Il menù di Natale: tra tradizione e salute.

Il menù di Natale
Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il menù di Natale, consigli di sopravvivenza.

Il menù di Natale.
Ci siamo. E’ quasi Natale. Leggi tutto l’articolo in fondo alla pagina troverai una sorpresa per te e la tua famiglia 😉

Anche quest’anno molti di noi si ritrovano a chiedersi quale menù proporre ad amici e parenti per il pranzo del 25 o per il cenone dell’ultimo. E tu quale menù proponi?

Se sei nel dubbio possiamo aiutarti noi ad avere qualche idea in più, qualche asso nella manica un po’ originale, buono ma anche sano per il tuo corpo. Insomma qualcosa che ti possa aiutare ad alleggerire il carico calorico (ma anche proteico, di grassi e zuccheri semplici) delle tue festività.

Il menù di Natale : troppe calorie, zuccheri, grassi e proteine per troppi giorni.

In effetti se ci pensi bene le vacanze natalizie sono le uniche festività nell’anno in cui ripetutamente si hanno e si creano occasioni ed appuntamenti attorno ad un tavolo, che sia per un pranzo, per una cena, ma pure soltanto per una chiacchierata e per stare insieme. Quando sotto Natale insomma si decide di incontrare un familiare o un amico sembra che non lo si possa fare senza una fetta di panettone,  di pandoro o del torrone o del cioccolato a contorno. Niente a che vedere con la Pasqua o il Carnevale, il Natale fa storia a sé.

Il segreto? Evitare l’accumulo ripetuto.

Ed il problema è tutto qui.
L’accumulo di calorie durante tutte le festività non sta tanto nel singolo pranzo o cenone in cui si mangia con un’abbondanza che sembra non vedere limiti, ma nel continuare a mangiare in eccesso (nutrizionale e calorico) per più giorni consecutivamente.

E’ l’accumulo ripetuto che crea problemi soprattutto in termini di peso (eccesso calorico) ma anche in termini di benessere fisico. Fermo restando che celebrare il Natale consiste anche nell’onorarlo a tavola, riuscire a contenere l’eccesso calorico è un’ottima strategia per non rincorrere il peso perduto una volta che le feste sono finite.

Se ti è di aiuto puoi calcolare il tuo Indice di Massa Corporea (IMC) online, sul sito del Ministero della Salute, così da avere un’idea reale e diretta del tuo peso corporeo.

La formula è abbastanza semplice: dividi il peso, espresso in kg, per il quadrato dell’altezza, espressa in metri, ed ottieni il tuo IMC (Kg/m2).

A Natale insomma non si sta a dieta, ma si limitano i danni. Questo è il trucco. E allora perchè non provi a farti ispirare dal nostro menù biologico e scegliere qualcosa tra le nostre proposte così da poter intervallare portate della tua tradizione natalizia a piatti più leggeri e sani ma pur sempre golosi?

Il menù di Natale 100% biologico di EcomarketBio

Scarica il Menù Natale 100% biologico 2017

Scarica qui il PDF del  Menù di Natale 100% biologico, nel nostro comodo libretto pieghevole.

Il menù’ di Natale 100% biologico di EcomarketBio, prepara il menù di Natale con tutta la famiglia guardando le nostre video ricette:

Tabelle nutrizionali degli alimenti, come si leggono?

Tabelle nutrizionali
Condividi con i tuoi amici!
  • 9
  •  
  •  
  •  
  •  
    9
    Shares

Le tabelle nutrizionali nelle etichette alimentari dovrebbero essere lette da tutti, per essere informati di ciò che si acquista e si consuma: chi lo fa per conoscere quali gli ingredienti usati, chi il contenuto calorico, chi l’apporto di grassi o zuccheri e altri contenuti.

In effetti leggere le tabelle nutrizionali  dei prodotti che acquisti è buona norma, ma diventa fondamentale se credi che l’alimentazione debba essere curata e non solo arrangiata. Anche se desideri essere un consumatore etico e consapevole che predilige per esempio il cioccolato fairtrade al cioccolato non certificato o che sceglie prodotti a km zero di origine italiana, a quelli di provenienza estera.

Sai cosa dovrebbero riportare obbligatoriamente le tabelle nutrizionali?

Le tabelle nutrizionali dovrebbero riportare molte cose, tra cui l’elenco degli ingredienti, il termine minimo di conservazione o la sua data di scadenza, il sito di produzione e di confezionamento di quel prodotto, ma anche i valori nutrizionali, le modalità di conservazione e condizioni d’uso di quel prodotto, ed altre importanti informazioni.

Per prima cosa, presta attenzione agli ingredienti e al loro ordine. Gli ingredienti sono indicati per ordine decrescente di quantità nella tabelle nutrizionali: il primo della lista è quello presente in misura maggiore (vedi tabella), poi a seguire il secondo, il terzo e così via, in successione e in ordine di quantità fino all’ultimo.

