Qual è la differenza tra calorie buone e calorie cattive

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Esistono le calorie buone e calorie cattive? “Una caloria è una caloria”, ti sarà capitato di sentir dire, il che in parte è vero ma solo in parte, perché in qualche misura le calorie contano in maniera diversa tra loro. Esistono calorie buone e calorie cattive infatti, ovvero cibi che pur apportando la stessa quantità calorica possiedono un valore nutrizionale diverso tra loro.

Vediamo nello specifico perché si fa questa distinzione.

Cos’è una caloria di fatto?

La caloria è l’unità di misura dell’energia contenuta in un alimento. Essa  rappresenta, infatti, una caratteristica importante del cibo, ma non la sola.

Accanto a questa ne esistono altre che arricchiscono l’alimento di ciò che è la sua qualità nutrizionale. Caratterizzata da  macronutrienti, carboidrati, grassi, proteine, in fibre, in acqua, in vitamine, in sali minerali, e in altri micronutrienti di cui è composto, tutti in sinergia tra loro.  I benefici apportati dagli alimenti, per questo, sono di solito superiori a quelli apportati dagli integratori alimentari di un singolo nutriente.

La caloria rappresenta la minima parte della complessità del cibo.

Ma allora di cosa si parla quando si parla di calorie buone e calorie cattive?

Più il cibo è diventato accessibile negli anni (non ovunque purtroppo) e l’attenzione al corpo e alla forma fisica si è trasformata in un chiodo fisso, in un vero e proprio assillo per alcuni, più la ricchezza e la complessità del cibo è stata ridotta ad un’unica dimensione: quella delle sue calorie.

C’è stata un’evoluzione nel tempo rispetto al concetto di cibo. Ai tempi dei nostri nonni si parlava degli ingredienti di un piatto, poi di calorie e nutrienti e poco dopo solo di calorie. Fortunatamente però non ci si è fermati qui!

Stesse calorie ma nutrienti differenti.

Nel tempo è entrata nelle nostre vite l’abitudine a considerare il cibo alla stregua delle calorie che apporta, abbiamo detto, tralasciando l’importanza che ogni alimento è in grado di fornirci molto più che soltanto energia.

Solo negli ultimi anni questa certezza ha iniziato a vacillare lasciando spazio alla giusta convinzione che il cibo è un tesoro ben più ricco.

Da qui l’idea di calorie buone e calorie cattive.

Una caloria di zucchero con cui dolcifichi il caffè di metà mattina equivale “energeticamente”a un morso di mela. La mela, però, racchiude in sé molto altro come l’acqua, i sali minerali, le fibre e le vitamine.

3 esempi di calorie buone e calorie cattive a confronto.

Bibita gassata vs Latte vegetale.

Calorie buone e calorie cattive Latte Bibita

Una lattina da 33 cl d una bibita gassata  zuccherata (no light) o di tè confezionato, alla pesca o al limone, ti fornisce dalle 110 alle 130 Kcal (= Kilocalorie).

Queste calorie definite “vuote” provengono dallo zucchero semplice aggiunto nelle bevande gassate.

La “caloria vuota” è identica a quella tradizionale apporta la stessa energia all’organismo ma è povera di micronutrienti come vitamine, sali minerali e antiossidanti. Le calorie vuote sono poco salutari, un’alimentazione basata su questo tipo di calorie a lungo termine è soggetto a obesità, malattie metaboliche e carenze vitaminiche.

Detto che in assoluto è meglio bere acqua, una valida alternativa alla bibita gassata è il latte vegetaleAd esempio è super salutare, nutriente e al pari delle calorie di una bibita gassata, un mix realizzato con latte di mandorla e latte di soia fortificato con calcio. 

A parità di calorie, quindi, la bevanda  vegetale è:

  • Naturalmente ricca in vitamina E (come il latte di mandorla).
  • Senza zuccheri aggiunti.
  • Può essere un’ottima fonte alimentare di calcio laddove è aggiunto.
  • E’ una bevanda ben più dissetante rispetto a quella gassata, nonostante la sensazione che inizialmente questa ultima ti può lasciare in bocca e dovuta soprattutto alla presenza delle bollicine.

Non assumere troppo zucchero.

Ricordati è importante non assumere troppo zucchero, presente in quantità elevate nelle bevande gassate o tè e succhi di frutta industriali.
Come ci spiega chiaramente Dario Bressanin, nel video qui sotto, in una bibita gassata come la Coca Cola da mezzo litro, ci sono circa 50 grammi di zucchero, ovvero 11 bustine da bar.

Guarda l’esempio del latte vegetale che non contiene zuccheri aggiunti incide molto meno rispetto alla bibita gassata sia sull’innalzamento della glicemia (il glucosio nel sangue) che sul successivo picco di insulina nel sangue.

L’insulina riporta la glicemia nei limiti di norma ma più il suo picco è alto (come capita per le bevande zuccherate) più l‘abbassamento della glicemia avviene in tempi tanto brevi da procurare entro poco una rinnovata sensazione della fame.

