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Bentornato Panettone!

Con l’avvicinarsi del Natale, delle feste, delle cene e dei pranzi in famiglia e con i propri cari, non può mancare nella nostra lista della spesa lui, uno dei protagonisti indiscussi delle feste e uno dei simboli italiani del Natale: il panettone!

panettone glassato bio

 

Tante sono le leggende che alleggiano attorno alla nascita di questo noto dolce, si spazia dalla tradizione popolare milanese, ad un tale Toni, da cui deriverebbe il nome panettone (pan de Toni) il quale, unendo casualmente ingredienti semplici, riuscì a creare un delizioso dolce, alla suora Ughetta, che con i pochi prodotti della dispensa, ideò il panettone per allietare il Natale delle novizie e lo contrassegnò con il tipico intaglio a croce sull’impasto. In ogni caso nel Cinquecento, alla corte degli Sforza, il panettone era un dolce noto e apprezzato, tant’è che Ludovico il Moro, dicono, distribuì la ricetta a tutti i cuochi di Milano per diffonderla e permettere a tutti di gustarla.

 

 

panettone ingredienti naturaliForse in tutte queste leggende si nasconde un pizzico di verità ma la cosa certa è che, finalmente, dal 22 luglio del 2005, tramite Decreto Ministeriale, il panettone è stato riconosciuto ufficialmente come dolce tipico italiano.

 

Gli ingredienti che rendono unica questa specialità sono pochi e davvero semplici: farina, burro, zucchero, latte, uova, canditi e uvetta: un connubio perfetto che, unito ad un’attenta e amorevole preparazione, dà vita al panettone in tutta la sua fragranza!

 

Peculiarità propria di questo famosissimo dolce è il contrasto tra la pasta interna, color oro, morbida, soffice, saporita, ricca di uvette e canditi e la crosta esterna, scura, fragrante e caratterizzata dal tradizionale taglio a croce.

 

Nel corso degli anni il panettone è stato arricchito da un numero infinito di varianti: al cioccolato, con le noci, il gianduia, la glassa di nocciole ecc. per rispondere ai gusti e alle esigenze di tutti; lo stesso vale per le tipologie di panettone che, al di là delle variazioni di “statura” (di forma alta per il tipico panettone milanese e bassa per quello invece di origini piemontesi), ha subito modifiche anche consistenti, come ad esempio la sostituzione di uvetta con gocciole al cioccolato o l’assenza dei canditi.

 

Nel corso dei secoli le botteghe dedite alla produzione artigianale del panettone si sono ampiamente sviluppate in tutta Italia, in barba all’egemonia meneghina, che vanta tutt’ora numerose botteghe artigianali specializzate esclusivamente nella produzione del panettone, e il dolce natalizio è entrato a far parte anche della grande distribuzione di massa attraverso marchi noti e famosi nel settore.

 

Il prodotto di pasticceria sicuramente resta il più pregiato, tuttavia è da sottolineare che anche i panettoni che si trovano al super, sia di marca nota che marcati come le catene dei supermercati, nonostante la variazioni di costo, sono comunque prodotti pregiati, preparati con ingredienti certificati per legge, lievitazione naturale e cottura in forno. Questo è infatti richiesto proprio dalla legge sopra citata del 2005, che tutela la ricetta e definisce il panettone prodotto tipico italiano alla stregua di prosciutto di Parma, del Parmigiano Reggiano o del Grana Padano, per antonomasia prodotti tipici del “made in Italy”.

 

A questo proposito è interessante constatare che la Camera di Commercio di Milano ha registrato un marchio che certifica quando il panettone viene prodotto in modo artigianale. L’uso del marchio è regolamentato secondo quanta stabilito dal “Comitato dei Maestri Pasticceri Milanesi” di cui fanno parte sia le associazioni di categoria del settore, sia rappresentanti dei consumatori. Peculiarità di questo marchio è quella di individuare in modo dettagliato ingredienti, fasi di lavorazione, caratteristiche del prodotto finito e relative modalità di vendita, al fine di garantire un risultato nel pieno rispetto dell’antica tradizione della lavorazione artigianale.

 

 

Tutto questo a dimostrazione del fatto che il panettone (e il pandoro, suo rivale storico dal gusto più sobrio e semplice) è sicuramente l’emblema non solo del Natale, ma del Natale prettamente italiano!

 

E proprio a Natale il dolce in questione dà il meglio di sé: abitualmente viene consumato come dessert dopo pranzi e cene (compreso il mega pranzo natalizio e l’iper cenone di capodanno), spesso corredato da creme, farciture e mascarpone (“eh dai, non puoi rifiutare un pezzetto di panettone con la crema! Va mangiato per forza! Dai”) ma è molto buono anche per colazione, specie se inzuppato nel latte o nel the.

 

mangiare panettoneTuttavia, ahimè, il panettone non è affatto un dolce dietetico e se è vero che a Natale tutto è concesso, è bene anche ricordarsi di non esagerare, anche perché il senso di sazietà, per quel che riguarda sia il panettone che il cugino pandoro, si sente davvero troppo tardi! Pena per questo errore di valutazione? una bilancia urlante e gridante la mattina del primo gennaio! Ma del resto “anno nuovo, vita nuova” non si dice certo a caso… godetevi le feste, il tempo delle diete verrà da sé, quando quel bellissimo paio di jeans pagato un occhio della testa, non vi entrerà, nemmeno colandovici all’interno! 😉

 

 

Augurandovi buon Natale, Ecomarket vi invita a provare il suo tradizionale panettone biologico, preparato con ingredienti provenienti da agricoltura biologica, che rendono ancora più speciale il sapore ricco e gustoso di questa classica ricetta italiana. Sul sito www.ecomarket.bio è anche disponibile la variante del panettone con glassa che, con la sua copertura alla zucchero, rende questo dolce ancor più goloso!

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