You Are Here: Home » Bellezza » Allergie primaverili? Rimedi naturali!

Allergie primaverili? Rimedi naturali!

Primavera: i prati verdeggiano, le fragole rosseggiano, le allergie… primeggiano. Proprio così. Perché ci sono due tipi di persone: quelle che passano l’anno ad attendere le miti temperature primaverili e lo splendore dei campi fioriti. E quelle che, allo scoccare del 21 marzo, agognano segretamente la realizzazione del disboscamento universale. Segretamente perché, si sa, Madre Natura è una cosa sacra. Certo, sacra, ma un tantino ingiusta, verrebbe da dire a questi inguaribili pessimisti. Che, guarda a caso, al 25° starnuto consecutivo, con l’occhio appannato dalle lacrime e dalla congiuntivite, la testa in esplosione e il “raspeghino” asmatico in gola, no, non riescono a trovare “meravigliosa, ma proprio meravigliosa” la distesa di campi fioriti ai propri piedi o la romantica idea di un bel picnic al parco.

C’è chi li chiama guastafeste. Chi si accanisce a invitarli a cene all’aperto, gite in campagna, capatine fuori porta.

E poi c’è chi, più saggio, ne comprende i disagi fisici e ne compatisce lo stato allergico. E si presenta a casa dei suddetti sfortunati carico di buona volontà e intrattenimento propositivo riservato ai soli spazi chiusi.

Fiera portavoce degli sfortunati emarginati primaverili, io di allergie, c’ho un certo CV. Dai pollini alle graminacee, dalla polvere alle betulle, dai gatti ai cavalli, dalle farine ai lieviti, dite il nome di pianta e mi coprirò di bolle.

Bolle che, piano o piano, stanno conquistando le passerelle delle stagioni primavera/estati degli ultimi anni.
Che sia il caso, che sia il mio potere di trend setter ( :-) ), sta di fatto, che lo stato di “disagiato primaverile”, un tempo croce di pochi, selezionatissimi eletti, sta poco a poco spopolando.

Negli ultimi anni, infatti, si è osservato un notevole aumento delle pollinosi, cioè le forme allergiche dovute ai pollini precoci, che si manifestano nei periodi di gennaio-aprile (celo), come di quelle da specie erbacee a fioritura estiva, come la paritaria e l’ambrosia.

Se si è fortunati (e diciamocelo, spesso non lo si è), i sintomi si possono limitare a starnuti, occhi che lacrimano, naso che cola, prurito al naso e occhi; ma spesso (eccallà, infatti), il fenomeno si intensifica con asma, congiuntiviti o fastidiose dermatiti che limitano molto di più la vita attiva e sociale delle persone.

Da cui la sindrome da emarginazione primaverile.

Eppure… eppure, pare proprio quella natura che ci condanna a finanziare la Kleenex e rinunciare al pedinamento degli ex, presa forse da qualche senso di colpa, sia capace di offrire rimedi alternativi che possono apportare benefici, alleviare i sintomi ed addirittura evitare le crisi allergiche.

Rimedi alternativi che si riassumono in un “privazioni preventive” principalmente, ma carichi del peso delle primavere del mondo, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Innanzitutto, prevenire è meglio che curare. Se vogliamo evitare l’approccio auto martellamento personale, quindi, cerchiamo di evitare l’assunzione di cibi sospettati di dare reazione crociata con i pollini che scatenano l’allergia.

E quali sono questi cibi boomerang? In breve, eccoli qui:

Se siete allergici alle Betulacee evitate allora di mangiare mele, banane, finocchi, prugne, carote, mandorle, sedano, nespole, pere, nocciole, patate, pesche, lamponi, prezzemolo, albicocche, noci, fragole, ciliegie e kiwi. (Sembra di aver così esaurito ogni forma di frutta e verdura, ma fidatevi non è così. E sappiamo tutti che fine ha fatto Biancaneve per un assaggio di troppo).

– Chi soffrisse della fioritura delle Graminacee, dovrebbe eliminare dalla dieta meloni, angurie, pomodoro, kiwi, pesche, albicocche, ciliegie, prugne, mandorle, agrumi. (Rinunciare al potere antiossidante delle mandorle non sarà facile, soprattutto dopo una certa età. Ma se la zampa di gallina incombe, ecco a voi la nostra sezione Superfood, il santo graal dell’anti-invecchiamento e della depurazione naturale).

– Se il problema è causato dalle Paritarie, i cibi nemici del sole-cuore-amore sono i piselli, melone, basilico, ciliegia, ortica. (vi va bene, son due verdure in croce, trattenetevi. Che l’ortica tra l’altro non credo abbondi sulla tavola di nessuno).