Merendine vs Frutta secca e semi oleosi.

Calorie buone e calorie cattive. Confronto tra le calore di Mandorle e Snack

C’era un tempo in cui i bambini facevano merenda con le merendine (non a caso il nome), poi negli ultimi anni la tendenza è cambiata e seppure la qualità di molte merendine sia di gran lunga migliorata, la merendina rimane una scelta alimentare poco ben vista dai pediatri ed in generale dai medici e da chi si occupa di sanità. E non a torto.

La merendina, qualunque essa sia, contiene in pochi morsi molti zuccheri semplici e grassi.

In media apporta dai 130 ai 160, o poco oltre, Kcal.

Un esempio alternativo alla merendina, a parità di calorie, è rappresentato senza dubbio dalla frutta secca e dai semi oleosi. (L’uvetta, le albicocche, il mango secchi sono esempi di frutta secca, appunto, le mandorle, le nocciole, i pinoli e tutte le noci sono invece detti semi oleosi).

Dunque in questo caso diremmo che la frutta secca o le noci da una parte e la merendina dall’altra ci forniscono rispettivamente calorie buone e calorie cattive.

Diversamente dalla merendina infatti tutta la frutta secca contiene i principi nutritivi contenuti in quella fresca, fuorché l’acqua s’intende, ma le fibre, i sali minerali, le vitamine rimangono perfettamente  inalterati.

Ricordati però di prediligere frutta secca che non contenga conservanti, come l’anidride solforosa, che serve a mantenere il colore della frutta originaria inalterato nel tempo ma che, seppure non abbia effetti alle quantità usate dall’industria alimentare, è comunque un gas tossico.

I semi oleosi invece sono una ricchezza di:

  • Fibre.
  • Vitamine soprattutto del gruppo E e del gruppo B.
  • Calcio (le mandorle in particolar modo).
  • Potassio (le nocciole).
  • Selenio (le noci del Brasile, in grandissima quantità).
  • Acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (tra questi gli omega 3 sono contenuti soprattutto nelle noci).
  • Antiossidanti.

Consigliano di mangiarli non tostati, e possibilmente sgusciati ma non pelati perché anche la loro pelle di rivestimento marrone è fonte di fibre e di vitamine.

Una merendina a quanta frutta secca o a quanti  semi oleosi corrisponde?

A 6-7 albicocche, prugne o datteri secchi, ad un bel pugno di uvetta passa, ovvero indicativamente a 50/60 grammi di frutta secca, ed ancora a 25 grammi di semi oleosi (una bella manciata, ma conviene pesare!), che sono molto più di quanto tanti di noi sono abituati a mangiare giornalmente.

Piatto di pasta vs cioccolato al latte.

Calorie buone e calorie cattive. Confronto tra le calorie della Pasta e il Cioccolato

In questo terzo ed ultimo caso le calorie buone e le calorie cattive sono rispettivamente quelle di un piatto di pasta condita e di mezza tavoletta o poco più di cioccolato al latte.

Super goloso, non c’è dubbio. Rimedio efficacissimo nei momenti di abbattimento o stress, ma il cioccolato soprattutto quello al latte contiene molti grassi e soprattutto zuccheri semplici che, come nei precedenti esempi, innalza rapidamente il glucosio e l’insulina nel sangue lasciandoci in poco tempo nuovamente affamate.

Il piatto di pasta, condito con semplice sugo rosso o di verdure apporta sì un quantitativo calorico  pari a 360 Kcal, all’incirca identico a quello della mezza tavoletta di cioccolato al latte, ma con i suoi 80 grammi di pasta integrale, un  cucchiaio di olio extra vergine di oliva e verdura a volontà ti fornisce principi nutritivi preziosi come:

  • I carboidrati complessi dei cereali integrali, che abbandonano lo stomaco più lentamente mantenendo più a lungo il senso di sazietà al termine del pasto, generano un più basso picco di insulinemia ed aiutano l’intestino a funzionare bene
  • Gli acidi grassi nobili dell’olio extra vergine di oliva.
  • Le fibre, le vitamine, i sali minerali e l’acqua delle verdure scelte per il condimento.

Qui abbiamo considerato un primo piatto composto da grano duro, ma la composizione si fa ancora più interessante se utilizzassimo un altro cereale, come l’avena, l’orzo, il farro o se usassimo la quinoa, con la sua alta quota di sali minerali (magnesio, manganese e fosforo), come pure di folati e vitamine del gruppo B.

Guarda le Video ricette, scegli le calorie buone.

Calorie buone e calorie cattive? Per la tua merenda e quelle dei tuoi bimbi scegli le calorie buone. Guarda le nostre video ricette di snack facili e semplici da preparare a casa con tutta la famiglia. 😉

Ricetta biscotti di mandorle con farina di riso.

Ricetta muffin al limone.

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