Attenzione al carico totale dei singoli nutrienti: tanti nomi per indicare nutrienti simili”

E’ possibile che nell’elenco di quel prodotto ci siano più ingredienti appartenenti alla stessa “categoria nutrizionale”. Per esempio potresti leggere scritto zucchero, zucchero di canna (raffinato o non), saccarosio, destrosio (che equivale a dire glucosio), sciroppo di glucosio fruttosio, fruttosio, zucchero invertito, amido di mais, per citare i più comuni: ecco, son tutti zuccheri che potrebbero apparire nella lista degli ingredienti a più riprese e in ordine sparso ma contribuiscono tutti insieme al carico di zuccheri totale che assumerai mangiando quel prodotto. Una considerazione identica vale pure per i grassi (olio di oliva, olio vegetale, grassi vegetali, olio di semi, olio di mais, burro, burro di cacao, mono e digliceridi degli acidi grassi, ecc.) e a ben vedere anche per gli additivi ed il sale.

Naturalmente nessuno di noi si metterà a fare i conti prima di acquistare un prodotto alimentare, però e bene sapere che più la lista degli ingredienti è lunga più quell’alimento è stato lavorato a livello industriale.  Ciò significa, che per rendere un prodotto alimentare il più possibile vendibile solitamente si aggiunge lo zucchero o il sale per apparire più appetibile, quindi particolarmente dolce o salato o particolarmente raffinato e soffice. Va considerato che è possibile che il prodotto sia realizzato in un determinato modo per contraffare la qualità scadente delle sue materie prime.

Come leggere la scadenza senza sbagliare.

Passiamo ora a considerare la data entro cui consumare un alimento. Un conto è il termine minimo di conservazione di un prodotto alimentare, un altro la sua data di scadenza. Mi sto riferendo nel primo caso a quando sull’etichetta trovi scritta la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro…”: il prodotto può essere mangiato anche oltre la data riportata sulla confezione (in alcuni casi anche molto oltre) in quanto nel farlo non correrai rischi per la tua salute, seppur il prodotto possa, oltre quella data, aver modificato alcune caratteristiche organolettiche sue proprie (come il sapore, l’aspetto, l’odore). In questi casi è bene che ti affidi ai tuoi sensi, quindi aprirari la confezione, osserverai ed odorerai il cibo, lo assaggerai e poi deciderai. La data invece riportata sotto la dicitura “Da consumarsi entro…” è tassativa: oltre quella data il produttore non assicura più l’integrità del prodotto che potrebbe, se mangiato, farti star davvero male.

Perchè dobbiamo guardare il paese di produzione?

Considera che i prodotti lavorati e confezionati in Italia possono essere pubblicizzati come italiani quando non è detto che i loro ingredienti lo siano davvero: ci riferiamo, ma è solo un esempio, alla pasta e al riso che lavorati in stabilimenti italiani vengono immessi sul mercato come prodotti di origine italiana quando invece il grano o il riso usati sono di provenienza estera.

Questo ancora per poco però, perché nel febbraio 2018 entrerà in vigore in Italia una nuova normativa che imporrà alle aziende produttrici di indicare anche il paese di coltivazione del grano e del riso, come già avviene per il latte ed i latticini di cui, dall’aprile scorso, viene indicata l’origine del latte utilizzato come materia prima.

Le tabelle nutrizionali sono obbligatorie?

La tabella nutrizionale è obbligatoria, non da molto a dire il vero, per tutti gli alimenti confezionati e comprende sempre l’apporto energetico (espresso in kcal e kJ), il totale di grassi (di cui acidi grassi saturi), il totale di carboidrati (di cui zuccheri semplici), le fibre alimentari (dato non necessariamente esposto), il totale di proteine e il sale. Tutto va sempre riferito a 100 grammi o 100 millilitri di quel prodotto, con la possibilità di aggiungere le informazioni nutrizionali anche per la singola porzione (purché venga specificato a quanto equivalga una porzione di quell’alimento). La quantità di altri elementi, come vitamine o sali minerali è facoltativa e solo nel caso in cui questi elementi siano presenti in maniera significativa in quel prodotto.

tabelle nutrizionali degli Alimenti

Tabella nutrizionale confezione di biscotti

Vediamo un esempio per capire più concretamente di cosa stiamo parlando. Va da sé che è solo uno degli esempi possibili ma può aiutare.

Nella foto riportata sopra trovi la tabella nutrizionale di un biscotto.

Nella prima colonna è specificato l’apporto nutrizionale medio per 100 grammi di biscotto:

  • 459 kcal che equivale a dire 1929 kJ; questi sono due modi diversi ma appunto equivalenti per indicare la stessa cosa, ovvero l’apporto calorico o energetico di un alimento, in kilocalorie o in Kilojoule. Sono sempre riportati insieme (seppure abitualmente si ragioni in kilocalorie più che in kilojoule) e seppure numericamente differenti sono esattamente equivalenti. Considera che in media un uomo adulto sano ha un fabbisogno energetico giornaliero di 2100-2500 kcal mentre una donna (adulta sana pure lei) ha un fabbisogno calorico di 1800-2200 kcal al giorno;
  • 17 grammi di grassi totali di cui 2 grammi di acidi grassi saturi;
  • 66 grammi di carboidrati di cui 14 grammi di zuccheri (s’intendono sempre zuccheri semplici);
  • 2,9 grammi di fibra alimentare;
  • 0,6 grammi di sale.

Nella seconda colonna, sulla destra, è specificato l’apporto nutrizionale medio per 7,3 grammi  grammi, l’equivalente di un singolo biscotto.

Cosa sono gli acidi grassi saturi e gli zuccheri semplici, e perché vengono nominati nello specifico proprio loro insieme al contenuto in sale e in fibra alimentare?

