di vitamine e sali minerali.

  • Succo Green di Uva, Prugna, Kiwi e Mele. È depurativo, aiuta l’eliminazione delle scorie e la regolarità intestinale.
  • Succo Energy di Pera, Prugna e Albicocca. È un mix di salute composto da frutti dolci e aspri, per una sferzata di energia positiva.
  • Succo Blu di Uva, Pesca e Mirtillo nero. È antiossidante, combatte l’invecchiamento precoce delle cellule, ricarica l’organismo di energia e vitalità.
  • Succo di Kiwi e Uva. È ricco di vitamina C, potenzia le difese immunitarie, ha note proprietà antisettiche, dissetanti e diuretiche.
  • Succo di Uva, Mela e Zenzero. Dal gusto dolce e tonificante stimola il sistema immunitario.
  • Succo di Pesca e Uva.  Aiuta il buon umore, a combattere lo stress e ricarica l’organismo.
  • Succo di Mela e Uva. Fa bene alla salute, aiuta la memoria e ringiovanisce la pelle.
  • Succo di Pera e Uva. Ha un gusto corposo e dolce è un potente antiossidante, è ricco di calcio, aiuta la concentrazione.
  • Succo di Albicocca e Uva. Ha poche calorie, aiuta l’umore, a combattere lo stress e la regolarità intestinale.

Abbiamo raggiunto Carlo Morini di InfinityBio per qualche domanda.

Come è nata l’idea dei succhi 100% frutta?

L’idea parte da “Creare un prodotto di altissima qualità, produrre succhi unici dedicando terreni esclusivamente per la produzione di succhi. La nostra produzione ammonta a circa 900 mila bottiglie di succhi principalmente destinati al mercato italiano. Tuttavia, di recente, si stanno aprendo nuovi mercati europei, quali Francia, Spagna, Germania, Grecia, ma anche Stati Uniti e Singapore

State considerando di approcciarvi anche alla coltivazione biodinamica?

Assolutamente sì!!! Siamo in conversione all’agricoltura biodinamica da oltre due anni e, molto probabilmente, già a partire da inizio 2018 saremo certificati Biodinamici“.

Grazie per il suo tempo, in conclusione per i nostri lettori?

I nostri succhi sono 100% frutta biologica, senza zuccheri aggiunti, senza aggiunta di acqua, completamente vegani e senza glutine. 
La passione e la dedizione che mettiamo quotidianamente nel nostro lavoro ci hanno portati a sposare un progetto nel quale crediamo fermamente e ci auguriamo che accresca sempre più l’attenzione dei consumatori verso gli alimenti genuini, salutari, naturali, come i succhi InfinityBio, conclude Carlo Morini di InfinityBio.

Fai la prima colazione con il Muesli, la tua miscela di cereali

colazione muesli
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Il muesli è una miscela di cereali e frutta secca, ideale da preparare per la prima colazione perché fonte di energia. È molto popolare in Svizzera dove è consumato anche per cena. Inizialmente faceva parte della dieta riservata ai vegetariani, oggi è presente in qualsiasi dieta alimentare.

Maximilian Oskar Bircher-Benner, medico e nutrizionista svizzero, morto nel 1939, inventò il Birchermüesli, ricetta da cui proviene il muesli. La ricetta originale del Birchermüesli è caratterizzata da quattro ingredienti fondamentali: fiocchi d’avena, latte, una manciata di noci, la mela grattugiata e un po’ di succo limone.

