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Carnivori o vegetariani? Il futuro va verso il green

Escludere la carne dalla propria dieta per orientarsi su un’alimentazione vegetariana o addirittura vegana è oggi una tendenza sempre più diffusa. Alcuni lo fanno per nobili basi etiche, alcuni per motivi salutistici, altri per semplice cambiamento di abitudini e gusti alimentari.
Ma in un futuro non troppo lontano, questa scelta potrebbe essere obbligata anche per chi non è un’animalista sfegatato. Gli allevamenti intensivi, infatti, crescono e si moltiplicano per far fronte alla richiesta di carne su scala mondiale e questo porta a una serie di ripercussioni sulla nostra salute e sul benessere del pianeta.

d46239b22d045acb137f727d8c9b391cAnche se può sembrare un’affermazione azzardata, si può dire con ragionevole fondatezza che la sopravvivenza del genere umano è legata alla sua capacità di ridurre il consumo di carne. Tanti inoltre i vantaggi salutari nell’eliminare bistecche e simili dalla propria dieta. La carne, infatti, non contiene grandi sostanze vitali (alla morte dell’animale subentra subito la decomposizione). Anzi… I pochi enzimi e le vitamine non ancora decomposti, vengono in gran parte distrutti con la cottura. È dunque sbagliato pensare che la carne fornisca sostanze d’importanza vitale, che non possono essere trovate in altri alimenti. Quanto allo spauracchio delle carenze innescate da una dieta “veg oriented” si osservano solo in diete alimentari errate e limitate. Le peggiori insufficienze si hanno comunque con un’alimentazione errata che include solo o prevalentemente carne.

L’abc del mangiar sano, valido anche per i carnivori senza frontiere

  • c347a70a96cca5553c96bc913fc9994bConsumare tutti gli alimenti nello stato più naturale possibile, evitare quindi cibi in scatola o trattati artificialmente.
  • Con un’alimentazione variata è quasi impossibile subire carenze.
  • Mangiare più possibile prodotti crudi (1/3 del cibo). Tramite la cottura si distruggono sostanze vitali nella frutta e nella verdura. Gli alimenti forniti dalla natura non hanno bisogno di essere valorizzati. Evitare generi riscaldati (anche i cibi pastorizzati). Consigliabile la frutta secca.
  • In caso di sensibilità di stomaco, evitare di consumare insieme cibi cotti e crudi. Il crudo deve precedere il cotto.
  • Evitare di fare una dieta troppo proteica. La credenza, che necessitiamo della maggior quantità possibile di proteine è oramai scientificamente superata e viene sostenuta solo dall’industria del latte e della carne.
  • Introdurre nella propria dieta frutta secca come noci, mandorle, nocciole e condire verdure e pietanze con mix di semi di lino, di girasole, di zucca, di sesamo o di Chia  è sempre consigliabile.

vegetariani

Il periodo di transizione e adattamento a una dieta vegetariana viene facilitato dal consumo di Tofu o Seitan. La sostituzione ha più che altro un fine psicologico (consistenza simile alla carne) e poco con la salute.

 

 

 

 

 

 

 

 

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