I grassi saturi e gli zuccheri semplici sono nutrienti a cui devi prestare attenzione in quanto è bene non superarne un consumo giornaliero massimo che è di 10-12% per gli zuccheri semplici e di 10% per i grassi saturi; queste percentuali sono riferite all’apporto calorico totale giornaliero, ovvero, di tutte le calorie che dovresti assumere nell’arco di una giornata non più del 10-12% devono derivare dagli zuccheri semplici e non più del 10% dai grassi saturi. Tale specifica è dovuta al fatto che sia gli zuccheri semplici che i grassi saturi sono tra i responsabili di malattie cardiovascolari e metaboliche come il diabete, ma anche di malattie degenerative come quelle tumorali. Ugualmente un eccesso in sale comporta un aumentato rischio di sviluppare ipertensione. Secondo l’Istituto Sanitario di Sanità sarebbero allora da preferire gli alimenti in cui il contenuto in sale per porzione non superi i 0,4 grammi, questo in considerazione del fatto che è raccomandabile non superare i 5 grammi di sale al giorno; infine la fibra alimentare è protettiva per numerose malattie prima fra tutte quella tumorale: in linea generale, più ne assumi più ti fai del bene.

Ancora un’ultima cosa

E’ molto di moda scrivere o lasciare intendere che il prodotto sia “al naturale”: nulla è al naturale se non quello che si trova in natura, e dunque se lo yogurt bianco senza zuccheri aggiunti in effetti è un prodotto che rimanda più realisticamente ad un’idea di naturalità del prodotto nato dall’azione dei fermenti lattici sul latte (seppur a ben vedere sia anch’esso lavorato industrialmente) le patatine fritte “al naturale”, pur non prevedendo, magari, additivi o ingredienti in sé “chimici”, non potrebbero essere pubblicizzate “al naturale” semplicemente perchè le patate non si friggono da sole, né si trovano già fritte in natura, e per farlo deve necessariamente intervenire l’uomo. Stessa cosa dicasi per il “cotto a mano” che in effetti rimanda ad un’idea di cottura casalinga ed artigianale ma che risulta poco realistica: è possibile secondo te che un prodotto lavorato in quantitativi industriali venga letteralmente cotto a mano come fosse nella cucina di casa tua?

Questi sono alcuni spunti di riflessione sulla lettura delle naturale e relative tabelle nutrizionali che dovrebbero guidarti ed esserti di supporto nella scelta dei cibi che acquisti e che invece possono risultare addirittura ingannevoli o comunque poco chiari. Non è un caso che questo avvenga soprattutto per i cibi confezionati e raffinati, ovvero proprio per quei prodotti che come consumatore si fa più fatica ad identificare ed “interpretare” e per cui invece l’industria alimentare ha un grosso margine di lavorazione, e dunque di guadagno.

Parmigiano Reggiano biologico o Grana Padano biologico?

Parmigiano Reggiano biologico
Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Parmigiano Reggiano biologico oppure Grana Padano biologico?
Ti sei mai trovata, almeno una volta, a tagliare un pezzo di Parmigiano Reggiano o di Grana Padano mentre sei ai fornelli, di mangiarlo o di passarlo a tuo figlio affamato, di gustarlo perché incredibilmente buono ma magari ignara di quanto bene ti facesse.

O ti sarà capitato di chiederti quale comprare, se il Parmigiano Reggiano biologico o il Grana Padano biologico, e infine di acquistare l’uno o l’altro, indistintamente, se non guidati solo dal prezzo.
Cerchiamo, ora, di capire qualcosa di più su questi due formaggi, simbolo dell’eccellenza alimentare italiana nel mondo.

Parmigiano Reggiano biologico

I valori nutrizionali a confronto?

Partiamo dal dire che sono entrambi formaggi molto simili per gusto (se non per palati davvero sopraffini…) e per composizione nutrizionale. Sono considerati formaggi semigrassi, con una prevalenza di proteine sui grassi il cui quantitativo (sia per grassi che per colesterolo) non è molto dissimile tra i due. Ricchi entrambi in calcio e fosforo, entrambi naturalmente privi di lattosio (lactose free appunto, così da essere adatti anche a coloro che ne sono intolleranti).
Il Parmigiano è particolarmente ricco in vitamina A, più ricco in potassio e magnesio il Grana.

Entrambi nutrienti e pur digeribilissimi in quanto ricchi di peptidi ed oligosaccaridi di provenienza dalle proteine e dagli zuccheri del latte, adeguatamente digeriti e scomposti dai batteri del caglio (che viene aggiunto durante il processo di lavorazione) e da alcuni enzimi proteolitici presenti naturalmente nel latte. E se la stagionatura non condiziona il contenuto in lattosio nei due formaggi, la cui concentrazione cala già dai primissimi giorni di lavorazione, ne condiziona però le altre caratteristiche.

Lo sapevi? Il Reggiano aumenta le difese immunitarie dell’intestino.