Come si mangia il muesli

Oggi è consigliato accompagnarlo con latte, yogurt o latte di soia. Ci sono tante varietà, ma ci piace rispettare la ricetta semplice e originale. È  facile da preparare, basta solo dotarsi di un alimento base come i fiocchi di avena, questi sono di origine italiana e basta aggiungere il latte di soiasucco di limone e mela grattugiata.

colazioni-muesli
Selezione di muesli disponibili su www.ecomarket.bio

I benefici del muesli

  • L’avena è un prezioso alimento per la nostra dieta quotidiana, è ricca di fibre ed è in grado di fornire energia senza innalzare la glicemia. È ricca di proteine quindi ideale per le diete vegetariane.  Ha un alto contenuto di fibre solubili per questo aiutano la regolarità intestinale e a dare un senso di sazietà. Abbassa il livello di colesterolo nel sangue, protegge le arterie dall’aterosclerosi.
  • Il latte è uno degli alimenti più nutrienti e completi, è ricco vitamine del gruppo A e B , di calcio e di vitamina D (essenziale per le ossa e i denti ).
  • Il latte di soia, è considerato un’ottima alternativa al latte vaccino anche dai nutrizionisti, è privo di lattosio (quindi ideale per chi è intollerante) è senza colesterolo. Contiene vitamine e fibre.
  • Le noci contengono preziose proprietà per la nostra salute. Sono ricche di proteine vegetali, di omega 3, di sali minerali e di energia. Sono potenti antiossidanti, fonte di vitamine, specialmente della vitamina E che protegge i tessuti dell’organismo dai radicali liberi. Aiutano a mantenere stabile il livello di colesterolo nel sangue, a rinforzare la memoria e a regolare i cicli di sonno – veglia grazie alla presenza di melatonina.Come si dice… una mela al giorno toglie il medico di torno. Le mele sono ricche di fibre, vitamine, soprattutto C, e sali minerali. Svolgono una forte azione antiossidante preservando le cellule dall’invecchiamento precoce. Controllano la glicemia, il colesterolo e hanno proprietà antinfiammatorie.

Niente di più semplice e di salutare per iniziare un nuovo giorno con una ricarica di energia e vitalità, piena di benessere psicofisico che aiuta ad affrontare con il giusto equilibrio le sfide che ci attendono tutti i giorni.

Lo sapevi che?

Vale la pena ricordare che la dieta del dottor Maximilian Oskar Bircher-Benner è basata essenzialmente su una alimentazione ricca di vegetali vivi (verdura e frutta cruda e fresca) e considerati banditi dalla dieta invece tutti gli alimenti “morti” quali cibi cotti o conservati, prodotti industriali, alcool, sale, zucchero, carni, salumi, uova, latte, tè, caffè, bevande sintetiche, marmellata, formaggi e pane bianco. Cosi come ricorda Katherine Milton, una eminente scienziata alimentare e ricercatrice presso l’Università di Berkley afferma che: «La prevalenza diffusa di problemi di salute legati all’alimentazione, in particolare nei paesi altamente industrializzati, suggerisce che molti esseri umani non stanno mangiando in un modo compatibile con la loro biologia».

Nel 1903, l’illustre nutrizionista che inventò il Birchermüesli pubblicò un libro: «Brevi fondamenti della terapia nutrizionale, sulla base della tensione energetica in cucina» in cui descrive le potenzialità benefiche del cibo crudo, per questo possiamo definirlo come il precursore del raw-food, insomma, un vero crudista, un visionario per la sua epoca.

Maggiori informazioni, in lingua inglese, direttamente dagli archivi della Università di Zurigo, “A new way of living: Maximilian Bircher-Benner (1867-1939)  una lettura educativa ed affascinante.

Besciamella di riso: una gustosa alternativa

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La besciamella è un ingrediente davvero fondamentale per alcuni piatti ma è un alimento che non tutti apprezzano. Esiste però un modo perchè tutti ne possano gustare la morbidezza e la cremosità: scegliere la besciamella di riso, una gustosa alternativa, più leggera e sana, rispetto a quella classica.

Ideale per chi sceglie o necessita di un’alimentazione senza lattosio, la besciamella di riso è buona, gustosa e leggera! Si tratta di un condimento vegetale a base di farina di riso, 100% Vegan e Senza Glutine.
La besciamella di riso si può usare tranquillamente per la preparazione di paste al forno, lasagne, cannelloni e sformati di verdura e donerà a queste ricette un nuovo, delicato sapore.