– Infine chi soffrisse per le Composite stia lontano da: sedano, melone, anguria, mela, banana, zucca, camomilla, cicoria, tarassaco, castagna, prezzemolo, finocchio, olio di girasole, margarina, miele. (Pensate a come sarete magri con tutto sto popo’ di zuccheri in meno).

Superata, fatta propria ed interiorizzata la negatività della sezione “don’t”, passiamo alla propositività della sezione “go”: via libera infatti agli antistaminici naturali. Una contraddizione in termini? Assolutamente no. Per contrastare e prevenire i fastidiosi sintomi allergici è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali adatti a contenere il rilascio di istamina da parte del nostro organismo. La lotta all’istamina è fondamentale perché è proprio questa infida proteina, che si produce nel momento in cui il corpo si trova a contatto con un allergene, a provocare reazioni come naso che cola, occhi arrossati e eritemi.

Ecco pertanto una lista di… supereroi alimentari offerti da Madre Natura:

1) Vitamina C

La vitamina C è, per antonomasia, L’antistaminico naturale. Come se questo titolo onorifico di per sé non bastasse, è del resto coinvolta anche in altre funzioni dell’organismo, ad esempio nel contrastare i radicali liberi e nella sintesi del collagene. Tra gli alimenti più ricchi di vitamina C troviamo arance, peperoni, carote, broccoli, cavolfiori, fragole, spinaci, limoni, pompelmo, kiwi, pomodori, lattuga e banane. E ovviamente, il Camu Camu, il frutto sudamericano soprannominato “pillola vitaminica”, visto che contiene circa 50-60 volte più vitamina C di un’arancia!

2) Flavonoidi

I flavonoidi sono degli antiossidanti ed antistaminici naturali che aiutano l’organismo a prevenire il rilascio di istamina e di altri composti che possono provocare infiammazioni ed allergie. Regina della specie la quercetina, che aiuta ad eliminare i radicali liberi e che impedisce alle cellule immunitarie di rilasciare istamine. Come fare il pieno di questa preziosa sostanza? Sono considerate buone fonti alimentari di quercetina: agrumi, cipolle, mele, capperi, prezzemolo, salvia, tè verde e propoli. Anche olio d’oliva, ciliegie e le bacche scure – come more e mirtilli – sono ricchi di flavonoidi, tra cui la quercetina. Senza dimenticare uva e vino rossi. Cin-cin!

3) Omega 3

Tra i prodotti benefici più pubblicizzati degli ultimi anni, gli omega 3 hanno una riconosciuta capacità di ridurre le reazioni allergiche grazie alle proprie proprietà antinfiammatorie. Per farne incetta, senza ricorrere ad integratori, è possibile ricorrere a salmone o noci. Accidentalmente proprio salmone e noci rappresentano due alimenti a rischio per i soggetti allergici. Onde evitare la dinamica cane-che-si-morde-la-coda quindi, meglio optare per una bella scorpacciata di semi di canapa e olio di semi di lino.

4) Erbe aromatiche ed officinali

A tenere a bada il rilascio di istamina contribuiscono anche alcune erbe aromatiche e piante officinali, considerate dunque utili in caso di allergia. Tra queste troviamo lo zenzero, la camomilla, l’echinacea, il basilico, il finocchio, l’aglio, la radice di liquirizia, il ginkgo biloba e l’alga spirulina.

 

5) Ribes nigrum

Il mantra di ogni allergico, la stella polare di ogni riinite da fieno, il cavallo di battaglia di chiunque voglia evitare di piangere per tutta la primavera: il Ribes nigrum è una pianta dalle numerose virtù, ma più che altro è un vero e proprio antistaminico naturale. Se ne cosniglia uso abbondante e smodato.

 

6) Aceto di mele

L’aceto di mele rappresenta un rimedio curativo anti-allergico di facile assunzione: diluitene 2 cucchiaini in un bicchiere d’acqua 3 volte al dì per un minimo di 4 giorni consecutivi e sarete pronti a rotolarvi nell’erba (preferibilmente sintetica).

7) Infuso di basilico

Le proprietà di questo delizioso ciuffetto verde possono essere sfruttate con il metodo dell’infusione (utilizzate foglie essicate, 30 grammi per litro d’acqua, da lasciare in immersione fino a quando non si saranno raffreddate). Il liquido ottenuto potrà essere applicato sulle eruzioni cutanee dovute alle allergie, al fine di alleviarle.

8) Rooibos

Altrimenti conosciuto come tè rosso africano, il rooibos è considerato un efficace antistaminico naturale grazie alle sue proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.

Il vantaggio indiscusso degli antistaminici naturali? La mancanza della sonnolenza legata all’assunzione di quelli farmaceutici. Forse non del tutto immuni alle bizze della primavera quindi, ma sicuramente svegli come grilli.

Provare per credere.

Allergie primaverili? Rimedi naturali!

About The Author

Number of Entries : 50

Leave a Comment

Scroll to top