Negli ultimi anni la ricerca ha riconosciuto al Parmigiano Reggiano un’interessante attività prebiotica a favore della flora intestinale ed immunomodulantesulla risposta immunitaria della mucosa intestinale stessa. In altre parole il Parmigiano Reggiano biologico è in grado di favorire la crescita di alcuni ceppi batterici intestinali favorevoli e di potenziare la risposta immunitaria della mucosa intestinale stessa contro eventuali patogeni. Tutto questo tanto più se stagionato a lungo, perché maggiore è il suo tempo di stagionatura e maggiore è la sua scomposizione in peptidi ed oligosaccaridi biodisponibili e responsabili della attività sulla mucosa intestinale.

L’effetto positivo del Reggiano nella prima infanzia?

Basta considerare le numerose infezioni intestinali che colpiscono i bambini, soprattutto nella primissima infanzia. Non siamo consapevoli  ma l’abitudine di offrire al bambino del Parmigiano in corso di convalescenza, o durante la ripresa alimentare, dando il formaggio in pezzi o grattugiandolo abbondantemente sulla minestra è una scelta azzeccatissima. Perché, alla luce di quanto detto,  è in grado di offrir loro un eccellente apporto di sali minerali e nutrienti facilmente assimilabili e funzionali anche al ripristino di una mucosa intestinale compromessa dall’infezione.

La stagionatura è la chiave di tutto: fino a 36 mesi per il Parmigiano Reggiano biologico, 24 mesi per il Grana Padano

La stagionatura è la chiave di tutto: sono infatti i lunghi processi fermentativo-digestivi a cui è sottoposto il parmigiano a portare alla sintesi ex novo delle nobili molecole.
Per inciso, infatti, la stagionatura minima richiesta al Parmigiano è di 12 mesi ma può proseguire fino a 36 mesi; diversamente quella del Grana dura 9 mesi e può protrarsi fino ad un massimo di 24.

Il Parmigiano Reggiano biologico, ancora oggi, è prodotto nelle provincie di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova, e solo lì in tutta Italia; mentre il Grana Padano su un territorio più esteso equivalente ad alcune province del Trentino, del Veneto, della Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Per la salute quale è il più naturale?

Al contrario del Grana, il Parmigiano Reggiano biologico non contiene alcun additivo alimentare tra i suoi ingredienti (completamente naturale, solo latte di mucca, caglio e sale). Nel corso della lavorazione del Grana Padano viene infatti aggiunto il lisozima, proteina dell’uovo responsabile di molte reazioni allergiche tra gli allergici all’uovo, appunto. Il lisozima è presente nel Grana Padano in concentrazioni tanto basse da non giustificare apparentemente episodi di reattività, pur tuttavia rimanendo questa una possibilità che non può essere del tutto esclusa.

La qualità del latte dei due formaggi?

La qualità del latte usato per produrre il Parmigiano Reggiano è un altro aspetto da considerare quando si sceglie di acquistare questo formaggio. Il suo latte, infatti, proviene da mucche alimentate esclusivamente a fieno ed erba. Il Grana Padano di contro può essere realizzato con il latte di mucche alimentate anche a mangimi insilati (ma ogni azienda sceglie per sé) ovvero mangimi prodotti soprattutto dalla pianta del mais e messi ad acidificare nei silos. Qui alcuni batteri possono facilmente proliferare, quindi successivamente passare nel latte e solo in corso di stagionatura dar manifestazione di sé procurando un’eccessiva “fermentazione” del grana. E’ l’utilizzo dell’insilato che rende necessaria l’aggiunta del lisozima al grana: infatti questo additivo è in grado di contrastare la crescita dei batteri e di stabilizzare il formaggio durante le sue fasi di maturazione. Solo il Grana prodotto in Trentino (Trentingrana) non ne contiene affatto, essendo qui vietato del tutto l’utilizzo degli insilati come foraggio per le mucche.

Un’ultima considerazione: il caglio. Per entrambi i formaggi si utilizza solo caglio animale, da vitello abitualmente.

Per una conclusione che ci possa guidare nell’acquisto, fermo restando che un buon Grana è migliore di un Parmigiano mediocre, almeno sulla carta la qualità del Parmigiano Reggiano sembrerebbe superiore.

A te la scelta!

Succhi 100% frutta di InfinityBio, succhi di frutta di alta qualità italiani

newsletter-succhi-infinity-sett-2017
Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Succhi 100% frutta di alta qualità prodotti da InfinityBio, consorzio che unisce due storiche aziende romagnole, la Società Agricola Biologica F.lli Bandini, con sede in Faenza (provincia di Ravenna) e l’Azienda Agricola Biologica Polenghe, con sede a Imola (provincia di Bologna) che danno vita a una nuova realtà nel settore biologico, la “InfinityBio” Società Consortile Agricola a Responsabilità Limitata.

Sono un buon esempio delle eccellenze del made in italy nel campo del fresco, con l’obiettivo di rafforzare e garantire una vera filiera di qualità, una filiera garantita dalla terra al consumatore.

succhi 100% frutta9 gusti diversi per i succhi 100% frutta

La preparazione dei succhi, che avviene nel pieno rispetto dell’ambiente, prevede il controllo di ogni fase di sviluppo del frutto che è raccolto solo quando è maturo e lavorato dopo poche ore. I succhi contengono l’autentico gusto della frutta fresca, solo 100% frutta,  senza zuccheri aggiunti, senza conservanti completamente vegani e senza glutine.

Puoi provare ben nove gusti, sono tutti ricchi di vitamine e sali minerali.