La besciamella di riso Rice & Rice di Probios è biologica, senza olio di palma e realizzata con ingredienti coltivati senza l’utilizzo di sostanze chimiche, pesticidi e ogm. La farina con cui viene preparata è rigorosamente di riso italiano ed è davvero ottima per cucinare e dare sapore ai piatti più amati.

Si conserva a temperatura ambiente, una volta aperto tenere in frigorifero e consumare entro 3-4 giorni.

Noi di EcomarketBio, sempre attenti alle vostre tavole e ai prodotti che vi proponiamo, abbiamo scelto la besciamella di riso per la sua qualità, la sua bontà e le sue certificazioni.

Probios è un’azienda leader nella distribuzione di alimenti biologici vegetariani e da molti anni si dedica alla creazione di linee di prodotti adatti a chi deve seguire specifici regimi alimentari.
La grande famiglia di  EcomarketBio abbiamo scelto di accoglierlo tra i nostri fornitori “di fiducia” perché abbiamo verificato la qualità e la sicurezza dei prodotti che offre e perché il 70% delle materie prime viene coltivato in Italia.

I 5 benefici del tè verde

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Ottimo di sapore e ricco di proprietà salutari e benefici: chi non conosce il tè verde? Scopriamo assieme le sue caratteristiche, i 5 benefici che è in grado di regalarci e i motivi per cui consumarlo regolarmente fa bene alla salute.

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Consumato abitualmente da secoli in Cina e in Giappone, il tè verde è ottimo da gustare bollente in inverno e tiepido in estate. La fama di questa bevanda, universalmente apprezzata in Oriente, ha fatto in breve il giro del mondo e oggi i benefici del tè verde sono ufficialmente riconosciuti ovunque. A rendere questa particolare varietà di tè un vero e proprio elisir di benessere sono le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie e diuretiche.

Scopriamo assieme perchè bere tè verde fa bene al nostro organismo:

1) Aiuta a prevenire la carie
Essendo un antibatterico naturale, il tè verde è in grado di contrastare l’azione dei batteri, soprattutto nel cavo orale. Questa bevanda aiuta a mantenere la bocca in salute e a proteggerla da tartaro e carie.

2) Rallenta l’invecchiamento
Il tè verde è ricco di anti-ossidanti, importantissimi per il nostro organismo perchè in grado di rallentare i naturali processi di invecchiamento, contrastando l’azione dei radicali liberi. Grazie all’azione degli anti-ossidanti, le cellule e i tessuti del nostro organismo si rigenerano più rapidamente e si mantengono vitali e reattivi.

3) Amico della linea
Il tè verde è un prezioso alleato per chi fa la dieta. Contribuisce infatti a ridurre l’assorbimento dei grassi e aiuta a smaltirli più rapidamente. Grazie alla sua azione diuretica e depurante, questa bevanda aiuta a sentirsi sgonfi e più leggeri.

4) Azione benefica e preventiva contro alcune patologie
Grazie al suo grande potere anti-infiammatorio, il tè verde svolge anche un’azione anti-tumorale a contribuisce a prevenire l’insorgere di problematiche cardiovascolari e neurologiche. Aiuta anche a regolare la circolazione e la pressione sanguigna e contribuisce a prevenire la comparsa del diabete perchè bilancia la presenza degli zuccheri nel sangue.

5) Protegge la pelle dal sole
Secondo recenti studi, pare che il tè verde aiuti anche a proteggere la pelle dall’azione dannosa dei raggi solari a cui ogni giorno siamo sottoposti. Il merito è delle catechine, sostanze benefiche contenute in questa bevanda.

Tè verde biologico
Per gustare al meglio il sapore di questa bevanda e godere appieno dei tanti benefici che è in grado di regalarci, perchè non scegliere il tè verde biologico? Noi vi consigliamo il Tè verde bio di Consorzio CTM Altromercato, proveniente da agricoltura biologica, coltivato senza l’impiego di pesticidi e sostanze chimiche e prodotto secondo le linee del commercio equo e solidale, nel rispetto delle piccole comunità agricole locali.

