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3 cucchiai al giorno…levano il medico di torno!

Grassi. No, non è un insulto, ma un tema scottante su cui, mese dopo mese, dietologi e scienziati del momento si confrontano a penna tesa. Perché il rapporto grassi-salute è uno di quei simpatici dilemmi capace di spazzare addirittura i dubbi esistenziali di Amleto. Certo è però che una certa quantità di grassi è essenziale per il nostro organismo. Via libera all’abboffo “a scopi salutari”? Accidentalmente non esattamente. Perché la discriminazione non è solo umana, e come c’è magro e magro, c’è grasso e grasso. E a vincere la fascetta “Mr. Grasso del Mondo” è indiscutibilmente, per acclamazione unanime, l’olio d’oliva.

È facile, infatti, sentirsi ricordare il valore di un’equilibrata Dieta Mediterranea.
Immediato pensare ad un’alimentazione variata ed equilibrata, a uno stile di vita attivo e a pasta, pizza mandolino. Indiscutibilmente, però, tra i fattori positivi da associarsi alla dieta mediterranea è il limitato uso di grassi di origine animale cui si contrappone un adeguato consumo di olio extra vergine di oliva e condimenti alternativi.

Ma che cos’ha di particolare l’extravergine che non hanno altri oli?

Innanzitutto… il “come nasce”, che tanto piace alle mamme.
È importante proteggere, soprattutto durante la cottura, i grassi dall’ossidazione (leggi “irrancidimento”). La protezione migliore è data dalla vitamina E, che però è presente solo negli oli integrali (non raffinati) e spremuti a freddo.
L’olio migliore per cucinare e per cuocere è quindi l’olio extra vergine d’oliva, che è pudicamente “vergine”, ovvero ottenuto solo con processi meccanici e fisici che non lo alterano in alcun modo (in parole povere, le olive non subiscono nessun altro trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione). Una volta “vergine” un olio può essere denominato “extra-vergine” quando determinati parametri di qualità (acidità, indicatori di perossidazione, caratteristiche organolettiche) raggiungono livelli particolarmente “restrittivi”.

Perfetto… fino all’ultima goccia.

Oltre a potersi vantare di siffatto pedigree, l’olio extravergine d’oliva rappresenta un fondamentale contributo per la presenza aggiuntiva di alcune molecole, minori, tra le quali, oltre a vitamine (alfa e gamma tocoferoli e beta carotene), fitosteroli e idrocarburi (squalene e paraffine), spiccano niente popo’ di meno che i composti fenolici (flavonoidi, alcoli e acidi fenolici). Che, tali quali ad eroi mascherati, operano nell’ombra ma assicurano uno stile di vita salutare a coloro che ne approfittano.  E in particolare rivelano super poteri da far impallidire “I Fantastici 4″ essendo:

antiossidanti, quindi combattono i “radicali liberi” dell’organismo in grado di attivare forme tumorali e altre malattie;

– attivi nella riduzione del colesterolo cattivo (LDL) in circolazione nel sangue, nell’inibizione della formazione dei trombi, nell’antinfiammazione e nella capacità di aumento della sintassi dell’ossido nitrico, con azione vasodilatrice.

Altro che una mela al giorno.

Per questo una dieta sana ed equilibrata dovrebbe prevedere tre cucchiai d’olio extravergine d’oliva al giorno, per condire qualsiasi piatto. Il consiglio è quello di utilizzarlo preferibilmente a crudo e biologico. Se per la cottura è possibile chiudere un occhio (facciamo tutti e due) dato che, grazie al suo elevato punto di fumo, l’olio extravergine d’oliva è ideale anche per friggere, sul biologico sarebbe invece importante non transigere.

A ribadire una volta per tutte le qualità dell’olio extravergine d’oliva biologico e made in Italy sono tornati recentemente anche Gennaro Sicolo, presidente del “Consorzio Nazionale Olivicoltori”, Claudio Di Rollo, presidente “Finoliva” e Renata Alleva, specialista in Scienza dell’Alimentazione e ricercatore presso “IRCCCS Rizzoli”.
Al di là di qualsiasi illazione, l’olio extravergine d’oliva per essere di qualità ha bisogno di passione e intenso lavoro da parte di chi lo produce: gli uomini sono essenziali per offrire un prodotto d’eccellenza.

Se l’olio extravergine è un vero alleato della salute, il consiglio è dunque quello di acquistare un olio extravergine biologico prodotto a regola d’arte. Come quello di CRUDOLIO. Estratto a freddo e ottenuto esclusivamente attraverso procedimenti meccanici, l’Olio Extravergine d’Oliva del nostro produttore è disponibile sia in versione basica, con olive biologiche del bacino del Mediterraneo sia in versione superiore, 100% italiano, ottenuto con olive biologiche coltivate e molite in Italia.

Scegliere il made in Italy non è solo questione di orgoglio nazionale.
Non è infatti da sottovalurare il fatto che le olive italiane, specialmente quelle del centro-sud, contengano generalmente più polifenoli. Infatti in Puglia, la Regione che da sola fornisce quasi la metà dell’olio nazionale, l’oliva più diffusa è la Coratina, che ha un altissimo contenuto di polifenoli e per questo l’olio pugliese è piccante e fruttato.

Fra l’altro, i polifenoli, con la loro azione antiossidante, allungano la vita dell’olio, la cui alterazione è dovuta, appunto, principalmente all’azione dell’ossigeno.

Mangiare meglio per stare meglio. Senza rinunciare al gusto.

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