  • Succo Green di Uva, Prugna, Kiwi e Mele. È depurativo, aiuta l’eliminazione delle scorie e la regolarità intestinale.
  • Succo Energy di Pera, Prugna e Albicocca. È un mix di salute composto da frutti dolci e aspri, per una sferzata di energia positiva.
  • Succo Blu di Uva, Pesca e Mirtillo nero. È antiossidante, combatte l’invecchiamento precoce delle cellule, ricarica l’organismo di energia e vitalità.
  • Succo di Kiwi e Uva. È ricco di vitamina C, potenzia le difese immunitarie, ha note proprietà antisettiche, dissetanti e diuretiche.
  • Succo di Uva, Mela e Zenzero. Dal gusto dolce e tonificante stimola il sistema immunitario.
  • Succo di Pesca e Uva.  Aiuta il buon umore, a combattere lo stress e ricarica l’organismo.
  • Succo di Mela e Uva. Fa bene alla salute, aiuta la memoria e ringiovanisce la pelle.
  • Succo di Pera e Uva. Ha un gusto corposo e dolce è un potente antiossidante, è ricco di calcio, aiuta la concentrazione.
  • Succo di Albicocca e Uva. Ha poche calorie, aiuta l’umore, a combattere lo stress e la regolarità intestinale.

Abbiamo raggiunto Carlo Morini di InfinityBio per qualche domanda.

Come è nata l’idea dei succhi 100% frutta?

L’idea parte da “Creare un prodotto di altissima qualità, produrre succhi unici dedicando terreni esclusivamente per la produzione di succhi. La nostra produzione ammonta a circa 900 mila bottiglie di succhi principalmente destinati al mercato italiano. Tuttavia, di recente, si stanno aprendo nuovi mercati europei, quali Francia, Spagna, Germania, Grecia, ma anche Stati Uniti e Singapore

State considerando di approcciarvi anche alla coltivazione biodinamica?

Assolutamente sì!!! Siamo in conversione all’agricoltura biodinamica da oltre due anni e, molto probabilmente, già a partire da inizio 2018 saremo certificati Biodinamici“.

Grazie per il suo tempo, in conclusione per i nostri lettori?

I nostri succhi sono 100% frutta biologica, senza zuccheri aggiunti, senza aggiunta di acqua, completamente vegani e senza glutine. 
La passione e la dedizione che mettiamo quotidianamente nel nostro lavoro ci hanno portati a sposare un progetto nel quale crediamo fermamente e ci auguriamo che accresca sempre più l’attenzione dei consumatori verso gli alimenti genuini, salutari, naturali, come i succhi InfinityBio, conclude Carlo Morini di InfinityBio.

Fai la prima colazione con il Muesli, la tua miscela di cereali

colazione muesli
Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il muesli è una miscela di cereali e frutta secca, ideale da preparare per la prima colazione perché fonte di energia. È molto popolare in Svizzera dove è consumato anche per cena. Inizialmente faceva parte della dieta riservata ai vegetariani, oggi è presente in qualsiasi dieta alimentare.

Maximilian Oskar Bircher-Benner, medico e nutrizionista svizzero, morto nel 1939, inventò il Birchermüesli, ricetta da cui proviene il muesli. La ricetta originale del Birchermüesli è caratterizzata da quattro ingredienti fondamentali: fiocchi d’avena, latte, una manciata di noci, la mela grattugiata e un po’ di succo limone.

Come si mangia il muesli

Oggi è consigliato accompagnarlo con latte, yogurt o latte di soia. Ci sono tante varietà, ma ci piace rispettare la ricetta semplice e originale. È  facile da preparare, basta solo dotarsi di un alimento base come i fiocchi di avena, questi sono di origine italiana e basta aggiungere il latte di soiasucco di limone e mela grattugiata.

colazioni-muesli
Selezione di muesli disponibili su www.ecomarket.bio

I benefici del muesli

  • L’avena è un prezioso alimento per la nostra dieta quotidiana, è ricca di fibre ed è in grado di fornire energia senza innalzare la glicemia. È ricca di proteine quindi ideale per le diete vegetariane.  Ha un alto contenuto di fibre solubili per questo aiutano la regolarità intestinale e a dare un senso di sazietà. Abbassa il livello di colesterolo nel sangue, protegge le arterie dall’aterosclerosi.
  • Il latte è uno degli alimenti più nutrienti e completi, è ricco vitamine del gruppo A e B , di calcio e di vitamina D (essenziale per le ossa e i denti ).
  • Il latte di soia, è considerato un’ottima alternativa al latte vaccino anche dai nutrizionisti, è privo di lattosio (quindi ideale per chi è intollerante) è senza colesterolo. Contiene vitamine e fibre.
  • Le noci contengono preziose proprietà per la nostra salute. Sono ricche di proteine vegetali, di omega 3, di sali minerali e di energia. Sono potenti antiossidanti, fonte di vitamine, specialmente della vitamina E che protegge i tessuti dell’organismo dai radicali liberi. Aiutano a mantenere stabile il livello di colesterolo nel sangue, a rinforzare la memoria e a regolare i cicli di sonno – veglia grazie alla presenza di melatonina.Come si dice… una mela al giorno toglie il medico di torno. Le mele sono ricche di fibre, vitamine, soprattutto C, e sali minerali. Svolgono una forte azione antiossidante preservando le cellule dall’invecchiamento precoce. Controllano la glicemia, il colesterolo e hanno proprietà antinfiammatorie.