 

Frullato a colazione… e inizi la giornata con grinta

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La colazione è un pasto fondamentale perchè permette di fare il pieno delle sostanze nutrienti che serviranno per affrontare la giornata con grinta e con la giusta vitalità. E’ molto importante non saltare mai la colazione ma è altrettanto importante scegliere gli alimenti giusti da gustare di mattina. A questo proposito i frullati si rivelano degli ottimi e gustosissimi alleati per fare il pieno di energia!

Dopo il riposo notturno, il corpo ha bisogno di riattivarsi e lo fa bruciando le calorie che gli forniamo con la colazione. Questo è il motivo principale che rende a la colazione davvero importante e insostituibile. Fare colazione permette al corpo di mettersi in moto e bruciare le calorie che gli serviranno per carburare. Una delle motivazioni più comuni di chi salta la colazione o, al contrario, ingurgita rapidamente quel che ha a portata di mano (di solito dolci molto calorici o merendine preconfezionate) è la mancanza di tempo. Quando la vita è frenetica e  si comincia a correre dalla mattina, la colazione è di solito la prima cosa che salta. A tutti sarà capitato saltuariamente di bere un caffè al volo o mangiare un biscotto, per riempire lo stomaco, mentre ci si infila la giacca. Può succedere, ma rendere queste azioni abituali non giova affatto alla salute. E’ bene ritagliarsi dieci minuti per fare colazione con calma, sedersi al tavolo e mangiare con tranquillità. I frullati rappresentano una soluzione ottimale per una colazione nutriente e corretta. Ricchi di vitamine e sali minerali, sono nutrienti, completi a livello alimentare e facili da preparare e in estate sono particolarmente amati per la freschezza, il potere dissetante e la leggerezza.
Vi proponiamo due ricette veloci, gustose e ideali da sfruttare quando si ha poco tempo a disposizione ma tanto bisogno di energie e vitalità.

Frullato di more e yogurt
Ricco di vitamine e sali minerali, questo frullato è un vero elisir benefico dal sapore ricco e gustoso. Per prepararlo occorrono:

10 more
1 yogurt bianco naturale
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di semi di chia

Prepararlo è semplicissimo: occorre frullare le more e lo yogurt assieme finche non si ottiene una bevanda cremosa e omogenea. A questo punto basta unirvi il miele e il cucchiaino di semi di chia, mescolare con cura e gustare il frullato con calma, ritagliandovi 10 minuti di relax.

Frullato di pesca, fragola e latte di mandorle
Grazie all’apporto di vitamina C, potassio e fibre, con questo frullato si fa il pieno di energia!
Per prepararlo servono i seguenti ingredienti:

3 fragole
1 pesca
1 bicchiere di latte di mandorle
1 cucchiaio di miele
8 mandorle pelate

Procedete in questo modo: dopo aver pulito i frutti, metteteli nel frullatore assieme al latte di mandorle e alle mandorle, che avrete precedentemente tritato sottili. Quando la bevanda risulterà omogenea, non resta che addolcirla con il miele e gustarla, accompagnata da una fetta di pane integrale.

 

Vitamina D: dove trovarla

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La vitamina D è una sostanza davvero importante per il nostro corpo. Può capitare però, per vari motivi legati ai diversi stili di vita, all’età, alle differenti abitudini e alle situazioni personali, che  l’organismo ne sia carente, con conseguenze anche gravi per la salute. Prima di disperarsi e ricorrere a supplementazioni esterne non concordate con il proprio medico, è bene ricordare però che la Vitamina D è presente in natura e in tanti alimenti che passano sulla nostra tavola.