Niente di più semplice e di salutare per iniziare un nuovo giorno con una ricarica di energia e vitalità, piena di benessere psicofisico che aiuta ad affrontare con il giusto equilibrio le sfide che ci attendono tutti i giorni.

Lo sapevi che?

Vale la pena ricordare che la dieta del dottor Maximilian Oskar Bircher-Benner è basata essenzialmente su una alimentazione ricca di vegetali vivi (verdura e frutta cruda e fresca) e considerati banditi dalla dieta invece tutti gli alimenti “morti” quali cibi cotti o conservati, prodotti industriali, alcool, sale, zucchero, carni, salumi, uova, latte, tè, caffè, bevande sintetiche, marmellata, formaggi e pane bianco. Cosi come ricorda Katherine Milton, una eminente scienziata alimentare e ricercatrice presso l’Università di Berkley afferma che: «La prevalenza diffusa di problemi di salute legati all’alimentazione, in particolare nei paesi altamente industrializzati, suggerisce che molti esseri umani non stanno mangiando in un modo compatibile con la loro biologia».

Nel 1903, l’illustre nutrizionista che inventò il Birchermüesli pubblicò un libro: «Brevi fondamenti della terapia nutrizionale, sulla base della tensione energetica in cucina» in cui descrive le potenzialità benefiche del cibo crudo, per questo possiamo definirlo come il precursore del raw-food, insomma, un vero crudista, un visionario per la sua epoca.

Maggiori informazioni, in lingua inglese, direttamente dagli archivi della Università di Zurigo, “A new way of living: Maximilian Bircher-Benner (1867-1939)  una lettura educativa ed affascinante.

Bio Pasta Lori, la bontà della pasta biologica

Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

In Italia siamo dei veri e propri cultori della pasta, uno dei principali alimento alla base della dieta mediterranea! La amiamo in tutte le versioni, in tutte le forme, con tutti i condimenti e la amiamo ancora di più se è biologica.
Bio Pasta Lori, italiana al 100%, è pasta di semola di grano duro ottenuta attraverso una lenta macinatura, una lunga essiccazione ed una sapiente lavorazione artigianale. Il grano duro selezionato per preparare questa pasta è scelto con grande attenzione e coltivato in terreni con l’impiego di sistemi avanzati che garantiscono la totale assenza di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase del processo produttivo.

La scelta di pasta è ampissima, per rispondere a tutti i gusti e alle esigenze! Si spazia dai classici spaghetti, passando per le penne rigate e le farfalle, senza dimenticare gli gnocchi sardi, i fusilli e i tortiglioni. E per gli amanti della pasta integrale? Non mancano certo gli spaghetti integrali! Buonissime anche le pastine, perfette anche per i bambini, come le stelline e seme di cicoria.
La varietà della pasta è ampia ma quel che accomuna ogni prodotto sono la qualità e la sicurezza, motivi per cui Noi di EcomarketBio abbiamo scelto di inserire la pasta Lori all’interno dell’offerta dei nostri prodotti. Made in Italy, qualità e coltivazione biologica senza l’utilizzo di pesticidi, sostanze chimiche e OGM sono infatti caratteristiche fondamentali dei prodotti che proponiamo.

Abbiamo provato la pasta Lori in prima persona e la consigliamo perchè è buona e perchè la coltivazione avviene nelle verdi colline della Murgia Pugliese, simbolo di qualità e bontà derivante da una tradizione nella produzione della semola di grano duro lunga una storia che dura da oltre cinquecento anni ed è un alimento sicuro perché proviene da una filiera interamente controllata e certificata.

spaghetti pasta Lori biologici
spaghetti pasta Lori biologici

Pasta Lori nasce nel 1995 ad Altamura in Puglia, nel Sud d’Italia, grazie all’abilità imprenditoriale della famiglia Loizzo, che con successo continua la trentennale tradizione di industriali molitori. L’azienda, oltre al pastificio, comprende due molini ad Altamura, che producono semola di grano duro indispensabile per ottenere pasta, della migliore qualità, dal tradizionale sapore mediterraneo e producono circa il 30% della produzione nazionale. La lavorazione della pasta avviene attraverso l’utilizzo di metodi e tecniche naturali.

La verifica della qualità e della sicurezza del prodotto oltre che dell’affidabilità e della professionalità dell’azienda è per Noi di EcomarketBio di fondamentale importanza. Ci impegniamo a portare sulla vostra tavola il gusto della buona cucina e lo facciamo con impegno e amore esattamente come se la tavola fosse nostra.

 

Besciamella di riso: una gustosa alternativa

Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La besciamella è un ingrediente davvero fondamentale per alcuni piatti ma è un alimento che non tutti apprezzano. Esiste però un modo perchè tutti ne possano gustare la morbidezza e la cremosità: scegliere la besciamella di riso, una gustosa alternativa, più leggera e sana, rispetto a quella classica.

Ideale per chi sceglie o necessita di un’alimentazione senza lattosio, la besciamella di riso è buona, gustosa e leggera! Si tratta di un condimento vegetale a base di farina di riso, 100% Vegan e Senza Glutine.
La besciamella di riso si può usare tranquillamente per la preparazione di paste al forno, lasagne, cannelloni e sformati di verdura e donerà a queste ricette un nuovo, delicato sapore.