L’importanza della vitamina D
La vitamina D, detta anche vitamina del sole, ha tra i suoi primari compiti quello di fissare il calcio nelle ossa e di favorirne anche l’assorbimento da parte di intestino e reni, facendo in modo che il calcio non venga espulso con l’urina. Solitamente il nostro organismo fa il pieno di questa vitamina con l’esposizione solare, garantendo in questo modo la sintesi del colecalciferolo, il principale precursore della Vitamina D. L’esposizione solare rappresenta la principale fonte di questa vitamina ed è il motivo per cui la stagione estiva è quella che più di tutte, grazie alle giornate più lunghe e al sole più forte, consente di accumulare questa sostanza in grandi quantità nell’organismo, così da poterla poi riutilizzare nel corso degli altri mesi dell’anno, decisamente meno soleggiati. Al giorno d’oggi però questo processo così naturale non sempre va a buon fine: complici gli attuali stili di vita che ci fanno trascorrere gran parte della giornata in un ufficio, l’età e le problematiche di alcune persone, che non consentono loro di esporsi al sole sufficientemente, il fabbisogno corporeo di Vitamina D spesso non viene soddisfatto in maniera esaustiva. Come fare allora, considerando che in alcuni periodi della vita, come l’infanzia, la gravidanza o l’allattamento, questo fabbisogno cresce ancora di più? Ricordandosi che l’esposizione solare non rappresenta l’unica soluzione per fare il pieno di Vitamina D.

Gli alimenti che contengono Vitamina D
Molto spesso la soluzione a tante problematiche passa proprio per la tavola. Conoscere quel che mangiamo e sceglierlo accuratamente sulla base dei nostri bisogni, può essere infatti davvero utile per l’organismo. In caso di carenza di vitamina D o di un periodo di particolare bisogno, la scelta dei giusti alimenti contribuisce a risolvere il problema.

Tenendo presente che il fabbisogno di Vitamina D varia da persona a persona, in relazione all’età, alle abitudini, alla salute e che un consulto con il proprio medico è di fondamentale importanza per verificare le dimensioni della carenza e concordare un’eventuale supplementazione (le conseguenze della mancanza di questa vitamina posso essere anche molto gravi) ecco i cibi più ricchi di Vitamina D da portare in tavola.

PESCE
Lo sgombro, il salmone, le aringhe, il merluzzo e le sardine sono tra i pesci più ricchi di vitamina D. Sono pesci grassi e il loro apporto di sostanze nutrienti e vitamine è ampio e vario. Questi pesci fanno molto bene all’organismo e sarebbe l’ideale che facessero parte della nostra alimentazione in modo abituale e costante.

OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO
Si tratta di una vera e propria fonte di vitamina D. Le nonne ne raccomandavano un cucchiaio al giorno e non avevano tutti i torti, visti i grandi benefici di cui è ricco. Non apprezzato a causa del forte odore e del sapore, questo olio però è un vero elisir per la salute.

UOVA
Anche nella uova è presente la vitamina D, motivo per cui dovrebbero far parte della nostra alimentazione in modo costante, senza però esagerare. E’ sufficiente mangiarle 1/2 volte alla settimana.

VERDURA A FOGLIA VERDE
Nell’elenco non poteva certo mancare la verdura. Oltre all’ampio apporto di vitamine e sali minerali che le verdure a foglie verdi consentono di ottenere, esse sono anche una preziosa fonte di vitamina D.

I 5 cibi che proteggono dal sole

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Per proteggersi al meglio dal sole le creme solari sono fondamentali ma un aiuto fondamentale viene anche dalla tavola. La scelta di alcuni cibi infatti può rappresentare un valido aiuto per proteggere il nostro corpo dal sole in modo ancora più efficace!

Ecco quali sono i cinque cibi che aiutano a proteggersi dal sole!

esposizione solare

 

1) Anguria
Fresca, dolce e assolutamente estiva, mangiare l’anguria è un vero e proprio piacere! Essendo ricca di acqua l’anguria contribuisce a mantenere l’idratazione corporea durante l’esposizione al sole e grazie al licopene, aiuta a prevenire le scottature solari. Ricordate che portare in spiaggia una bella fetta di anguria non basta, la crema solare giusta, in relazione al proprio fototipo è essenziale!