La besciamella di riso Rice & Rice di Probios è biologica, senza olio di palma e realizzata con ingredienti coltivati senza l’utilizzo di sostanze chimiche, pesticidi e ogm. La farina con cui viene preparata è rigorosamente di riso italiano ed è davvero ottima per cucinare e dare sapore ai piatti più amati.

Si conserva a temperatura ambiente, una volta aperto tenere in frigorifero e consumare entro 3-4 giorni.

Noi di EcomarketBio, sempre attenti alle vostre tavole e ai prodotti che vi proponiamo, abbiamo scelto la besciamella di riso per la sua qualità, la sua bontà e le sue certificazioni.

Probios è un’azienda leader nella distribuzione di alimenti biologici vegetariani e da molti anni si dedica alla creazione di linee di prodotti adatti a chi deve seguire specifici regimi alimentari.
La grande famiglia di  EcomarketBio abbiamo scelto di accoglierlo tra i nostri fornitori “di fiducia” perché abbiamo verificato la qualità e la sicurezza dei prodotti che offre e perché il 70% delle materie prime viene coltivato in Italia.

I 5 benefici del tè verde

Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Ottimo di sapore e ricco di proprietà salutari e benefici: chi non conosce il tè verde? Scopriamo assieme le sue caratteristiche, i 5 benefici che è in grado di regalarci e i motivi per cui consumarlo regolarmente fa bene alla salute.

tè-verdebenefici

Consumato abitualmente da secoli in Cina e in Giappone, il tè verde è ottimo da gustare bollente in inverno e tiepido in estate. La fama di questa bevanda, universalmente apprezzata in Oriente, ha fatto in breve il giro del mondo e oggi i benefici del tè verde sono ufficialmente riconosciuti ovunque. A rendere questa particolare varietà di tè un vero e proprio elisir di benessere sono le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie e diuretiche.

Scopriamo assieme perchè bere tè verde fa bene al nostro organismo:

1) Aiuta a prevenire la carie
Essendo un antibatterico naturale, il tè verde è in grado di contrastare l’azione dei batteri, soprattutto nel cavo orale. Questa bevanda aiuta a mantenere la bocca in salute e a proteggerla da tartaro e carie.

2) Rallenta l’invecchiamento
Il tè verde è ricco di anti-ossidanti, importantissimi per il nostro organismo perchè in grado di rallentare i naturali processi di invecchiamento, contrastando l’azione dei radicali liberi. Grazie all’azione degli anti-ossidanti, le cellule e i tessuti del nostro organismo si rigenerano più rapidamente e si mantengono vitali e reattivi.

3) Amico della linea
Il tè verde è un prezioso alleato per chi fa la dieta. Contribuisce infatti a ridurre l’assorbimento dei grassi e aiuta a smaltirli più rapidamente. Grazie alla sua azione diuretica e depurante, questa bevanda aiuta a sentirsi sgonfi e più leggeri.

4) Azione benefica e preventiva contro alcune patologie
Grazie al suo grande potere anti-infiammatorio, il tè verde svolge anche un’azione anti-tumorale a contribuisce a prevenire l’insorgere di problematiche cardiovascolari e neurologiche. Aiuta anche a regolare la circolazione e la pressione sanguigna e contribuisce a prevenire la comparsa del diabete perchè bilancia la presenza degli zuccheri nel sangue.

5) Protegge la pelle dal sole
Secondo recenti studi, pare che il tè verde aiuti anche a proteggere la pelle dall’azione dannosa dei raggi solari a cui ogni giorno siamo sottoposti. Il merito è delle catechine, sostanze benefiche contenute in questa bevanda.

Tè verde biologico
Per gustare al meglio il sapore di questa bevanda e godere appieno dei tanti benefici che è in grado di regalarci, perchè non scegliere il tè verde biologico? Noi vi consigliamo il Tè verde bio di Consorzio CTM Altromercato, proveniente da agricoltura biologica, coltivato senza l’impiego di pesticidi e sostanze chimiche e prodotto secondo le linee del commercio equo e solidale, nel rispetto delle piccole comunità agricole locali.

 

Acqua di cetriolo, un elisir di benessere!

Condividi con i tuoi amici!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Siete in cerca di una bevanda dissetante, buona e ricca di benefici? Allora l’acqua di cetriolo è quello  che fa per voi! Fresca, leggera e perfetta per l’estate, l’acqua di cetriolo è un vero e proprio elisir di benessere in grado di regalare al nostro corpo tantissimi benefici: provare per credere!
Nell’articolo vi spieghiamo tutto quel che c’è da sapere su questa fantastica bevanda!

Acqua di cetriolo: come prepararla
Preparare questa bevanda dell’estate è molto semplice.

Ingredienti:
Un cetriolo
Un litro di acqua naturale
Un limone
2 cucchiai di semi di Chia
Menta

Preparazione:
Pulire, pelare e tagliare mezzo cetriolo e metterlo nel frullatore con la metà dell’acqua, il succo del limone e i semi di chia. Frullare il tutto e poi trasferirlo in una brocca assieme al resto dell’acqua. Mescolare bene, tagliare al fettine il resto del cetriolo e metterlo nella brocca  assieme alla menta e riporre in frigo per almeno un’ora.

Modalità di assunzione
L’acqua di cetriolo va bevuta nel corso della giornata e si può bere tutti i giorni. Per avere risultati soddisfacenti andrebbe bevuta almeno quattro volte la settimana. Se bere un litro di acqua di cetriolo al giorno vi crea problemi potete dimezzare tutte le dosi.

I benefici dell’acqua di cetriolo:

Grande potere idratante e tante vitamine
In estate, si sa, bere liquidi è ancora più importante perchè caldo e sudore mettono a dura prova il corpo. Come tutti i liquidi, anche l’acqua di cetriolo contribuisce a mantenere un buon livello di idratazione ma non solo. Grazie ai suoi ingredienti, quest’acqua è ricca di vitamine, in particolare la vitamina A, C ed E. Questa bevanda è ricca anche di sali minerali, che aiutano il corpo a mantenersi vitale ed energico. Grazie al suo sapore piacevole e fresco, l’acqua di cetriolo si beve molto volentieri e questo rappresenta un ottimo incentivo per le persone che di solito bevono pochi liquidi o che non amano bere acqua.

Amica della linea e disintossicante.
L’acqua di cetriolo è una bevanda a zero calorie e aiuta a tenere a bada il senso di fame e a ridurlo. Il cetriolo infatti è un alimento saziante e, bere questa bevanda nel corso della giornata, aiuta a non arrivare a tavola in preda alla fame. Grazie all’alto contenuto di fibre, questa acqua è anche disintossicante e aiuta a depurare il corpo dalle tossine. Berne un bicchiere la mattina, prima di fare colazione, è un ottimo modo di iniziare la giornata!

Il potere degli anti-ossidanti
Questa bevanda è ricca di anti-ossidanti che fanno bene al cervello, agli occhi e alla pelle. Contribuiscono a rallentare i naturali processi di invecchiamento cellulare, combattono l’invecchiamento precoce e aiutano a prevenire l’insorgere di diverse malattie croniche come il diabete e il morbo di Alzheimer. Grazie all’alto contenuto di potassio, l’acqua di cetriolo contribuisce a migliorare la circolazione, regolare la pressione e proteggere il cuore.

 

Frullato a colazione… e inizi la giornata con grinta

Condividi con i tuoi amici!
  • 9
  •  
  •  
  •  
  •  
    9
    Shares

La colazione è un pasto fondamentale perchè permette di fare il pieno delle sostanze nutrienti che serviranno per affrontare la giornata con grinta e con la giusta vitalità. E’ molto importante non saltare mai la colazione ma è altrettanto importante scegliere gli alimenti giusti da gustare di mattina. A questo proposito i frullati si rivelano degli ottimi e gustosissimi alleati per fare il pieno di energia!

Dopo il riposo notturno, il corpo ha bisogno di riattivarsi e lo fa bruciando le calorie che gli forniamo con la colazione. Questo è il motivo principale che rende a la colazione davvero importante e insostituibile. Fare colazione permette al corpo di mettersi in moto e bruciare le calorie che gli serviranno per carburare. Una delle motivazioni più comuni di chi salta la colazione o, al contrario, ingurgita rapidamente quel che ha a portata di mano (di solito dolci molto calorici o merendine preconfezionate) è la mancanza di tempo. Quando la vita è frenetica e  si comincia a correre dalla mattina, la colazione è di solito la prima cosa che salta. A tutti sarà capitato saltuariamente di bere un caffè al volo o mangiare un biscotto, per riempire lo stomaco, mentre ci si infila la giacca. Può succedere, ma rendere queste azioni abituali non giova affatto alla salute. E’ bene ritagliarsi dieci minuti per fare colazione con calma, sedersi al tavolo e mangiare con tranquillità. I frullati rappresentano una soluzione ottimale per una colazione nutriente e corretta. Ricchi di vitamine e sali minerali, sono nutrienti, completi a livello alimentare e facili da preparare e in estate sono particolarmente amati per la freschezza, il potere dissetante e la leggerezza.
Vi proponiamo due ricette veloci, gustose e ideali da sfruttare quando si ha poco tempo a disposizione ma tanto bisogno di energie e vitalità.

Frullato di more e yogurt
Ricco di vitamine e sali minerali, questo frullato è un vero elisir benefico dal sapore ricco e gustoso. Per prepararlo occorrono:

10 more
1 yogurt bianco naturale
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di semi di chia

Prepararlo è semplicissimo: occorre frullare le more e lo yogurt assieme finche non si ottiene una bevanda cremosa e omogenea. A questo punto basta unirvi il miele e il cucchiaino di semi di chia, mescolare con cura e gustare il frullato con calma, ritagliandovi 10 minuti di relax.

Frullato di pesca, fragola e latte di mandorle
Grazie all’apporto di vitamina C, potassio e fibre, con questo frullato si fa il pieno di energia!
Per prepararlo servono i seguenti ingredienti:

3 fragole
1 pesca
1 bicchiere di latte di mandorle
1 cucchiaio di miele
8 mandorle pelate

Procedete in questo modo: dopo aver pulito i frutti, metteteli nel frullatore assieme al latte di mandorle e alle mandorle, che avrete precedentemente tritato sottili. Quando la bevanda risulterà omogenea, non resta che addolcirla con il miele e gustarla, accompagnata da una fetta di pane integrale.