2) FragoleFragole
Ricche di vitamina C, di acqua e di fibre, le fragole sono un pieno di benefici per l’organismo e davvero gustoso. Tra le caratteristiche benefiche di questo frutto c’è anche quella di essere ricco di anti-ossidanti, utilissimi per il benessere della pelle e per contrastare l’azione dei radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

3) Carote
Vi ricordate quando da piccoli vi dicevano di mangiare tante carote per preparare la pelle al sole? Ebbene sì, avevano ragione! Le carote infatti sono ricche di beta-carotene che, se assunto con costanza durante l’anno, aiuta la pelle a prepararsi all’esposizione solare.

4) Cetrioli
Ricchissimi di acqua e freschissimi, i cetrioli si mangiano davvero piacevolmente con il caldo e ci regalano preziosi benefici. Aiutano infatti a mantenere la pelle idratata, in modo da fronteggiare al meglio la naturale azione dei radicali liberi e sono ricchi di vitamine, acido folico e sali minerali, tutti importanti per proteggere la pelle dagli agenti esterni e dal sole.

albicocca-sole5) Albicocche
Le albicocche sono un frutto goloso e molto utile. Ricche di carotenoidi e di vitamine, contribuiscono a mantenere la pelle idratata ed elastica, anche sotto il sole, che rappresenta una situazione di stress a livello cutaneo.

Sei alternative naturali allo zucchero

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Quando si pensa allo zucchero, a molti viene in mente lo zucchero bianco. Non tutti si rendono ancora conto di quanto questo zucchero, che subisce lunghi processi di lavorazione e di raffinazione per schiarirlo, non faccia proprio bene al nostro organismo. Lo zucchero infatti nella sua forma grezza non è affatto bianco, lo diventa in seguito a specifici trattamenti che lasciano ben poco di quelle sostanze nutrienti e importanti che lo zucchero aveva nella sua forma grezza.

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Se zuccherare gli alimenti è un’abitudine a cui non possiamo proprio rinunciare, perchè non scegliere allora dei dolcificanti naturali, più sani in grado di dolcificare come lo zucchero?

Ecco sei valide alternative da provare!

1) Zucchero di canna integrale 
Si tratta dello zucchero che non subisce alcuna lavorazione chimica nè raffinazione. Estratto dal succo di canna, lo zucchero di canna integrale trattiene molti principi nutritivi, è ricco di sali minerali, in particolare di ferro e si caratterizza per il colore ambrato e i granelli spessi e irregolari. Il suo sapore è dolce e mieloso ed è perfetto per dolcificare il caffè e il tè e per preparare torte e biscotti. Ancor meglio è lo zucchero di canna integrale biologico, proveniente da agricoltura biologica e prodotto senza pesticidi, sostanze chimiche e OGM.

2) Il miele
E’ una delle alternative allo zucchero più usata e più golosa. E’ ricco di vitamine e di sostanze nutrienti e, a seconda della varietà di fiori con cui viene realizzato, ha sapore e consistenza diversa. Essendo molto dolce, basta una piccola quantità di miele per dolcificare. Il miele è però molto calorico e per questo è bene non abusarne.

3) Lo sciroppo d’acero

sciroppo-acero-biologico-probios-ecomarketbioLo sciroppo d’acero naturale si ottiene dall’ebollizione della linfa d’acero; si tratta di un dolcificante salutare, ricco di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Inoltre è uno dei dolcificanti naturali meno calorici: conta infatti 261 kcal per ogni 100 g di sciroppo.

4) Lo zucchero di cocco
Prodotto dai fiori del cocco indonesiano, lo zucchero di cocco è un’alternativa salutare a basso indice glicemico dello zucchero. Viene estratto dai fiori della palma da cocco e, non essendo raffinato, mantiene inalterate tutte le sue proprietà naturali ed è ricco di vitamine e minerali, tra cui potassio, zinco, ferro e vitamina B. Lo zucchero di cocco ha un sapore aromatico e intenso e, rispetto allo zucchero di canna, è più nutriente e richiede per la coltivazione meno acqua e meno attenzioni al terreno rendendo però il doppio in quantità di prodotto.

5) Il succo d’uva
Il succo d’uva si ottiene bollendo e spremendo l’uva. Il suo sapore è dolce e particolare e spesso viene speziato con la cannella e i chiodi di garofano. Ben si presta per dolcificare dolci e biscotti, purchè il suo sapore particolare piaccia.

6) Il succo d’agave
Il succo d’agave è uno sciroppo dolce che si estrae da una pianta grassa del Messico. E’ un dolcificante antico, conosciuto e usato anche dalle popolazione azteche. Nutriente e ricco di sali minerali, il succo d’agave va usato nella versione naturale, non raffinata e trattata.

7 consigli per mangiare bene in famiglia

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Mangiar bene è importante, si sa, soprattutto se in casa ci sono bambini. Le scelte alimentari che si fanno a casa sono fondamentali per la salute della famiglia e per porre le basi per una corretta visione alimentare che è bene che i bambini interiorizzino. Mangiare bene non è difficile, ecco alcune semplici regole da fare proprie.

mangiarbenefamiglia

Mangiar bene vuol dire mangiare vario
Un’alimentazione sana e variata è il primo passo per imparare a mangiar bene. La dieta settimanale deve essere varia e contemplare tanti alimenti diversi, in modo da poter trarre beneficio da ognuno di essi. Soprattutto per i bambini, è importante imparare a familiarizzare con alimenti diversi, scoprendo sapori e consistenze e imparando ad apprezzarne le diverse caratteristiche. La varietà della dieta dovrà però essere sempre studiata e bilanciata, avendo cura di abbinare carboidrati e vitamine in modo equilibrato.

Frutta e verdura
Alimenti imprescindibili della corretta alimentazione sono la frutta e la verdura fresche. L’ideale sarebbe mangiare nel corso della giornata 5 porzioni di entrambe, incrementando la presenza della frutta e della verdura anche per quel che riguarda gli spuntini.

alimentazionefamigliaIncrementare la presenza di pesce e legumi nella dieta
Spesso trascurati a favore della carne, il pesce e i legumi sono invece molto importanti nella dieta. Ricchi di sostanze nutrienti e benefici, è bene incrementare nella dieta la presenza di questi alimenti e ridurre invece il consumo di carne, specialmente di carne rossa.

Integrale è meglio
Imparare a scegliere i prodotti integrali rispetto a quelli bianchi, è un’abitudine che premia in termini di salute e qualità. Abituare i bambini a familiarizzare con prodotti di questo tipo, aumenterà la possibilità che essi entrino abitualmente a far parte delle loro scelte alimentari anche crescendo.

Poco sale, poco zucchero
Tanti di noi sono abituati a non avere limiti quando si tratta di salare o zuccherare le pietanze. Limitare la loro presenza nella dieta è invece di fondamentale importanza per la salute, soprattutto per i bambini. Per quel che riguarda il sale, tanti cibi possono essere insaporiti a livello ottimale anche usando le spezie. E’ bene inoltre diminuire le dosi di zucchero giornaliere e privilegiare invece prodotti alternativi allo zucchero.

Mangiare piano
Abituarsi a mangiare lentamente, masticando con cura, permette di assaporare meglio il cibo e di concentrarsi sul momento. Mangiare lentamente permette inoltre di avvertire prima il senso di sazietà reale ed evitare inutili abbuffate. Quando si mangia è giusto e salutare prendersi il proprio tempo ed evitare fast-food o cibi spazzatura, che spingono a mangiare in fretta e a introdurre nel corpo tantissime calorie inutili e dannose.

Bere tanta acqua
L’acqua è fondamentale per la salute e la sua presenza in tavola e nella dieta quotidiana non va assolutamente trascurata. Bere fa bene all’organismo e lo idrata. Tra i bambini c’è spesso la tendenza a bere poco e a privilegiare succhi e bevande zuccherate: insegnare ai bambini, fin da piccoli, a bere acqua è davvero importante.